TONY MACALPINE – sfumature cromatiche al Crossroads

TONY MACALPINE TRIO + ERT 15
live @ Crossroads Live Club, Roma
– sabato 3 novembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

 

Per tutti gli amanti dello shred metal strumentale del filone Shrapnel Records, l’etichetta che negli anni ‘80 ha dato la luce ad alcuni tra migliori chitarristi del pianeta, lo spazioso e accogliente Crossroads in questo primo sabato di novembre è divenuto La Mecca della Musica portata a livelli stratosferici. Il leggendario pioniere del metal strumentale Tony MacAlpine, con la classe e l’eleganza propria dei fuori classe, ha regalato al pubblico romano una performance unica accompagnato da una sezione ritmica d’eccezione: Stu Hamm al basso e Gergo Borlai alla batteria.

ERT 15
L’apertura dello straordinario concerto è stata affidata al trio funk rock strumentale campano Ert 15, che ha dato il benvenuto al pubblico in sala con un set permeato da una forte anima funk, ma profondamente influenzato dalla fusion e dal blues con qualche richiamo alle sonorità tipiche dell’alieno Joe Satriani. Il sound del trio è elegante e ben bilanciato, i tre musicisti si rincorrono nel trascinante groove del funk senza mai coprirsi,dando spazio alle capacità musicali di ogni musicista. Ogni brano in scaletta mette in risalto un componente del trio, si passa da brani più movimentati e dinamici in cui domina il groove del batterista Davide Ferrante a potenti ballad costruite su giri di basso in tapping di Corrado Calignano, fino ad arrivare a fine set in cui Andrea Palazzo, chitarrista e cuore pulsante del trio, si lancia in un funambolico assolo virtuosistico con richiami allo shred degli anni ‘80. L’intera scaletta accolta da grande calore da parte del pubblico è stata estrapolata interamente dall’album in studio del trio “ 7”.

Setlist:

  1. A funk up
  2. Bar frunk
  3. Starsky & Hutch theme
  4. Saturday morning
  5. Escape@brucelynn
  6. Ert-quake
  7. Funk soup
  8. Hey tee bone

Ert 15 line up: 

  • Andrea Palazzo – guitar
  • Corrado Calignano – bass
  • Davide Ferrante – drums
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foto: 
 Stefano Panaro

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TONY MACALPINE TRIO
Ecco salire sul palco questi tre miti circondati da un’aura sacra, quasi in maniera timida imbracciano gli strumenti accendono i propri amplificatori, uno sguardo rapido di ricognizione e…. tonnellate di note, di virtuosismo e melodia accendono il pubblico in sala che, allo stesso tempo, viene pietrificato dal livello musicale di Tony MacAlpine e della sua super band che, in maniera a dir poco aliena, portano il significato della parola suonare su un piano diverso, non accessibile a tutti. Oltre ad essere impegnato in difficilissimi passaggi tecnici, MacAlpine suona contemporaneamente parti all’unisono di tastiera e chitarra, mentre dall’altro lato del palco Stu Hamm trascende il ruolo di bassista regalando alle orecchie del pubblico sonorità uniche molto lontane dall’idea di bassista che probabilmente la maggior parte di noi ha. I due veterani sono trainati da un fuoriclasse di nuovissima generazione, Gergo Borlai, che incarna a pieno il ruolo del batterista moderno con un groove preso dalla tradizione e una tecnica che proviene direttamente dal futuro. Lo show è coronato da numerosi assoli che per la durata e la bellezza tecnico-artistica sembrano essere delle piccole opere d’arte, Stu Hamm propone una versione di “Going to California” dei Led Zeppelin in cui utilizzando ogni tecnica possibile unisce accompagnamento e melodia, mentre dall’alto della sua pedana Borlai si lancia in un solo super tecnico di una potenza e precisione unica. Il trio propone in un primo momento brani tratti dagli ultimi due album del poliedrico chitarrista, per poi intraprendere un viaggio fra i brani più noti che hanno segnato l’ascesa di Tony MacAlpine nell’olimpo dello shred degli anni ‘80, il tutto intermezzato da preludi Chopiniani alle tastiere che costellano i vari album del polistrumentista americano. Lo spettacolo per occhi ed orecchie degli spettatori è stato qualcosa di unico ed eccezionale, un’esperienza irripetibile che, da un certo punto di vista, è da chiudere in un cassetto speciale della memoria di ogni partecipante, non capita così spesso di vedere tre musicisti di quel calibro riuniti sullo stesso palco a suonare insieme… almeno nella nostra amata penisola.

Setlist:

  1. Shundor prithiri
  2. Chrome casties
  3. Entropy
  4. Concrete gardens
  5. Death of roses
  6. No place in time
  7. Stream dream
  8. The stranger
  9. The king’s cup
  10. Poison cookies
  11. The taker
  12. Sacred wonder

Tony MacAlpine trio line up:

  • Tony Macalpine – guitar, keyboards
  • Stu Hamm – bass
  • Gergo Borlai – drums
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foto: 
 Stefano Panaro