The Darkness: Kimera Rock Festival sotto le stelle

THE DARKNESS + DOUBLE MALT + HANGARVAIN + NOISE POLLUTION
live @ Kimera Rock, Avezzano (Aq)
– sabato 9 luglio 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Un’onda rock al Kimera Rock Festival, grazie ai The Darkness e alle band spalla che hanno regnato sovrane sul grande palco adibito a concerti, nella radura collocata all’interno dell’area industriale di Avezzano (AQ), in Marsica. Uno spettacolo organizzato dalla Kimera Rock, in cui musica, divertimento e cooperazione tra band sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Anche se non c’era esattamente il tutto esaurito, in tanti sono comunque accorsi per rivedere  i The Darkness, che dopo le tre date di gennaio 2016 a Bologna, Roma e Milano sono ritornati per una sola data.

Noise Pollution
I Noise Pollution suonano per primi e mettono in piedi un discreto show, ben impostato, su note decisamente ‘in glam’. Propongono brani fluidi, padroneggiati da possenti riffs di chitarra, non troppo arditi, per un sound decisamente accattivante. L’immediatezza verso il pubblico che hanno dimostrato ricorda direttamente quella dei losangelini Faster Pussycat. E’ un ritmo che ben si adatta anche a chi è abituato ad ascoltare musica a ritmi più contenuti, in cui la personalità dei componenti si esprime attraverso un sound che da un lato affonda le proprie radici nella vecchia scuola, dall’altro prende forma verso una più moderna concezione di fare musica.

Setlist:

  1. Gone Forever
  2. Hole Inside
  3. Breaking Down
  4. Talk
  5. Shame
  6. God Of Sadness
  7. Two Faced
  8. Kill Your Fate

NOISE POLLUTION lineup:

  • Ame – Lead Vocals
  • Wynny – Bass
  • Mauri – Guitar
  • Tony – Guitar
  • Labo – Drums
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foto:  Stefano Panaro 

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Hangarvain
Gli Hangarvain hanno eseguito per il pubblico marsicano una buona performance, molto curata in ogni dettaglio. La band si è presentata in grande forma, proponendo una scaletta che ricalca tutto il loro percorso artistico, fino all’ultimo lavoro in studio, Freaks. Sanno tenere bene il palco e soprattutto il cantante, Sergio, si destreggia sul palco in maniera disinvolta e spregiudicata. Impressionisti della musica, producono un buon southern rock postgrunge, non ripetitivo e non invadente. Non c’è sostanzialmente niente di nuovo a quello già presente sul mercato, ma ciò che li caratterizza è la raffinatezza strumentale e  la scelta dei riffs, in alcuni tratti addirittura blueseggianti, che li distingue. Hanno qualità e grinta da vendere, quindi, c’è da aspettarsi molto da una band come loro.

Setlist:

  1. Into The Hangar
  2. Get On
  3. Freaks
  4. Keep Falling
  5. A Coke Shot
  6. Father Shoes
  7. Sliding To Hell

HANGARVAIN lineup:

  • Sergio Toledo Mosca – Vocals
  • Alessandro Liccardo – Guitar
  • Francesco Sacco – Bass
  • Mirko De Maio – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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Double Malt
Gli abruzzesi Double Malt propongono i loro brani tratti dalla loro prima uscita, Woman, fino al loro ultimo lavoro in studio, Addiction. E’ stato uno show caotico, in cui le canzoni partono musicalmente molto bene, anche se perdono di incisività nei finali, per un vocalist decisamente sotto tono. Just You Know Why è uno dei brani più in asse, in quanto esiste un forte equilibrio d’insieme che scorre piacevolmente all’ascolto. Una cura più approfondita dell’inglese è da non sottovalutare, in quanto, in vista di un un prossimo futuro,  è raccomandabile per presentarsi al meglio di fronte ad una label più importante. Tutto sommato, i primi passi sono stati compiuti, ed è apprezzabile che in poco tempo la band abbia raggiunto già discreti traguardi.

Setlist:

  1. Long Way
  2. Falling Thunder
  3. Let Me Rool
  4. Lust
  5. Make Some Noise
  6. Just You Know Why
  7. H.
  8. Woman
  9. Blackstar

DOUBLE MALT lineup:

  • Alfredo Mariani – Voice
  • Vittoriano Palerma – Keyboards
  • Angelo Lo Tesoriere – Guitar
  • Bruno Sciri – Guitar
  • Francesco Casoli – Bass
  • Davide D’Amico – Drums
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foto: 
Stefano Panaro 

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The Darkness
I The Darkness sono saliti sul palco impattando, con eleganza ed ironia, in quanto, soprattutto Justin, ha saputo rendere il live unico interagendo in maniera diretta con il pubblico. Iniziano con Barbarian, per poi proseguire d’un fiato in un insieme di riffs e sound possente, ben calibrato. Il timbro vocale di Justin è ricercato, duttile, raro da incontrarsi in ciò che oggi offre il panorama della musica moderna. Si è dimostrata una grande band, non solo per l’approccio con il pubblico, ma soprattutto grazie alle loro spiccate doti tecniche, per un live incredibile sotto tutti i punti di vista. Le esagerazioni che hanno proposto, come il vestito rosa da ‘pirata’ e la performance tra il pubblico sulle spalle di un buttafuori del concerto, fanno parte dello show, in cui la tecnica sopraffina nel manovrare gli strumenti resta sovrana. Da notare le numerose e perfette parti ritmiche della batteria, interpretate da  Rufus ”Tiger” Taylor, figlio di Roger Taylor dei leggendari Queen.
Un grande live sotto le stelle, interpretato d’un fiato, in cui complice è stato anche il suono pulito che proveniva dall’impianto. Chapeau.

Setlist:

  1. Barbarian
  2. Growing On Me
  3. Mudslide
  4. Black Shuck
  5. Roaring Waters
  6. Givin’ Up
  7. Street Spirit
  8. One Way Ticket
  9. Love Is Only A Feeling
  10. Friday Night
  11. Concrete
  12. Every Inch Of You
  13. Get Your Hands Off My Woman
  14. Stuck In a Rut
  15. I Believe In A Thing Called Love
  16. Love On The Rocks With No Ice

THE DARKNESS lineup:

  • Justin Hawkins – Voice, Guitar, Keyboards
  • Dan Hawkins – Guitar
  • Frankie Poullain – Bass
  • Rufus ”Tiger” Taylor – Drums
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foto: 
Stefano Panaro