Temperance – Warm Up tour al Casale Rock

TEMPERANCE + HERETIC’S DREAM + FORGOTTEN DUST
live @ Il Casale Rock, Tivoli Terme (Roma)
– sabato 5 dicembre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Voci tutte al femminile, o quasi, quelle che accenderanno la scena al Casale Rock per questa serata organizzata da Brothel Of Sound e Underground Zone. Mostreranno ad una buona compagine di pubblico, giunta fin qui a Tivoli Terme, la propria musica e carica i Forgotten Dust, gli Heretic’s Dream che apriranno ai Temperance.

Forgotten Dust
L’arduo compito di dare il via alla serata spetta ai Forgotten Dust, che di certo non avranno problemi a farlo con grinta da vendere e con il loro sound di sicuro impatto. Si è già avuto modo di riportare le loro gesta, ma diversamente dall’altra volta, sono a formazione completa con Flavio alla chitarra e quindi si possono apprezzare pienamente le loro creazioni. Fanno un metal duro ma non per questo poco melodico, con influenze thrash e death metal con un pizzico di progressive. L’accoppiata delle chitarre che funziona veramente all’unisono con riff cattivi, armonizzati e taglienti con la voce graffiante e rabbiosa di Pietro “Stonewolf”, sono amalgamati dalla sezione ritmica martellante. Aprono benissimo la serata con “Chains Of Mine” che introduce alle loro atmosfere cupe e apocalittiche. Subito dopo c’è la rabbiosa “Fottute Verità” che “brevi e indelebili” ti lasciano a “terra e immobile”. A questo punto la band invita sul palco la prima delle voci femminili che si alterneranno nel corso del concerto: è la guest Emanuela Marino (chitarrista nei Rainfall) che canta insieme a Pietro la cover dei Paradise Lost “Say Just Words”, ottimamente eseguita. E’ ora della loro “ballad”, “Disharmony”, molto andante, dai notevoli riff armonizzati delle chitarre che rappresentano bene la disarmonia appunto della quotidianità e dal ritornello che facilmente rimane impresso (d’altronde come ogni “ballad” degna di esser chiamata tale). Poi “Vlad” è una concept-song sul Principe Vlad III di Valacchia, o più comunemente noto come Dracula, che ripercorre la sua storia e i riff richiamano le sanguinose gesta dell’”impilatore” transilvanico. Proseguono con “Zombie Land” che ha come messaggio di non far “scappare” i nostri cervelli e di non diventare quindi una “terra di zombie”. Infine “Cut Strings”, a tratti quasi power, è l’”inno alle forbici” che invita a tagliare i fili che ci tengono legati alle convenzioni imposte dalla società e dalle religioni. Durante la  loro esibizione, oltre ai messaggi che esprimono nei testi, colpiscono le atmosfere che creano e che sarebbero perfette come colonna sonora per film horror. Più che aprire la serata, lasciano letteralmente terra bruciata sul palco: devastanti.

Setlist:
Chains Of Mine
Fottute Verità
Say Just Words (Paradise Lost cover)
Disharmony
Vlad
Zombie Land
Cut Strings

FORGOTTEN DUST lineup:
Pietro “Stonewolf” Cerquatti Vocals
Max Salvatori Bass
Gian “Luke Skywalker” Solari Guitars
Flavio Pallante Guitars
Victor “The Pharaoh” Perla Drums
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Heretic’s Dream
Ora sul palco ci sono gli Heretic’s Dream, band affermata in Italia e fuori: suonano, a detta di loro stessi, ciò che gli piace, avendo alla base l’influenza di vari generi, ottengono l’effetto di un progressive/alternative metal con voce femminile. Capeggiati dai capisaldi Francesca e Andrej, i restanti membri sono “new entry”, chi già da qualche concerto (vedi Marco alla chitarra ed Emiliano al basso), chi al primo live in assoluto (vedi Alfonso alla batteria). Hanno un ottimo tiro con il primo brano “Outcasted”, che esterna subito il loro stile dove la soave e melodica voce di Francesca “irrompe” tra i massicci riff di chitarra: questo contrasto tra la parte strumentale e la voce è accattivante e li rende particolari. Proprio la frontwoman catalizza l’attenzione, e non potrebbe essere altrimenti, interpretando molto i pezzi: è scenica e teatrale. I brani, dai toni aggressivi, trattano delle esperienze quotidiane, della complessità delle relazioni umane, dei sentimenti che rimangono celati nel profondo essendo immersi in una società che spesso ci forza a indossare una maschera. A parte “Face The Agony” (qui eseguita insieme al vocal-guest Flavio Falsone), “Golden Cage” e “Secret Place” (da cui verrà estratto il prossimo videoclip) che faranno parte del nuovo disco in uscita a fine Gennaio per la Sliptrick Records, intitolato “Floating State Of Mind”, il resto della scaletta è preso invece dall’ultimo lavoro “Walk The Time” del 2013. Chiudono il live con la notevole “Chains Of Bood”. Una nota di merito va fatta ad Alfonso che si è preparato a tempo di record i brani di questa serata. L’atmosfera che hanno creato con il loro sound è stata a tratti ipnotica: Heretic’s Dream in HD.

Setlist:
Outcasted
The Next Level
Face The Agony
Golden Cage
Connections
Secret Place
Chains Of Blood

HERETIC’S DREAM lineup:
Francesca Di Ventura Vocals
Andrej Surace Guitars
Marco Piceno Guitars
Emiliano Baccini Bass
Alfonso Mocerino Drums
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Temperance

Cambiano le luci e le atmosfere con gli attesi headliner di questa serata: i Temperance. Quella di oggi è la prima di una serie di date del Warm Up Tour (fino alla fine di gennaio) che precede il tour europeo insieme ai Luca Turilli’s Rhapsody (qui le date italiane). Fin’ora hanno prodotto due dischi: l’omonimo “Temperance” del 2014 e “Limitless” di quest’anno. Anche loro sono caratterizzati dalla voce femminile ed esprimono un metal melodico con influenze sinfoniche e power. Attaccano con “Oblivion”, dalle atmosfere gothic, dove Chiara alterna la voce diretta e delicata al cantato lirico. Proseguono con “Hero” dal ritornello molto cantabile, “Amber & Fire” che fa saltellare, “Save Me” (dal quale è estratto il video) dal ritornello pop e il singolo “Me, Myself & I”. La successiva “Side By Side” tratta dell’amicizia in stile power. Prima di proseguire Marco, accompagnato dalla grancassa di Giulio, “duetta” con il pubblico e lo invita a seguirlo nei vocalizzi per introdurre “Mr. Whtite”, in stile happy metal, dove canterà anche lui; c’è poi “Burning”, più potente. All’improvviso il palco si svuota e sembra che la band abbia terminato il suo show, ma è solo una temporanea uscita di scena per lasciare spazio a Giulio ed al suo originale assolo alla batteria con cui accompagna un medley musicale in base, che va dai cartoni animati, passando per la “Marcia Imperiale” di Star Wars, fino al “Can Can”, e proprio su quest’ultima chiude “macinando” ritmi power metal con la doppia cassa: tutto molto divertente. Chiudono la serata in bellezza con due pezzi molto heavy del primo lavoro “Tell Me” e “Dejavu”. Passano da brani più prettamente metal, dai riff pesanti, a vere e proprie hit dalle melodie orecchiabili grazie alla versatilità vocale di Chiara che cerca spesso il “contatto” con i presenti e che non si tira indietro per del sano headbanging, sfoggiando la sua lunga chioma rossa. Hanno letteralmente “riscaldato” (come suggerisce il nome del tour) il pubblico con la loro performance: entusiasmanti.

Setlist:
Oblivion
Hero
Amber & Fire
Save Me
Me, Myself & I
Side By Side
Mr. White
Burning
Drum Solo
Tell Me
Dejavu

TEMPERANCE lineup:
Chiara Tricarico – Vocals
Marco Pastorino – Lead Guitar, Backing Vocals
Sandro Capone – Rhythm Guitar
Luca Negro – Bass
Giulio Capone – Drums
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Il pubblico presente ha assistito ad una serata di livello in cui si è passati dalle sonorità aggressive e dure dei Forgotten Dust fino a quelle più moderne e melodiche degli Heretic’s Dream e Temperance, avendo come unico fattore comune il coinvolgimento.

 

report e foto: Daniele Papale

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