SOEN – Tabula Rasa… si scrive su Roma!

SOEN + GHOST IRIS + WHEEL
live @ Orion, Ciampino (Roma)
– venerdì
5 aprile 2019 –

 

LIVE REPORT •

Se stavate cercando una serata strutturata solamente dal buon sano e vecchio prog, questa è quella che fa per voi: sbarcano a Roma gli svedesi SOEN! Il tour promozionale di “Lotus” ha chiamato a raccolta numerosi fan in tutta Europa, compresi quelli della Città Eterna che, questa sera, non hanno perso l’appuntamento con la band di Stoccolma all’Orion di Ciampino per ascoltare le loro travolgenti sonorità progressive. Ad accompagnarli gli Wheel che, passo dopo passo, si stanno affermando con il loro profondo genere, e la prog metalcore band Ghost Iris, che spinge il piede sul pedale dell’adrenalina, a creare, così, un’atmosfera intensa, straripante di emotività!

WHEEL
Non tarda di un minuto l’inizio del concerto (ma si sa, il prog è perfezionista); salgono sullo stage gli WHEEL! Personalmente ho sentito molto parlare di questa band che continua a farsi strada, macinando chilometri ripagati dalla passione e dal loro pubblico; il palco questa sera è di loro proprietà! Una performance encomiabile, con pezzi mai ripetitivi e di forte impatto sonoro; adoro il loro stile e la grinta che mettono nelle loro apparizioni, e questa sera non è da meno! Scelgono pochi pezzi per un’esibizione a dir poco eccezionale, curata nei minimi dettagli; a parer mio davvero poco tempo quello dato alla band per farsi valere e notare da chi non conosce questi maestri, ma credo che due pezzi come “Vultures” e “Where The Pieces Lie” possano bastare per far vedere al mondo quanta tecnica e bravura possiedono questi ragazzi! Da sottolineare i profondi scream di James, che non sono passati inosservati, le cui corde vocali riuscivano a tenere testa a lunghe durate di acuti, perfettamente lineari! Questi ragazzi sono formidabili, chiunque dovrebbe ascoltare almeno una volta il loro elisir sonoro, per cadere nel vortice del loro magnifico progetto. Nessun commento negativo, solamente: che spettacolo!

Setlist:

  1. Vultures
  2. Tyrant
  3. Where The Pieces Lie
  4. Wheel

WHEEL line-up:

  • James Lascelles – Vocals, Guitar
  • Roni Seppänen – Lead Guitar
  • Mikko Määttä – Bass
  • Santeri Saksala – Drums
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foto: 
 Stefano Panaro

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GHOST IRIS
Arriva il momento di caricare un po’ questa serata, e dopo tanta maestria giunge il tempo di fare un po’ di casino con il prog metalcore dei famelici GHOST IRIS! Partono in quinta con una rovente “The Rat & The Snake”, che riesce a coinvolgere completamente la platea: non avrei avuto alcun dubbio, conoscevo lo stile di questi ragazzi e sapevo che non avrebbero deluso i loro fan. Cori e acclamazioni partono dal pubblico, sonore dosi di adrenalina quelle iniettate nelle vene della band che usa per caricarsi, ricambiando onestamente il ‘favore’ ai loro sostenitori; partono gli headbang con “The Devil Plaything”, che stordisce la platea, persa nel gorgo di queste sonorità, immersi in questo viaggio mistico che stanno vivendo nel piacere più assoluto! Animali da palco che non riescono a tenere a bada le loro persone, regalando un piccolo show composto da esilaranti movimenti, accompagnati da luci e suoni profondamente mordenti! Chiudono egregiamente la loro performance con “Virus”, radendo al suolo lo stage e riportando il pubblico alla realtà, dopo un fantastico percorso sonoro!

Setlist:

  1. The Rat & The Snake
  2. Final Tale
  3. The Devil’s Plaything
  4. Parallel Passage
  5. Heaven Was Pure Hell
  6. Beauty in Expiration
  7. Virus

GHOST IRIS line-up:

  • Nicklas – guitar, bass
  • Jesper – vocals
  • Sebastian – drums
  • Peter – guitar, bass
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foto: 
 Stefano Panaro

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SOEN
È stata davvero una piacevole serata, ma è ora di fare sul serio: la location è completamente piena, una folla innumerevole riempie ogni posto libero disponibile; le lancette si sono mosse, anche se il tempo sembrava essere fermo, come in una seconda dimensione nella quale il piacere blocca il futuro, resetta il passato e permette solo il presente, accompagnato dai primi arpeggi dei SOEN! Inutile descrivere la visibile euforia dipinta sul volto della folla quando capisce che nei loro padiglioni auricolari scorre “Covenant”; Joel sembra in perfetta forma, così come lo è la sua voce maledettamente pulita, con la quale illustra gli scenari della sua musica per poi regalarli al suo pubblico. La serata scorre in maniera lineare e serena, ma ovviamente alternata a momenti in cui parti della setlist raccontano il passato della band con pezzi come “Tabula Rasa” e “Savia”, che sono stati l’elisir donato dalla band ai propri fan, facendoli innamorare del loro progetto, fomentando ovviamente il pubblico a dismisura! Scambiano qualche parola con il pubblico, ma sono davvero pochi movimenti di lancetta, dato che lo spettacolo deve continuare e, senza alcun dubbio, l’intera platea VUOLE che continui! Una breve lettera viene letta da Joel completamente in italiano per informarci che lui personalmente adora Roma, descrivendo la sua gioia nel pensare di chiudere il tour proprio nella nostra magnifica nazione! L’umiltà e l’eleganza dimostrata dall’intera band non ha eguali: i sorrisi, le interazioni con il pubblico e gli sguardi tra le due parti hanno reso questo show uno dei più sentiti ai quali abbia mai assistito. I Soen hanno dimostrato anche stavolta di saper calcare i palchi di qualsiasi nazione, dato che la loro musica riesce ad attraversare le pareti più dure dell’anima, lasciando la loro scia sonora nell’animo di chi assiste ad una performance come questa!

Setlist:

  1. Covenant
  2. Opal
  3. Rival
  4. Tabula Rasa
  5. Lascivious
  6. Jinn
  7. Lucidity
  8. Opponent
  9. Martyrs
  10. Slithering
  11. Savia
  12. Sectarian
  13. Lotus

SOEN line-up:

  • Joel Ekelöf– vocals
  • Martin Lopez – drums
  • Stefan Stenberg – bass
  • Lars Åhlund – keyboards, guitars
  • Cody Ford – lead guitar
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foto: 
 Stefano Panaro