T.I.R. – la fiamma eterna del metal al Traffic

T.I.R. + AREDHEA + FIREHEART + LADY REAPER
live @ Traffic, Roma
– sabato 3 ottobre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Un appuntamento all’insegna dell’Heavy Metal e dell’Hard Rock quello che c’è stato il 3 Ottobre al Traffic di Roma, organizzata dalla Brothel Of Sound. La serata è stata vivacizzata dalla presenza tra il pubblico dell’istrionico Richard Benson, che ha catalizzato l’attenzione ed è stato circondato da numerose persone che ad ogni costo hanno voluto un selfie con lui. Ma la protagonista di questa sera è la musica, con ben quattro band che si daranno il cambio sul palco del club capitolino: Tir, Aredhea, Fireheart e Lady Reaper.

Lady Reaper
Sono proprio questi ultimi al dare il via alla kermesse. Freschi della recente pubblicazione del loro primo album, i Lady Reaper purtroppo oggi non hanno tutto il tempo necessario per mostrare le loro attitudini, infatti suoneranno solo pochissimi brani, i gruppi sono tanti e i tempi ristretti. Quindi senza troppo indugiare eccoli partire con la potentissima “Spit Out From Hell” e superato qualche inconveniente tecnico iniziale, che tendeva ad impastare un po’ troppo il suono, proseguono con “Another Me”. Sprizzano energia da tutti i pori i cinque sulla scena, diffondendo la loro carica per tutta la sala e oltretutto danno prova di avere buone qualità di strumentisti e di aver fatto quel piccolo passo in più anche nel songwriting, che comincia ad essere molto più maturo: probabilmente aver suonato a supporto di band del calibro di Manilla Road o Savage deve aver lasciato qualcosa di positivo in loro. Chiudono con “Headless Ride”, durante la quale spuntano le note de “In The Hall Of The Mountain King” di Grieg. Molto divertenti e coinvolgenti.

Setlist: “Spit Out From Hell” – “Another Me” – “Catch The Moon” – “Headless Ride”

LADY REAPER lineup:
Simone “Ozzy” Calderoni – Vocals
Stefano “Jekyll” Coggiati – Guitar
Federico “Red” Arzeni – Guitar
Gabrielle”Gimi” Grippa – Bass
Bernardo” Bear” Di Mattia – Drums
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Fireheart
Si passa al secondo gruppo, i Fireheart, capitanati da un artista che non ha bisogno di presentazioni, uno dei migliori cantanti della scena metal romana: il grande Marco Pallazzi. Oltre a cantare nei Sailing To Nowhere, Palazzi collabora con numerose band, tra cui i Fireheart, che propongono un sano hard rock anni ’70, sullo stile dei Deep Purple. In questo caso il poliedrico Marco, oltre che cantare, si cimenta anche con le tastiere, svolgendo così un doppio ruolo all’interno della band. Il brano di apertura “Introduction” con le sue sonorità molto settantiane fa da preludio alla cover di “Burn” (Deep Purple), una partenza a razzo con un brano eseguito alla perfezione, grazie anche alle ottime qualità dei musicisti sul palco. Ci presentano anche alcuni brani di produzione personale, come “Can’t Take Away My Eyes” o Too Old For Rock” (pezzi che hanno fatto parte anche del bagaglio di Palazzi con i The Fools). E’ lo stesso singer a dare la carica ed incitare il pubblico a cantare con lui, fino a coinvolgerlo con la conclusiva “Long Live Rock’n’Roll” dei Rainbow. Palazzi dimostra con questa band tutta la sua creatività e che finalmente i Kaledon sono ormai un lontano ricordo, ora è concentrato con successo a scrivere un nuovo capitolo della sua vita artistica con i Sailing To Nowhere ed anche ascoltando quello che ci ha proposto stasera si nota una maggiore maturità. Bravo.

Setlist: “Introduction” – “Burn” (Deep Purple cover) – ” Can’t Take Away My Eyes” – “Too Old For Rock” – “Flames And Pain” – “Long Live Rock’n’Roll” (Rainbow cover)

FIREHEART lineup:
Marco Palazzi – Vocals, Keyboards
Davide Pesce – Guitar
Daniele “Elreo” Amoroso – Bass
Matteo Salvatori – Drums
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Aredhea
Siamo agli sgoccioli della serata, tocca agli Aredhea il compito di intrattenerci prima degli headliner previsti sul programma. Il loro sound è un hard rock melodico caratterizzato dal cantato in italiano. Un piccolo intoppo proprio sull’iniziale “Vivere Adesso”, costringe la band a fermarsi per sistemare l’inconveniente tecnico e poi ripartire con un brano che quasi sembra fatto apposta: “Scuse” (quelle rivolte al pubblico). La cantante Marina Piccinno ha senz’altro una buona voce, graffiante al punto giusto, anche se non lascia il segno come dovrebbe. Non è sicuramente uno dei generi che personalmente prediligo, ma il livello tecnico della band è tale che non è difficile ammettere che hanno classe da vendere. Molto apprezzata anche la cover di “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, con un arrangiamento che la rende più interessante dell’originale cantata dalla Strambelli. “Non E’ Un Gioco” chiude una performance di buona fattura.

Setlist: “Vivere Adesso” – “Scuse” – “Sola Senza Di Te” – “Sarà” – “La Mia Strada” – “Pensiero Stupendo” (Patty Pravo cover) – “Limite Non E'” – “Un Altra Parte Di Me” – “Sole Spento” – “Non E’ Un Gioco”

AREDHEA lineup:
Marina Piccinno – Voice
Stefano Cascio – Guitar/Vocals
Diego Tambasco – Guitar
Alessio Forgetta – Bass
Luca Morzenti – Drums
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T.i.r.
Finalmente Il momento clou è arrivato, ci aspetta un po’ di sano e robusto Heavy Metal targato T.I.R., storica band dell’underground metal romano. A distanza di una sola settimana dalla loro esibizione al RomeTal, eccoli tornare a calcare un palco, anche se questa volta in un’atipica formazione a quattro, causa la mancata presenza del secondo chitarrista Danilo Antonini, assente per motivi non precisati. Presentano per intero il loro cd pubblicato nel 2011, iniziando con l’ultimo brano presente nella tracklist: “Roma”. Il sound è granitico e massiccio, spingono sull’acceleratore e ci travolgono con “Dark Rebel”: un impatto da paura. Ci concedono un po’ di tregua con l’emozionante “Il Volo Delle Aquile” e si riparte a manetta con “Fire Sword”, brano che richiama alla mente il metal ottantiano dei Saxon. I riff trascinanti della chitarra di Sergio Bonelli fanno da sfondo alla potenza vocale di Giuseppe Cialone, spinti alla massima velocità da quel rullo compressore che risponde al nome di David Folchitto, sicuramente uno dei batteristi più apprezzati della scena capitolina. Si va verso la conclusione con “Hidra” e “Satan’s Ride”, giusto per dimostrare che l’heavy metal in Italia ha ancora tanto da dire.

Setlist: “Roma” – “Dark Rebel” – “Heavy Metal TIR” – “Vai” – “Il Volo Delle Aquile” – “Fire Sword” – “Nell’ Anima” – “Shout” – “Metal In My life” – “Hidra” – “Satan’s Ride”

T.I.R. lineup:
Sergio Bonelli – Guitar
Giuseppe Cialone – Vocals
Dino Gubinelli – Bass
David Folchitto – Drums

report Francesco Di Gianfilippo