THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA – Back to the 80’s al Legend

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA + BLACK MIRRORS
live @ Legend Club, Milano
– giovedì 6 dicembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

E’ una premiere d’eccezione quella di stasera al Legend di Milano: in questo primo giovedì di dicembre nel club meneghino fanno tappa i The Night Flight Orchestra.
La band svedese è stata la rivelazione di quest’anno, facendosi conoscere ancora di più con la pubblicazione del loro quarto lavoro, “Sometimes The World Ain’t Enough” e, in particolare, ha stupito tutti con un sound che rinverdisce i fasti del classic rock e dell’AOR ottantiano, tenendo presente che, nelle loro fila, troviamo membri di Soilwork, Arch Enemy, Mean Streak, tanto per citare alcune band di appartenenza, lontane anni luce dalle sonorità che, invece, vengono proposte in questo side-project. E se la stessa Nuclear Blast (l’etichetta che ha pubblicato gli ultimi due loro album) ha pensato bene di ristampare anche la loro precedente discografia, un motivo ci sarà.
La curiosità è tanta, così come tanti sono stati quelli accorsi al Legend per vederli la prima volta dal vivo, in una serata in cui, il capoluogo lombardo, ospitava anche un altro grosso evento.

Black Mirrors
Se con i TNFO abbiamo la certezza che ci troveremo di fronte ad una band di navigata esperienza, con l’ingresso sul palco dei Black Mirrors diventeremo, invece, testimoni di una piacevole nuova scoperta.
Sì, perché i quattro ragazzi belgi, nonostante la poca notorietà, ci coinvolgeranno in modo totale con un sound che ci riporta indietro nel tempo, agli anni a cavallo tra il ’60 e il ’70, con una formula musicale che miscela rock e blues, suonata in modo viscerale e senza nessun compromesso, priva di artifici moderni e nuove tecnologie.
Così, la singer Marcella Di Troia si trasforma in una odierna Janis Joplin, si scatena sul palco, ci aggredisce con la sua vocalità graffiante e la prorompente vitalità che accompagna ogni sua interpretazione. Ma non solo, la giovane vocalist sa anche cullarci dolcemente, trasportandoci in un mondo onirico ed irreale come su “Moonstone”.
Ritmi incalzanti, sonorità acide a tratti psichedeliche: questo offrono i Black Mirrors al pubblico del Legend, che viene completamente coinvolto e accompagna ogni pezzo con il battito cadenzato delle proprie mani.
Pierre, Loïc e Paul strapazzano i loro strumenti creando quell’intenso groove che viene dal profondo dell’anima e lo dimostrano autorevolmente con la cover degli MC5, “Kick Out The Jam”, guidati dalla loro esuberanza giovanile e travolgendoci con tutta la loro carica di energia.
Insomma, i Black Mirrors hanno pienamente meritato i tanti applausi che tutto il pubblico gli ha tributato e si pongono tra le top band fautrici di questa ondata di “revival” che coinvolge, sempre più, tanti giovani musicisti. Bravi!

Setlist:

  1. Shoes for Booze
  2. Günther Kimmich
  3. Funky Queen
  4. The Mess
  5. Inner Reality
  6. Moonstone
  7. Mind Shape
  8. Lay My Burden Down
  9. Kick Out The Jam (MC5 cover)
  10. Burning Warriors

BLACK MIRRORS line up:

  • Marcella Di Troia – Vocals
  • Pierre Lateur – Guitars
  • Loïc Videtta – Bass
  • Paul Moreau – Drums
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foto: Stefano Forensi

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The Night Flight Orchestra
Ed ora sgombriamo la pista, stanno per decollare i The Night Flight Orchestra!
Il nostro sarà un bel viaggio, verso il passato, in puro stile anni ’80, con tanto di capitano, hostess e personale di volo, che ci guideranno verso quelle sonorità che hanno accompagnato la crescita musicale di chi ha vissuto appieno quel periodo. Tutti a bordo, quindi, si parte…
The Night Flight Orchestra è una compagnia aerea che continua a promuovere le grandi tradizioni, con stile ed eleganza, come si conviene quando si hanno di fronte dei veri professionisti del settore, e “Sometimes the World Ain’t Enough” ne è l’esempio più lampante.
Björn Strid è l’esperto comandante di un aeromobile che non prevede compartimenti turistici, ma solo la Prima Classe, la stessa che mette in mostra ciascun membro dell’equipaggio in un crescendo musicale che diventa sempre più coinvolgente.
Dietro l’impeccabile divisa color viola si cela un frontman di grande qualità: Björn interpreta con maestria e savoir-faire brani che vanno dai ritmi disco-rock di “Live For The Nighttime” a quelli più tipicamente AOR di “Speedwagon”, spaziando con abilità e padronanza tra le sinuose armonie del loro sound… sinuose come le movenze che, alle sue spalle, le due assistenti mettono in scena con delle piccole, ma ammalianti coreografie che accompagnano il loro delizioso canto.
E se le due “curvy girls” ci incantano con i loro gesti sincronizzati, non da meno sono gli altri membri dello staff, a cominciare da un ispirato David Andersson che con la sua chitarra ci fa letteralmente salire tra le nuvole di un cielo stellato, come sulle vertiginose note di “Midnight Flyer” in ripetuto duetto da capogiro con Sharlee D’Angelo, inesauribile maestro delle quattro corde.
Look alla Tony Manero, pezzo dopo pezzo, l’incontenibile bassista trasforma il turbinio delle sue dita in pura energia, sospinto dall’incessante e preciso drumming di Jonas Källsbäck, mentre Sebastian Forslund e Richard Larsson, con chitarre, percussioni e tastiere disegnano sofisticati panorami sonori che ci fanno vivere intense emozioni e, soprattutto, divertire.
Così, ecco l’intrigante “Turn to Miami”, o ancora la ritmata “Star Of Rio”, seguita dall’intergalattica “Gemini” che il pubblico canta insieme all’istrionico Björn, sostenendolo con il ritmo continuo delle mani.
The Night Flight Orchestra miscelano sapientemente vari e gustosi ingredienti, seguendo alla lettera le preziose ricette create da band come Toto, Journey o Survivor, e sfornano piccoli e saporiti capolavori come “Something Mysterious” o “Josephine”: back to the 80’s!
Come da manuale, le sempre sorridenti hostess, Anna Brygård e Anna-Mia Bonde, tra una melodia e l’altra offrono champagne ed assistenza al loro comandante, come su “1998”, tra gli applausi di un pubblico sempre più divertito da questi goliardici e spumeggianti siparietti.
Il tempo scorre via senza che nessuno se ne accorga, immersi, come siamo, in questa magica atmosfera che stiamo vivendo tutti insieme serenamente e piacevolmente. E così ci avviciniamo alla fine del viaggio: un piccolo scalo prima di riprendere il percorso verso la destinazione finale.
E’ la travolgente “This Time” che fa rombare nuovamente i motori, innescando il nostro headbanging con un ritmo prorompente che ricorda molto quello di “Highway Star” dei Deep Purple, e sulla quale il nostro equipaggio dà sfogo a tutta la propria fantasia musicale, tra le evoluzioni chitarristiche di David, le incursioni al piano di Richard e gli stratosferici acuti di Björn.
Assoluto padrone della scena, lo stesso Björn, colloquia col pubblico, lo stuzzica, lo incita, chiede se si è pronti a ballare e dà il via ad una giostra musicale che coinvolge parte della platea in un trenino danzereccio sulle note della conclusiva “West Ruth Ave”, in un festoso ed allegro carosello che mette la parola fine ad un concerto semplicemente fantastico.
Una lunga standing ovation accompagna l’atterraggio perfetto che Capitan Strid e il suo equipaggio ha effettuato, per la prima volta, sul suolo italico, con la speranza che torni a volare di nuovo sui nostri cieli, magari in occasione del loro prossimo tour. Noi saremo pronti a salire nuovamente a bordo per seguirli in quello che sarà il successivo viaggio nello spazio infinito della loro musica.

Setlist:

  1. Sometimes the World Ain’t Enough
  2. Living for the Nighttime
  3. Speedwagon
  4. Midnight Flyer
  5. Turn to Miami
  6. Star of Rio
  7. Gemini
  8. Something Mysterious
  9. Josephine
  10. Paralyzed
  11. Can’t Be That Bad
  12. 1998
  13. This Time
  14. Lovers in the Rain
  15. West Ruth Ave

THE NIGHT FLIGHT ORCHESTRA line up:

  • Björn Strid -Vocals
  • Sharlee D’Angelo – Bass
  • David Andersson – Guitar
  • Richard Larsson – Keyboards
  • Jonas Källsbäck – Drums
  • Sebastian Forslund – Guitar, Percussion
  • Anna Brygård – Backing Vocals
  • Anna-Mia Bonde – Backing Vocals
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foto: Stefano Forensi