SYMPHONY X – Remembering the Fallen…

SYMPHONY X + SAVAGE MESSIAH
live @ Orion, Ciampino (Roma)
– domenica 12 maggio 2019 –

 

LIVE REPORT •

Una serata autunnale, con tanto di nuvole minacciose che incombono sulle nostre teste e clima abbastanza fresco, quella che ci accoglie all’Orion di Ciampino per il concerto dei Symphony X. Appena trovato parcheggio rimango subito colpito dalla già considerevole affluenza di pubblico, nonostante stasera ci sia una partita importante in cartellone come Roma-Juventus. Meglio così: per una volta il Dio Metallo vince a mani basse contro le sirene del calcio.

SAVAGE MESSIAH
Alle 20:00 spaccate partono gli inglesi Savage Messiah con la loro convincente formula di metal classico intarsiato da intrecci che spaziano da un certo thrash moderno che sfocia in partiture power nelle parti più tirate, mantenendo salda la bussola verso la melodia. Nonostante il pubblico non sia qui per loro, devo ammettere che le presenze sotto palco sono già abbastanza numerose, grazie anche alla simpatia disarmante del cantante chitarrista Dave Silver che, con il suo italiano discreto (si è sposato anni fa con una donna italiana) si fa benvolere dall’audience che applaude convinta alla fine di ogni brano. I Savage Messiah possiedono una buona tecnica strumentale e durante i nove brani proposti in scaletta spiccano sicuramente l’arrembante “Heretic in the Modern World” dal ritornello molto accattivante, ma anche la seguente “Bitter Truth”, tratta dal nuovo album in uscita in questi giorni dal titolo “Demons”. Il gruppo capitanato da Dave Silver sembra credere molto nel nuovo materiale, tanto che vengono dati in pasto al pubblico un paio di pezzi nuovi di zecca. Dopo tre quarti d’ora circa di ritmiche serrate e melodie avvolgenti si chiude un buon concerto di una band valida che merita tutta la vostra attenzione.

Setlist:

  1. Virtue Signal
  2. Heretic in the Modern World
  3. The Bitter Truth
  4. The Lights Are Going Out
  5. Under No Illusions
  6. What Dreams May Come
  7. Parachute
  8. The Fateful Dark
  9. Down and Out

SAVAGE MEASSIAH lineup:

  • Dave Silver – lead vocals, guitars
  • David Pear – guitars
  • Charly Carretón – drums
  • Míra Sláma – bass
  • Carlos Alcalde de Lema – keyboards
     

 

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foto: 
 Stefano Panaro

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SYMPHONY X
Dopo una breve pausa nel giardino esterno adiacente alla sala concerti per rinfrescarmi con una birra gelata, ecco che appena rientro dentro l’atmosfera che si respira è calda e si capisce subito, dal numero delle persone vicino il palco (il locale è quasi gremito) che l’attesa per il ritorno della band americana nelle nostre lande è a dir poco spasmodica. Verso le 21:15 i membri dei Symphony X salgono sul palco e un’ovazione sale in cielo appena il gruppo, condotto dal virtuoso della sei corde Micheal Romeo, inanella il riff iniziale della lunga e complessa “Iconoclast”. Si capisce che la band è in forma e desiderosa di ritornare ai fasti che le competono, dal momento che sono anni che è ferma ai box. La magia di metà anni novanta è ancora intatta appena Russell Allen apre bocca ed inizia a cantare in maniera impeccabile e maestosa il coro, seguito a ruota da tutti i presenti. Allen è il mattatore della serata e non solo per la tenuta straordinaria della sua voce per tutta la scaletta, ma anche per la padronanza con cui tiene il palco e le redini del pubblico. La velocissima “Nevermore” parte in quarta con la sua ritmica serrata da parte di una sezione ritmica di altissima caratura formata dalla coppia Jason Rullo alle pelli e Micheal LePond al basso e ci fa ricordare che l’ultimo eccellente album firmato dal combo statunitense risale addirittura al 2015 (“Underworld”). Il perché ce lo spiega poco dopo Russell, quando ci ricorda che un paio di anni fa durante il tour di supporto all’ultima fatica in studio degli Adrenaline Mob, di cui era il singer, il loro tour bus prese fuoco in seguito a un violento urto con un tir nella corsia di emergenza. Il bassista più alcuni membri della road crew rimasero uccisi nell’incidente. La romantica “Without you” è dedicata a chi non c’è più e un abbraccio simbolico del pubblico avvolge calorosamente tutta la band.
Ascoltando i fraseggi neoclassici alla Malmsteen, intervallati dalle ritmiche pesanti e chirurgiche di Micheal Romeo condito dall’ugola cristallina e graffiante di Allen, mi chiedo come mai i Symphony X non abbiano riscosso lo stesso successo planetario dei Dream Theater. Specialmente per quanto riguarda la performance del robusto cantante che spazza via le fiacche esibizioni di LaBrie degli ultimi dieci anni. Lo show continua sempre su binari eccellenti con la velocissima “Run With The Devil”, uno dei picchi del live di stasera, dove la band macina su tutti i pistoni lasciando il pubblico senza parole tanta è la classe sfoggiata dal gruppo del New Jersey. Un boato scuote il locale quando parte il giro di basso di “Sea Of Lies” tratta dal mastodontico “The Divine Wings Of Tragedy”, durante l’esecuzione Romeo e Allen si sfidano a duello scherzando tra di loro.
Dopo una breve pausa per tirare il fiato la band torna sul palco per eseguire la lunghissima suite “The Odyssey”, un viaggio spazio temporale tra il mito di Ulisse e i cambi di tempo cervellotici, ma mai autocompiacenti, di uno dei gruppi di prog/power metal più bravi degli ultimi 30 anni. All’uscita dal locale vedo molti sorrisi soddisfatti tra il pubblico romano che questa volta si è fatto trovare pronto ad un evento imperdibile. Bentornati!

Setlist:

  1. Iconoclast
  2. Evolution (The Grand Design)
  3. Serpent’s Kiss
  4. Nevermore
  5. Without You
  6. Domination
  7. Run With the Devil
  8. Sea of Lies
  9. Set the World on Fire (The Lie of Lies)
  10. The Odyssey

SYMPHONY X lineup:

  • Russell Allen – vocals 
  • Michael Romeo – guitars
  • Michael LePond – bass
  • Michael Pinnella – keyboards
  • Jason Rullo – drums
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foto: 
 Stefano Panaro