SCALA MERCALLI – l’Italia s’è Metal al TNT!

SCALA MERCALLI + MY OLD SHOES
live @ Tnt Club, Milano
– venerdì 6 dicembre 2019 –

 

LIVE REPORT •  

Serata dalle forti venature rock quella al Tnt Club di Milano in questo primo fine settimana di dicembre. Nella location meneghina “sbarcano” gli Scala Mercalli, pronti a sventolare con fierezza il vessillo dell’italico metallo!

MY OLD SHOES
Sul palco, alle 22.40, aprono il concerto i My Old Shoes, rock band milanese. Dalla loro pagina leggo “Il loro repertorio spazia da cover a brani inediti cercando di miscelare il rock’n’roll ed il pop inglese” e infatti non deludono queste aspettative!
Anche quando eseguono cover di canzoni già masticate da mille bocche e chitarre diverse (come “Heroes” di Bowie) riescono a darne un loro arrangiamento estremamente singolare e fresco. Ma si sa, a noi le cover ci possono piacere fino ad un certo punto, quello che ci interessa sono i pezzi originali.
I loro pezzi, tutti scritti dal chitarrista Aurelio de Sanctis, si distinguono per una composizione variegata e mai ripetitiva con delle scelte di arrangiamento intriganti. Chi vi scrive non aveva ancora avuto il piacere di ascoltarli e ogni pezzo era un invito a sentire il successivo.
Al basso Davide Bertoli ci regala dei grandi groove a tratti molto funky accompagnato dalla solida batteria di Massimiliano Gramegna. Il suono della chitarra di Aurelio De Santis è grasso e grosso ci piace un sacco; la sua esecuzione ci sorprende di continuo con soluzioni stimolanti con wah, modulazioni e slide.
Da sentire!

Setlist:

  1. A edge
  2. The first the last
  3. Drown
  4. All I want/ The levee breaks
  5. Eggs breaker
  6. Your gravity zone
  7. Can’t pay your love
  8. Heroes
  9. Rotten world
  10. Wild
  11. My old shows
  12. Hot Rain

MY OLD SHOES line up: 

  • Andrea Ferrari – vocals
  • Aurelio De Santis – guitar
  • Davide Bertoli – bass
  • Massimiliano Gramegna – drums
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foto: Federica Borroni

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SCALA MERCALLI 
Alle 23.30 salgono sul palco gli Scala Mercalli che indossano uniformi ispirate alla prima parte del risorgimento Italiano (dal Regno di Napoli di Re Murat alla Repubblica Romana di Mazzini) ossia dei reparti che da nord a sud hanno lottato insieme al popolo e contribuito con estremo sacrificio per fare l’Italia.
Partono senza intro, diretti con “The 1000 (Calatafimi battle)”, il brano tratto dall’album “Independence” del 2015 che racconta della Battaglia di Calatafimi in Sicilia, combattuta il 15 maggio 1860 quando i 1089 volontari di Garibaldi, appena sbarcati sull’isola, si unirono agli insorti siciliani ormai oppressi da anni di regime borbonico/austriaco. Insieme si scontrarono contro circa 2000 truppe borboniche regolari e meglio armate; fu uno scontro molto duro e con molte perdite da entrambe le parti, ma fu vinto grazie al coraggio di tutti gli insorti, guidati dal generale Garibaldi che nel momento più duro della battaglia pronunciò la famosa frase “Qui si fa l’Italia o si muore”.
I nostri hanno eseguito oltre a “Time for revolution” dall’album “New Rebirth” del 2015, e “I will stop the time” da “Border wild” del 2009, anche gran parte del nuovo album (escluse “The crossing on the sea” e “Anita”) chiudendo l’esibizione con “White Death”.
Ma il pubblico non vuole lasciarli andare e così decidono di salutarci con “Aces High” degli Iron Maiden, per un finale anni ’80!
La band coinvolge ed entusiasma, non per niente hanno quasi 25 anni di attività live, nei quali hanno solcato palchi importanti come supporto a WASP, Exodus, Blaze ecc..
Il cantante, Christian Bartolacci, preparato e capace tiene il palco e intrattiene anche quando introduce le canzoni spiegandone le radici storiche.
Le chitarre di Clemente Cattalani e Federico Gianantoni unica nota dolente, non per le loro evidenti capacità e chiaramente dotati di buon gusto nella composizione degli assoli, ma per i loro bassi volumi (un problema di mix per intenderci) che non ha permesso al pubblico di poterseli godere al meglio, e per quello che si riusciva a sentire è un vero, enorme peccato. Da notare il dottorato all’università dei Judas Priest e degli Iron Maiden.
Il bassista, Michael Rossi, rapito e coinvolgente, ha creato insieme al batterista, Sergio Ciccoli, una massiccia sezione ritmica di forte impatto. Per quanto riguarda Sergio non ci si può esimere dal sottolineare la capacità di tenere una tiro forte, deciso e costante per tutto il concerto e la notevole scelta dei suoni da vate della batteria.
Da sottolineare la sempre piacevole sorpresa nel trovare locali, come il TNT Club, che decidono di ospitare band che propongono pezzi propri e generi non esattamente commerciali.

Setlist:

  1. The 1000 (Calatafimi battle)
  2. Honest brigants
  3. Be strong
  4. Whisper of the night
  5. The last defence (Gianicolo 1849)
  6. 18 september 1860
  7. Tolentino 1815
  8. I will stop the time
  9. Never surrender
  10. Time for revolution
  11. Hero of two worlds
  12. White Death
  13. Outro: Fratelli d’Italia
  14. Aces high (Iron Maiden cover)

SCALA MERCALLI line up: 

  • Christian Bartolacci – Vocals
  • Clemente Cattalani– Guitar
  • Federico Gianantoni – Guitar
  • Michael Rossi – Bass
  • Sergio Ciccoli – Drums
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foto: Federica Borroni