SLEAZE IT UP FESTIVAL 2019 – report della 2^ Edizione

SLEAZE IT UP FESTIVAL II:
NASTYVILLE + AERODYNE + LOVESHOCKS 
+ FALLEN ANGELS + TESLA SHAMANS + STRAY BULLETS
live @ Dedolor Music Headquarters, Rovellasca (Co)
– sabato 4 maggio 2019 –

 

LIVE REPORT •

Il Dedolor è ancora una volta all’insegna dello Sleaze, con la seconda edizione dello Sleaze It Up Festival, in collaborazione con la Black Dog Booking. Si sono alternate sul palco band italiane insieme ai tedeschi Loveshocks per la prima volta in Italia e gli svedesi Aerodyne. E’ stato un evento con una discreta partecipazione di pubblico, che ha gradito l’esibizione delle band, soprattutto gli ospiti svedesi.

Stray Bullets
La band veronese ha aperto le danze, presentando il loro lavoro in studio, ‘’Shut Up’’. Puro hard rock, tratto dalla scena losangelina, con pezzi grezzi, pieni di grinta ed energia e non disdegnano venature tratte dallo sleaze rock nordeuropeo, come Candy e Sex Pot. Sono un combo molto interessante, musicalmente parlando, in quanto, pur mantenendosi sempre ancorati alla vecchia scuola, propongono un suono . Una performance non autoreferenziale, ma ben programmata, con interessanti cambi di riffs. Si stanno impegnando per proporre uno stile personalizzato, che traspare attraverso la setlist che hanno proposto, variegata nello stile, ma in definitiva un letterale headbanging di rock’n’roll. 

Setlist: 

  1. Lost Soul Town
  2. Get On You
  3. Hurts
  4. Sex Pot
  5. Candy
  6. Blackout
  7. Put Up Or Shut Up

STRAY BULLETS line up:

  • Alex Chinaski – Singer
  • Dave Dufford – Bass guitar, Backing vocals
  • Steven Evil – Rhythm guitar, Lead guitar, Backing vocals
  • Zen – Drums, Backing vocals
  • Nick – Rhythm guitar, Lead guitar, Backing vocals
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Tesla Shamans
Hanno stile da vendere. Continuano la serata con un modo ricercato di proporre musica, influenzato anche da come il cantante e tastierista Stevie si pone davanti all’audience. Hanno un hard rock raffinato, che prende spunto non solo dalla vecchia scuola americana, ma anche dal blues e dal synth.  Hanno sfoderato tutta la loro tenacia e potenza, scorrendo attraverso la scaletta, con interessanti digressioni. E’ una band che ha tante capacità, tutta da scoprire. Lady in black e We are the fire sono due canzoni molto elaborate negli accordi, soprattutto perché la loro è una miscellanea di vari  generi, difficilmente etichettabile in un’unica direzione. Chapeau.

Setlist:

  1. Your shit
  2. Believe
  3. (We are) Wasted
  4. Down on the road
  5. Lady in black
  6. We are the fire
  7. Shaman

TESLA SHAMANS line up:

  • Stevie Lee – Lead Vocals, Keytar
  • Paul Gun – Lead Guitar
  • Fede – Drums
  • Tom – Bass, Backing Vocals
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Fallen Angels (Italian Poison Tribute)
Non hanno proposto brani propri, ma una scaletta fatta di canzoni non originali, ma costruita su quelle dei Poison, senza sbavature. Una performance che fa ripercorrere a pieno i live stratosferici della band hair metal statunitense. 

Setlist:

  1. Look What The Cat Dragged In
  2. I Want Action
  3. Ride The Wind 
  4. Your Mama don’t dance
  5. Unskinny Bop
  6. Every Rose has its thorn 
  7. Fallen Angel 
  8. Talk Dirty to me 

FALLEN ANGELS line up:

  • Rachel O’Neill – Voice  
  • Andy CC Blade – Guitar & Background  vocals 
  • Daryo Doll$ – Bass & Background  vocals
  • Willi Rocket – Drums 
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Loveshocks
La band di Bochum ha sviluppato un tipo di musica molto particolare, che al primo ascolto non è immediato. Hanno presentato una scaletta di undici brani, articolati, tra glam, hard rock e anche venature di punk. Un genere che c’è già e non ha particolarmente appassionato, perché non propone nulla di nuovo rispetto a quello che già c’è. Hanno suonato una scaletta comunque ben programmata, costituita da canzoni orecchiabili. Impattano con Emotional Suicide, per poi andare verso una digressione sonora più spicciola, con Blubbermouth (Sick n’ Tired), simile al glam degli L.A. Guns. E’ un gruppo interessante, pieno di iniziative e prospettive ottime, ma il sound è ancora grezzo. Le prospettive di miglioramento ci sono, siamo in attesa di sviluppi. 

Setlist:

  1. Emotional Suicide
  2. Too Many People
  3. She’s a Loveshock
  4. Dance on a Banquet
  5. She Don’t Want
  6. Blubbermouth (Sick n’ Tired)
  7. Attitude
  8. Keep Your Hands Off
  9. Situations 
  10. Degenerated
  11. Ain’t Got No Sense

LOVESHOCKS line up: 

  • Marc Ader -Vocals, Guitar
  • Nique – Guitar
  • Marius Sullivan – Bass
  • Lucas – Drums
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Aerodyne
Direttamente dalla Svezia arrivano gli Aerodyne, una band sleaze che ancora non ha espresso a pieno le proprie potenzialità. Con l’album in studio pubblicato con la Street Symphonies nel 2017, hanno dimostrato di avere stoffa da vendere. Sono nati dall’unione di due band di Goteborg e si sono esibiti sfoderando grinta, forza e coraggio. Tra riffs e midtempo, il loro è un sound che, pur essendo ispirato allo sleaze nordeuropeo, non disdegna influenze più heavy. As Above, So Below e The Nihilist sono stati i due brani che più sono stati convincenti, anche in merito al pubblico presente. E’ una band che possiede tutti i requisiti per poter rappresentare a livelli alti un genere che in Europa ha preso campo, creando una scena importante. Gli Aerodyne sono tra le realtà che meriterebbero di calcare grandi palchi. 

Setlist:

  1. Out for blood
  2. Kick it Down
  3. As Above, So Below
  4. March Davai
  5. Comin For You
  6. The Nihilist
  7. Love, Eternal
  8. Breaking Free

AERODYNE line up: 

  • Marcus Heinonen – Vocals
  • Johan Bergman – Guitar & Backing Vocals
  • Daniel Almqvist – Guitar & Backing Vocals
  • Christoffer Almqvist – Drums & Backing Vocals
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foto: Ilaria Degl’Innocenti

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Nastyville
Si chiude una serata all’insegna dello Sleaze, dell’AOR e del puro hard rock anni ’80 della scena losangelina con un gruppo nostrano, i Nastyville. Nel corse del 2018 pubblicano un album che si rifà non solo al glam rock, ma anche a influenze più punk rock prese da band nate dalla strada, un po’ come i Backyard Babies degli inizi. La setlist proposta si presta a vari tipi di interpretazione, ma la più attinente è quella relativa al fatto che il combo si ispiri molto di più alla scena hard rock anni ’80. Sono riff senza fronzoli e senza passaggi troppo autoreferenziali, mai ripetitivi. E’ proprio la semplicità dei brani la caratteristica peculiare che li distingue, arricchita da una leggera venatura punk. Un buon inizio che speriamo prosegua dopo ‘’Glam Caramel’’. 

Setlist:

  1. Can’t stop the nite 
  2. Nerd superfly 
  3. I can’t stand your ego
  4. Lady boy
  5. Hard tango
  6. Sert – control
  7. Hollywood boy
  8. Macho girl 
  9. Big band theory
  10. American dead
  11. Star whore

NASTYVILLE line up:

  • Mark Evil Lee – Voice
  • David Wildchild – Guitar
  • Manu-Hell – Guitar
  • Paul Cannibal – Bass
  • Danny Boy – Drums
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foto: Ilaria Degl’Innocenti