TEMPERANCE – canzoni e satelliti di Giove

TEMPERANCE + HIDDEN LAPSE + HAWAIIAN DEATH
live @ Alchemic Music Club, Bologna
– venerdì 5 Ottobre 2018 –

 

LIVE REPORT •

In una mesta serata d’inizio autunno i Temperance si sono ritrovati a celebrare, assieme ai loro amici Hidden Lapse e agli Hawaiian Death, la prima data a Bologna con la nuova formazione, carica per presentare al pubblico il nuovo album affiancato ad alcune chicche degli esordi.

Hawaiian Death
Formazione che si presenta sul palco nonostante la sorte avversa che ha colpito il reparto vocale: Stefania (vocals) non è potuta esserci alla serata e il povero Manuele (vocals) si ritrova a dover gestire le parti da solo pur avendo 39 di febbre. Il gruppo tiene il palco discretamente, con un tenebroso e quantomai enigmatico Stef (guitar), il cui volto è celato sotto un cappuccio, che compie qualche riff interessante. Federico (bass) è il più sorridente e tenta spesso un approccio col pubblico ancora poco numeroso facendo scivolare le dita sulle corde con destrezza. L’impressione avuta invece su Luca (drums) è quella che sia un po’ macchinoso nei colpi, cosa che comunque non ne penalizza la performance. Manuele riesce a reggere bene per la prima parte del concerto, con una buona interpretazione di “Run Away” canzone molto sentita, ma, complice la febbre, la sua performance va in calare. Tanto di cappello comunque per essere riuscito a sopperire alla mancanza della collega per tutto il live. Una cosa che forse manca a questo gruppo è la sintonia sul palco: ognuno sembra un po’ esibirsi per conto proprio (per quanto riguarda l’aspetto visivo si intende, musicalmente l’amalgama è ottimo) facendo arrivare al pubblico un impatto visivo complessivamente un po’ squilibrato.

Setlist

  1. A Thousand Alibis
  2. Run Away
  3. A Place We Both Know
  4. Wicked Game
  5. Unfolding Truth
  6. Shake Hands With The Devil

 Hawaiian Death lineup:

  • Manuele Lisa – Vocals
  • Stefania Martini – Vocals
  • Stefano Kastamonitis – Guitars
  • Federico De Maria – Bass
  • Luca Venturi – Drums

foto: Arianna Govoni

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Hidden Lapse
Il quartetto porta sul palco una macedonia di canzoni dal primo disco con un paio di chicche dal nuovo album in arrivo, ancora senza nome come svelato da Marco (guitars) durante l’esibizione. “Glitchers” è forse una della canzoni che convince di più, come anche “Cruel Enigma”. Le sfumature della loro musica, purtroppo, si perdono nell’acustica non perfetta che consente alla sezione ritmica di sovrastare quasi completamente le atmosfere sublimi create dalle tastiere in sottofondo. Anche la loro performance è un po’ sfortunata con la rottura di un asta di un crash della batteria che costringe Alessio (drums) a suonare per un minuto buono con un piatto rovesciato addosso. Alessia (vocals) convince più che in studio regalando una piacevole esibizione al microfono. Band compatta, ispirata e avviata verso un futuro promettente.

Setlist

  1. Silent Sacrifice
  2. Glitchers
  3. Drop
  4. Third
  5. Compassion
  6. Redemption
  7. Cruel Enigma

Hidden Lapse lineup:

  • Alessia Marchigiani – Vocals
  • Marco Ricco – Guitars
  • Alessio Monacelli – Drums
  • Romina Pantanetti – Bass

foto: Arianna Govoni

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Temperance
È ormai mezzanotte quando i Temperance fanno il loro ingresso sul palco affidandosi, come di consueto in questo tour, all’intro strumentale di “The Last Hope In A World Of Hopes”. C’è subito da sottolineare che il gruppo ha fatto notevoli passi in avanti col cambio di formazione, ciò ha giovato soprattutto all’esibizioni dal vivo in cui i membri del gruppo interagiscono egregiamente tra loro improvvisando balletti, dandosi il cinque per darsi il cambio come protagonisti sulla scena o richiamare spesso il pubblico ad accompagnarli battendo le mani o cantando all’unisono come in “Deja Vu” e “Of Jupiter And Moons”. Notevole l’abilità di Alfonso (drums) nel destreggiarsi in fill complessi senza mai perdere il filo delle canzoni. I riffs di Marco (guitars, vocals) sono da ammirare per la velocità e la noncuranza con cui li compie, mentre Luca (bass) appare decisamente più compassato ma comunque attivo e abile nel suonare, deliziandoci anche con un ispiratissimo assolo in solitaria. È stupendo vedere come i due cantanti principale, Alessia e Michele, siano in perfetta sintonia nell’alternarsi tra le canzoni, sfoggiando le loro abilità e dimostrando una potenza vocale ottima. Il pubblico dimostra di sapere bene le canzoni, riuscendo ad accompagnare la band non solo nelle canzoni più “antiquate” come “Save Me” o “Hero”, ma anche nei nuovi brani tra cui spiccano senz’altro “We Are Free” e “Daruma’s Eyes” quest’ultima, che parla in maniera romanzata del concetto che sta dietro alla Daruma giapponese, con una sezione melodica magnifica.
Per concludere: questi sono i Temperance rinnovati, che hanno saputo ribaltare in positivo lo sfaldamento graduale del gruppo inserendo membri non solo abili in studio, ma anche capaci di tenere il palco senza paura, rivaleggiando contro i “big” del genere senza uscirne sconfitti. Tanti complimenti!

Setlist: 

  1. The Last Hope In A World Of Hopes
  2. Revolution
  3. Broken Promises
  4. Deja Vu
  5. Unspoken Words
  6. Alive Again
  7. Bass Solo
  8. Daruma’s Eyes Pt. I
  9. We Are Free
  10. Empty Lines
  11. Save Me
  12. Hero
  13. Of Jupiter And Moons
  14. Way Back Home

Temperance lineup: 

  • Alessia Scoletti – Vocals
  • Michele Guaitoli – Vocals
  • Luca Negro – Bass
  • Marco Pastorino – Guitars, Vocals
  • Alfonso Mocerino – Drums

foto: Arianna Govoni

 

 ringraziamo Suoni Distorti Magazine e Arianna Govoni – Live Music Frames per la gentile concessione delle immagini.