THE DEAD DAISIES – … ed è sempre primavera!

THE DEAD DAISIES + TESLA SHAMANS
live @ Phenomenon, Fontaneto D’Agogna (NO)
– sabato 8 dicembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

A soli sette mesi di distanza dalla loro ultima data italiana al Live Music Club di Trezzo sull’Adda, tornano i The Dead Daisies. Con una grinta e una adrenalina tali da spazzare qualsiasi band giovane e più moderna, il collettivo musicale nato dalla fervida mente di David Lowy intratterrà il suo pubblico presente al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (NO) fin dalla seconda metà del pomeriggio. I cinque, infatti, apriranno le danze con uno spettacolo acustico di trenta minuti a seguito del quale si concederanno ai propri fan con meet&greet e autografi. Apriranno il live dei The Dead Daisies di questa sera i Tesla Shamans, band sita tra Novara e Vercelli.

TESLA SHAMANS
Sono piemontesi i giovani Tesla Shamans. Dai tratti hard rock, ma che vagamente investigano anche le sonorità più prossime al blues e al funk, scatenano gli accorsi al locale grazie a cinque brani carichi, non originali, ma quantomeno interessanti. Il loro progetto “Good Mystical Vibes” è caratterizzato da una buona dose di divertimento; contiamo di spendere qualche parola in più nei loro confronti in occasione di un prossimo concerto.

TESLA SHAMANS line-up:

  • Stevie Lee – Lead Vocals, Keytar
  • Paul Gun – Lead Guitar
  • Julius Murgix – Drums
  • Tom – Bass, Backing Vocals
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foto
Yuri Minghini

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THE DEAD DAISIES
Con un nuovo e recente album all’attivo nella propria discografia, i The Dead Daisies ne proseguono la promozione dal vivo. Dirompenti come davvero pochi altri musicisti al mondo, mandano in visibilio l’audience con la opener “Midnight Moses” da “Revolución” del 2015. Il pubblico, scatenatosi dinnanzi a questo rombo del tuono, possono ora affermare di trovarsi a tu per tu con il rock’n’roll. I The Dead Daisies proseguono con le riproposizioni live di “Rise Up” e “Dead And Gone” tratte dall’ultima release “Burn It Down”: qui ci scontriamo con un sanguinolento crescendo di emozioni. I The Dead Daisies non hanno bisogno di oliare i meccanismi di una macchina che in tal modo, in realtà, non si può definire perché nata genuinamente dall’incontro tra cinque personalità eclettiche e magnetiche. I The Dead Daisies sono groove privo di qualsiasi sbavatura. Ne sono la riprova “Resurrected” e i riff e le movenze di ciascun componente della band che amplificano qualsivoglia emozione si sia venuta a provare in questo angolo di Piemonte. Il carisma, l’attitudine e l’ipnotica prova vocale di John Corabi e compagni proseguono con un intermezzo acustico con il quale i The Dead Daisies eseguono una “Set Me Free” cantata nobilmente da Deen Castronovo, una cover di “Maggie May” di Rod Stewart e una “Let It Be” intima, letteralmente da capogiro. Dopo tale straordinarietà e l’ampio spettro di colori che la band mette in scena, le chitarre acustiche vengono soppiantate da quelle elettriche per proseguire un concerto che non conosce pause. “Sono stato in piedi, sono stato triste, sono stato sbattuto fuori, ma sono ancora qui, guardando avanti” – John Corabi
I The Dead Daisies lanciano nuova benzina sul fuoco con i brani “Burn It Down”, “Long Way To Go” e “Mexico”. Non possiamo non voltarci e non scorgere volti soddisfatti e trasognanti. Ruggenti, i The Dead Daisies mandano in visibilio i propri fan. Tutti sapevamo che l’evento di questa sera non sarebbe stato solo un altro concerto in calendario, ma un qualcosa che ci sarebbe rimasto dentro per molto tempo. La ricchezza degli arrangiamenti e l’esecuzione sia vocale, sia musicale rasentano la perfezione e contribuiscono a un’esibizione che non delude il pubblico, ma lo incalza dalla prima all’ultima nota suonata e dal primo all’ultimo vocalizzo, e che ricambia con la medesima moneta – la Passione – con cui il quintetto gira il mondo in lungo e in largo da trent’anni senza perdere un briciolo di energia. Il rock’n’roll suonato dai The Dead Daisies è come una perla nell’oceano. Appassionato, sporco, pieno di rabbia e bramosia per la vita, una rarità.

«I’m a man on a mission, you better listen
ain’t nobody gonna stop the show» – “Resurrected”, The Dead Daisies.

Setlist:

  1. Midnight Moses
  2. Evil
  3. Make Some Noise
  4. Rise Up
  5. Dead And Gone
  6. What Goes Around
  7. Resurrected
  8. Last Time I Saw The Sun
  9. Join Togheter (The Who cover)
  10. Set Me Free
  11. Maggie May (Rod Stewart cover)
  12. Let It Be (The Beatles cover)
  13. Burn It Down
  14. All The Same
  15. With You And I
  16. Leave Me Alone
  17. Bitch (The Rolling Stones cover)
  18. Song And A Prayer
  19. Long Way To Go
  20. Helter Skelter (The Beatles cover)
  21. Mexico
  22. Highway Star (Deep Purple cover)

THE DEAD DAISIES line-up:

  • John Corabi – Vocals
  • David Lowy – Guitar
  • Doug Aldrich – Guitar
  • Marco Mendoza – Bass
  • Deen Castronovo – Drums
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foto
Yuri Minghini