THOMAS SILVER – Crazy Dreams al Dedolor

THOMAS SILVER + WOLFEN RELOADED + MONKEY AGE
live@ Dedolor Music Headquarter, Rovellasca (CO)
– venerdì 8 marzo 2019 –

 

LIVE REPORT •

Arriva in gran forma Thomas Silver che venerdì 8 marzo al Dedolor ha sfoggiato una performance impeccabile. Seconda delle tre tappe previste comprese tra 7, 8 e 9 marzo, si è esibito con i musicisti italiani che lo accompagnano in questa sua avventura solista.
”The Gospel According To Thomas” è il titolo del novo lavoro, che arriva dopo dieci anni dalla dipartita dagli Hardcore Supestar. Davanti al pubblico milanese lo propone in uno show mozzafiato, mostrando la nuova strada che ha deciso di intraprendere. Pochi ma buoni, i fan accorsi per vedere lo show si sono riuniti intorno al palco per ascoltare la performance dell’artista svedese. Un po’ showman, un po’ musicista, è così che si racconta Thomas Silver.

Monkey Age
I bergamaschi salgono per primi sul palco, proponendo una serie di brani inediti, significativi del loro percorso artistico che inizia dal 2012. Dopo vari cambi di line up, tornano sulle scene e danno vita a una serie di live che li porterà nuovamente in studio. Con l’entrata di Trick Skull alla voce e alle chitarre, (ex membro degli Scream Baby Scream), i Monkey Age cambiano aspetto, perché l’assetto vocale baritonale del nuovo leader muta decisamente il sound, dando un’impronta più massiccia e indirizzata verso band alternative, come i Nickelback e i 30 Seconds To Mars. The Line, Selfhurting e Good To Talk conducono verso la parte più viva del live, in cui la band si scalda e fa divertire il pubblico. Il cantante è bravo nell’interpretazione sonora dei riffs che sono contenuti nelle canzoni, da ottimo chitarrista. Rebirth ha un testo intimista, tra i più interessanti proposti nello show, in quanto scandaglia i sentimenti dell’animo umano. Con Falling Rain si cambia regime, soprattutto perché le influenze si spostano sui primi lavori dei 30 Seconds To Mars. Si tratta di una band che ha molto da raccontare e mostrare, e, se il cantante, essendo già un chitarrista sopraffino, riuscirà ad arrivare allo stesso livello con la voce, il combo sarà ancora più carico e certamente pronto per andare fuori dai confini nazionali.

Setlist:

  1. The Line
  2. Selfhurting
  3. Good To Talk
  4. Rebirth
  5. Goin’ Down
  6. Falling Rain
  7. Somewhere

MONKEY AGE lineup:

  • Trick Manlio Trucco – Voice
  • “Berry” Jacopo Beretta – Bass
  • “Ale Laspy” Alessandro LaSpina – Guitar
  • “Rob” Roberto Paggi – Drums
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Wolfen Reloaded
Salgono sul palco i tedeschi Wolfen Reloaded, ad infiammare le scene. E’ la band di culto che ha scosso l’Europa Centrale a metà degli anni ’80 con il loro hard rock schietto e disinibito, combo che Christian Freimoser ha rimesso in vita sotto il nome di Wolfen Reloaded. Per la Volcano Records hanno pubblicato nel corso del mese di giugno 2018 il nuovo album ”Changing Time”, di cui al Dedolor hanno suonato i brani più significativi. Performance scatenata, in cui hanno suonato le canzoni ben calibrate, improntate in una direzione che ha diverse influenze, dall’hard rock old school ottantiano degli Skid Row, ad una più moderna interpretazione del genere, tra canzoni ritmate e altre più scorrevoli, proprio come si addice ai veri hard rockers. E’ una performance d’un fiato, che presenta pezzi calibrati, bilanciati e fruibili, mai autoreferenziali. New Horizon e All Hope is Lost sono molto convincenti a livello compositivo, sia da un punto di vista sonoro che testuale: semplici nella loro complessità. Non è facile arrivare a un livello di qualità simile, quindi, ancora una volta i Wolfen Reloaded non si smentiscono.

Setlist:

  1. Intro/Cyber Nation
  2. Tomorrow never comes
  3. Frozen
  4. Promised Land
  5. New horizon
  6. Machines
  7. All Hope is Lost
  8. Amazing

WOLFEN RELOADED lineup:

  • Christian Freimoser – Vocals
  • Wolfgang Forstner – Guitars
  • Thomas Rackl – Bass
  • Manuel Wimmer – Drums

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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Thomas Silver
Musicista, chitarrista e in questa serata anche un po’ showman, Thomas Silver ha tenuto un approccio molto diretto con il pubblico. Non solo si sono rivissuti i momenti in cui militava negli HCSS, ma sopratutto il suo progetto solista, ”The Gospel According To Thomas”, pubblicato con la Volcano Records. Insieme a una band formata da italiani, fa divertire non solo raccontando divertenti aneddoti di quando militava negli Hardcore Superstar, ma anche presentando le canzoni del suo novo progetto, ben lontano dal suo trascorso nella band svedese. E’ un lavoro in cui Thomas mette a nudo se stesso e ciò che ha cercato di rappresentare scrivendo canzoni. Il sound che propone presenta varie sfaccettature nello scorrere dei brani, soprattutto in Minor Swing e in D-Day, in cui si può apprezzare in toto un vero artista.
Ci vuole coraggio, per lasciarsi alle spalle un passato importante. Ci vuole coraggio per ricominciare una nuova vita in un altro paese, soprattutto una nazione così diversa e lontana dalla Svezia. Ci vuole coraggio, per affrontare nella vita i cambiamenti e le sfide che ogni giorno ci presenta. Questo percorso è stato traslato in un insieme sonoro che fa vibrare le sette note dello spartito, come a formare un’immagine raffigurante stralci di vita vissuta, impressi in un lavoro che racconta esperienze tratte dal quotidiano. E’ il caffè doppio di ”The Gospel According To Thomas”.

Setlist: 

  1. Hello Goodbye (HCSS Cover)
  2. Caught Between Worlds
  3. Liberation (HCSS Cover)
  4. Public Eye
  5. Minor Swing
  6. Still I’m glad (HCSS Cover)
  7. Bury the past
  8. D- Day
  9. Dear old fame (HCSS Cover)
  10. All Those Crazy Dreams
  11. We don’ t Celebrate Sundays (HCSS Cover)
  12. Dreaming in a casket (HCSS Cover)

THOMAS SILVER lineup:

  • Thomas Silver: Voice, guitars
  • Daniele Petri: Bass
  • Luca Cetroni: Drums
  • Luca Montegiove: Guitars

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foto: Ilaria Degl’Innocenti