Superhorrorfuck: Rocky Horror Picture Show al Closer

SUPERHORRORFUCK + KILLED BY AN ANGEL
live @ Closer, Roma
– sabato 16 maggio 2015 – 

LIVE REPORT •
Serata stavolta di tutta musica, secondo i dettami della collaudata formula Carnival of Sins, organizzata dall’instancabile Olivia Balzar, per la prima volta al romano Closer Live Club sabato 16 maggio 2015. Arte, musica e tutto ciò che gira attorno a questo mondo, di scena in una sola sera, con l’esposizione delle bellissime foto di Michele Aldeghi, Kamelia, Serena Dattilo e Tamara Cascioli, con tanto di dj set.

Killed By An Angel
Al decollo delle 23.30 sul palco sono saliti i romani Killed By An Angel, che per l’occasione presentano al loro pubblico la nuova leader, Emily Van Dark. Irrompe sul palco in nero, forte di una potente voce altrettanto scura. Hard rock e tappeti di tastiere, chitarra, basso, batteria per i cinque giovanissimi piacevolmente ”USA” nel repertorio di cover tra cui la celebre “Jump” di Van Halen, “I Want to break free” dei Queen, “Rebel Yell” di Billy Idol o “Mr. Crowley” (Ozzy Osbourne). Nota di merito agli interventi del bassista Vince che tra un pezzo e l’altro, prima di liberarsi della t-shirt, ha offerto siparietti spontanei di battute e scambi col pubblico creando una notevole ilarità e vivaci risposte.

Setlist: ”Rock America” (Danger Danger) – ”Jump” (Van Halen) – ”I Want to Break Free” (Queen) – ”Love Ain’t No Stranger” (Whitesnake) – ”The Trooper” (Iron Maiden) – ”Mr Crowley” (Ozzy Osbourne) – ”Home Sweet Home” (Motley Crue) – ”Rebel Yell” (Billy Idol) – ”I Remember You” (Skid Row) – ”Livin’ On a Prayer” (Bon Jovi) – Crazy Train (Ozzy Osbourne)

KILLED BY AN ANGEL lineup:
Emily Van Dark – Vocals
Danny DeVille – Lead Guitar
Gabriele Ottobre – Keyboards
Sir Vinz Papale – Bass
Jordrum – Drums
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Superhorrorfuck
All’una di notte il palco è passato ai Superhorrorfuck con costumi e look di impatto. Glam anni ’80 fatto di skinnies, bandanas, chiome ossigenate come creste punk, glitter in abbondanza, e naturalmente trucco per i cinque che hanno affidato il ruolo di front ad una testa mozzata di cartapesta sull’asta del microfono. Chitarra maculata per il bassista, a pois verde per il chitarrista, e pelle nuda tatuata in quantità hanno fornito la componente visiva di un sound aggressivamente rock’n’roll denso di ritmi pari veloci, scream, cori, estremo dinamismo da palco per una creatività tutto sommato canonica ma sostenuta ed eseguita all’altezza del genere e della fama della band giunta fino a Roma. Altrettanto energica e coinvolta è stata la partecipazione del pubblico non foltissimo ma incollato al sottopalco. Non è mancata la passeggiata del vocalist per il parterre tra il pubblico a cantare i suoi pezzi in stile bagno di folla, incitando poi, una volta riguadagnato il palco, a cantare Fuck tutti in coro. L’illusione 80’s è stata così perfetta che tra il pubblico è stato possibile ammirare persino un gruppetto seppur sparuto di groupies forse un po’ attempate, ma inequivocabili a rappresentar la categoria celebrata anche in una dedica ed in un brano. Proseguita la sonora cavalcata senza altre sorprese degne di nota, tranne una pausa degli strumenti per chiedere ed ottenere urla dal pubblico e nuovamente la gente un po’ sbandata sotto al palco, lo spettacolo si è concluso con il classico salto giù nel parterre del vocalist, e con la promessa mantenuta di aver regalato per un tutto sommato modico biglietto un autentico viaggio indietro di 30 anni nel decennio d’oro dell’hard rock. E l’illusione è stata più scintillante della verità.

Setlist: “Down At The Graveyard” – “The Woman Of My Death” – “Death Becomes Us” – “Touch Your Soul” – “Threesome With The Dead” – “Dead World I Live In” – “Livingdeadstar” – “Headless Groupie” – “Horrorchy Part Iii” – “Voodoo Holiday”

SUPERHORRORFUCK lineup:
Dr.Freak – Lead Vocals
Mr.4 – Bass & Backing Vocals
Didi Bukz – Guitar & Backing Vocals
Franky Voltage – Drums & Backing Vocals
Izzy Wyldhell – Guitar & Backing Vocals

report: Antonella Tocca
foto: Magda Red