Suicidal Tendencies: Roma Gone Mad!

SUICIDAL TENDENCIES + BUFFALO GRILLZ
live @ CSOA Forte Prenestino, Roma
– lunedì 3 luglio 2017 –

 

LIVE REPORT •

Che sarebbe stata una giornata speciale, era nell’aria da giorni. I Suicidal Tendencies sbarcano per la prima volta a Roma e l’emozione di tutti i metalheads romani che ho incontrato era tangibile: da tempo immemore non percepivo un fermento e un’attesa tanto spasmodici per una band di culto che ha il merito di non aver mai mollato e di aver dato alle stampe un ultimo album, “World Gone Mad”, davvero all’altezza.
Certo, l’evento non è nato sotto i migliori auspici, visto il cambio di location reso ufficiale solo 3 giorni prima e il relativo caos biglietti. Il concerto alla fine viene spostato da Villa Ada al CSOA Forte Prenestino, con ingresso a sottoscrizione di soli 5 euro! Mai scelta fu più efficace e mai location fu più azzeccata e in sintonia con la storia e l’attitudine di una band come i ST! E, inoltre, ci siamo risparmiati anche 6 euro di Autan spray per combattere le assatanate zanzare di Villa Ada.
La giornata si è aperta con il “meet & greet” organizzato al Bunker Skate Park dove, sotto un sole cocente, la band al completo si è concessa pazientemente ai numerosi fans presenti (me compreso) per foto, autografi e chiacchiere, mentre intorno a noi alcuni skaters rischiavano ripetutamente l’osso del collo. Tutto dannatamente folkloristico!
Successivamente, il popolo metal e hardcore arriva numeroso al Forte Prenestino e non delude le aspettative (saremo almeno in duemila). La presenza dei Suicidal ha fatto uscire di casa gente che non vedevo dal 1990 e che, nonostante l’invecchiamento precoce in stile “Fabris”, non è voluta mancare.
Il colpo d’occhio è davvero suggestivo ed è bello constatare come certe band riescano a riunire più generazioni di fans, dal ventenne magro e fisicato al cinquantenne calvo e imbolsito. Che la festa abbia inizio!

Buffalo Grillz
La band di apertura sono una vecchia conoscenza del movimento grindcore romano e partenopeo, i Buffalo Grillz di Enrico Giannone, freschi di stampa con il loro secondo album “Martin Burger King”. Simpatia ed ignoranza, fisica e musicale, sono il loro marchio di fabbrica. Purtroppo la band è un po’ penalizzata da suoni impastati e dai volumi bassi, ma hanno carisma, picchiano duro e danno il via alle prime pogate con pezzi come “Forrest Grind”, “Dimmu Burger” e “66Seitan”. Ai miei occhi restano una affidabile certezza del movimento grind italico.

Setlist:

  1. Bufalismo
  2. 66 Seitan
  3. Lenny Grindvitz
  4. Fiat Factory
  5. Creadle Of Findus
  6. Carne Diem
  7. Martin Burger King
  8. Dimmu Burger
  9. Grind Raccordo Anulare
  10. Linking Pork
  11. Beverly Grillz 90666
  12. Scooby Doom
  13. Campari Sodom
  14. Canzone Del Sale
  15. Fiorella Mannaia
  16. Forest Grind
  17. New World

BUFFALO GRILLZ lineup:

  • Tombinor – Vocals
  • Cinghio – Guitars
  • Pacio – Bass
  • Mizio – Drums
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foto: Edoardo De Michelis

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Suicidal Tendencies
Finalmente è il turno dei Suicidal Tendencies: mezzora di ritardo sulla tabella di marcia e già leggo la preoccupazione negli occhi dei 50enni che non uscivano di casa dal 1990 e che dovranno svegliarsi alle 6 il giorno dopo. Ma la preoccupazione si trasformerà presto in gioia pura.
La band di Venice sfodera un concerto impeccabile, veloce, violento, perfetto. Ed iniziarlo con “You can’t bring me down” è un vero colpo al cuore! Mike Muir, 54 anni, è in gran forma, sembra tarantolato e sfoggia una prestazione maestosa sia vocalmente che fisicamente! Se mi muovessi su e giù per il palco come lui per dieci minuti, avrei bisogno di un anno di fisioterapia per riprendermi. Anche il resto della band è impressionante: Dean Pleasants miete riff e assoli impeccabili mentre la sezione ritmica è, come nella tradizione della band, spettacolare. Ra Diaz è un bassista incredibile e macina chilometri sul palco senza sbagliare una nota. Dave Lombardo è la solita granitica garanzia dietro le pelli e sembra perfettamente integrato nel sound della band. Jeff Pogan, il chitarrista ritmico, si sente poco ma è giovane, fico e, a differenza degli altri, senza eccesso di adipe: insomma fa la sua figura.
La set-list è dirompente e piena di classici come “War inside my head”, “I saw you mommy”, “Send me your money” e “How will I laugh tomorrow”. Tra queste, non stonano le più recenti e velocissime “Clap like Ozzy” e “Freedumb”. Il concerto si chiude con il bis di un solo brano, l’ultimo tiratissimo singolo “Living for life”, dove Lombardo da il meglio di sé.
Lo so, siamo solo ad inizio luglio, ma probabilmente abbiamo assistito al concerto dell’anno. Tutto è stato davvero perfetto: band, location, acustica, atmosfera. Non c’è stato un attimo di respiro, complici i ritmi serratissimi e la nube di terra sollevata dalle pogate selvagge sotto palco. Unico piccolo appunto da muovere ai Suicidal Tendencies, la mancata esecuzione di pezzi storici come “Istitutionalized” e “Fascist Pig”. Anche se qualcuno vicino a me ha detto che “Fascist Pig” l’abbiano suonata per ben due volte. Potere della birra a tre euro.
E potere dei cinque euro che ci hanno permesso di “comprare” uno scampolo di felicità e di tornare a casa impolverati come minatori, sudati come decatleti e sorridenti come fans quattordicenni. Ma con un tremendo mal di collo.

Setlist:

  1. You Can’t Bring Me Down
  2. I Shot the Devil
  3. Clap Like Ozzy
  4. Freedumb
  5. Trip at the Brain
  6. Get Your Fight On!
  7. War Inside My Head
  8. Subliminal
  9. Send Me Your Money
  10. Possessed to Skate
  11. I Saw Your Mommy
  12. Cyco Vision
  13. How Will I Laugh Tomorrow
  14. Pledge Your Allegiance
  15. Living For Life

SUIDICAL TENDENCIES lineup:

  • Mike Muir – Vocals
  • Dean Pleasants – Guitars
  • Dave Lombardo – Drums
  • Ra “Chile” Diaz – Bass
  • Jeff Pogan – Guitars
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foto: Edoardo De Michelis