SAXON – tuoni e fulmini su Trezzo

SAXON + FM + RAVEN
live @ Live Music Club, Trezzo sull’Adda (Mi)
– venerdì 5 ottobre 2018 –

 

LIVE REPORT •

 

L’aquila d’acciaio torna a volare sui cieli italici ed atterra al Live Club di Trezzo sull’Adda. Un appuntamento imperdibile, quello del 5 ottobre con uno dei nomi più importanti della storia dell’Heavy Metal: i Saxon.
La monumentale formazione britannica arriva nel nostro Paese per un’unica data nell’ambito del tour promozionale del loro ultimo album “Thunderbolt” e richiama a raccolta i tantissimi metalheads che da sempre seguono questa inossidabile band.
A completare il programma della serata troviamo altri due memorabili gruppi della Terra d’Albione: Raven e FM, questi ultimi unitisi alla carovana solo recentemente, dopo l’annunciato forfait degli Y&T per motivi di salute del loro leader Dave Meniketti. Peccato, perché la band statunitense sarebbe stata la ciliegina su una torta già di per sé molto succulenta. Ma basta con le parole… si aprono i cancelli: è tempo di dare spazio alla musica!

Raven
C’è già un gran numero di spettatori quando, alle 19 e 30 in punto, arrivano sul palco i Raven. Evidentemente nessuno voleva perdersi l’esibizione dei fratelli Gallagher… e ha fatto bene!
Eh sì, perché il trio inglese ha spaccato di brutto, sprigionando un’energia che ha dato la carica a tutto il pubblico, tra le scorribande di Mark in lungo e largo per tutta la scena, gli acuti stratosferici di John e il martellante drumming del nuovo arrivato Mike Heller.
Certo, il tempo a loro disposizione non è tantissimo, ma è un concentrato di puro speed metal made in UK, con pezzi come “Destroy All Monster”, “Hell Patrol”, o canzoni da antologia come “All For One” che risuona forte in sala come un proclama: tutti per uno e uno per tutti nel nome del metal!
Un piccolo spazio se lo ritaglia anche il nuovissimo brano “Top Of The Mountain”, con gli scatenatissimi fratelloni che ci investono la stessa esuberanza dei loro esordi, come se il tempo non fosse mai passato: eterni ragazzini con tanta voglia di suonare e divertirsi.
Riff tritatutto, drumming inarrestabile, grinta e tanto tanto metallo: questo sono i Raven, che ci salutano con “On and On” accompagnata dai cori da stadio di tutto un pubblico veramente entusiasta.
Rock until you drop continua ad essere il loro motto da quasi quarant’anni, ma la forza che dimostrano di avere non si è ancora esaurita. Travolgenti!

Setlist:

  1. Destroy All Monsters
  2. Hell Patrol
  3. All for One
  4. Hung, Drawn & Quartered
  5. Top of the Mountain
  6. On and On

RAVEN lineup:

  • John Gallagher – Bass, Vocals
  • Mark Gallagher – Guitars
  • Mike Heller – Drums
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foto: Matteo Musazzi

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FM
Le vie del metal sono infinite… ma, sinceramente, non so per quali strade traverse gli FM siano giunti fino a qui. Non c’è dubbio che la storica formazione britannica abbia classe e qualità da vendere, ma decisamente il loro sound poco si confà con quello del resto della truppa e trovarli al posto dei magnifici Y&T ha fatto storcere il naso a parecchi. Tra l’altro, dopo la “bomba” che poco prima aveva deflagrato con i Raven, la temperatura era salita a mille… ed ora tutto si raggela con un po’ di freddo sound di matrice AOR.
Sia ben chiaro: gli FM sono una band di assoluto valore (e li ascolto anche io), come hanno dimostrato anche recentemente, sempre su questo palco, con la partecipazione al Frontiers Rock Festival nell’aprile scorso – come ci ricorda lo stesso Steve Overland – ma, obiettivamente, li ritengo un po’ fuori contesto. Forse, sarebbe stato preferibile farli suonare in apertura, per avere, così, un bel crescendo musicale (mera opinione personale).
Impeccabili, raffinati, sobri… gli FM non hanno l’irruenza dei Raven o la magnificenza dei Saxon, ma sono una band che, nel suo genere, sa fare il proprio mestiere e lo fa con padronanza e perfezione: cinque gentleman che fanno musica con eleganza.
Cercano di estrarre dal loro repertorio il lato più hard, se così vogliamo definirlo, tanto per rimanere sui binari della serata, inserendo nella setlist brani come “Black Magic”, “I Belong To The Night” o “Tough It Out” che il pubblico intona insieme a loro a più riprese. Non mancano gli applausi di una location sempre più piena, anche se qualcuno, durante la loro esibizione, ha preferito rimanere nell’area esterna a sorseggiare qualche birra. Ma chi è rimasto in sala (e vi assicuro, eravamo tanti) ha potuto godere di una band che usa il pugno di ferro in un guanto di velluto e che, senza sbagliare un colpo, ha compiuto la propria missione con assoluta professionalità. Non c’è spazio per funambolismi o acrobatiche evoluzioni tecniche, ma solo tanta classe immensa, tra il gusto chitarristico di Jim Kirkpatrick, la precisione ritmica di Pete Jupp (un vero metronomo), le profonde note del basso di Merv Goldsworthy, i panorami sonori disegnati dalle tastiere di Didge Digital… in un ensemble melodico sul quale la calda voce di Steve Overland avvolge lo spettatore e lo trasporta in quel mondo musicale di cui gli FM sono maestri.
E i tanti applausi che il pubblico gli riserva sulla conclusiva “Killed By Love” sono la dimostrazione che anche i più rudi dei metallari hanno un cuore tenero e apprezzano il loro sound. La buona musica vince sempre.

Setlist:

  1. Black Magic
  2. I Belong to the Night
  3. Life Is A Highway
  4. That Girl
  5. All or Nothing
  6. Wildside
  7. Bad Luck
  8. Tough It Out
  9. Killed by Love

FM lineup:

  • Steve Overland – Vocals, Guitars
  • Merv Goldsworthy – Bass
  • Pete Jupp – Drums
  • Didge Digital – Keyboards
  • Jim Kirkpatrick – Guitars
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foto: Matteo Musazzi

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Saxon
Tuoni, fulmini e saette stanno per colpire il Live Music Club, una vera tempesta di metallo sta per arrivare: è il momento dei Saxon!
Si sgombra la scena per lasciare spazio ad uno dei gruppi capostipiti della N.W.O.B.H.M., una band che dal 1979 continua a macinare quintali e quintali di note metalliche e non è mai doma. Personalmente li seguo sin dal 1980, li ho visti live la prima volta nel marzo del 1981 e da allora, ogni volta, è sempre una grande emozione ritrovarli su di un palco.
E lo stesso deve provare il pubblico presente in massa questa sera: il club lombardo è stracolmo in ogni ordine di posti e spazio, tutti qui per rendere omaggio ad una delle più grandi band di tutti i tempi.
L’intro di “Olympus Rising” ci prepara a quella che sarà una serata eccezionale. E quando esplode in tutta la sua potenza “Thunderbolt”, in sala è l’apoteosi… e dal quel momento non ce ne sarà più per nessuno!
I Saxon calcano la mano, con forza e picchiano duro con “Sacrifice”: un uno-due veramente micidiale!
Biff è il maestro di scena: il singer comanda le operazioni con assoluta padronanza e ci introduce nel tenebroso mondo di “Nosferatu”, con le sue cupe sonorità che avvolgono la location in un oscuro alone di mistero.
Ma non finisce qui. I Saxon si spingono oltre ogni limite, in accelerazione… e allora via, a tutto gas con “Motorcycle Man”, il brano che trentotto anni fa me li fece conoscere: Ragazzi, che tiro… e che fischi! (quelli di Biff, ovviamente).
Si salta insieme all’inesauribile vocalist su “Predator” dove Nibbs Carter ci dà la carica col suo growl, prima di dettare, col suo basso, il ritmo incalzante di “Strong Arm Of The Law”: pugni al cielo e cori da stadio… brividi!
“Battering Ram”… “Power and the Glory”… il nuovo e il vecchio a braccetto, a dimostrare che i brani dei Saxon non hanno età e che oggi come allora i riff rabbiosi di Paul Quinn e Doug Scarratt scatenano ancora il nostro irrefrenabile headbanging.
Biff Byford ci scruta, ci osserva e poi si scatena in un duetto prolungato col pubblico in “Solid Ball of Rock”: cori e contro-cori che fanno divertire tutti quanti e che ci danno una bella sferzata di energia.
Tanti sono i brani proposti questa sera e che ripercorrono un po’ tutta la loro carriera, passando da “Secret Of Flight”, tratto dalla loro ultima fatica, a “Dallas 1 PM” una delle loro pietre miliari.
Si omaggia anche lo scomparso Lemmy Kilmister con la trascinante “They Played Rock’n’Roll” e quando la voce roca dello stesso leader dei Motörhead risuona dagli speaker, l’emozione assale ognuno di noi: grandi!
Ma non dimenticano anche di dare il giusto tributo alle due band che li accompagnano in questo tour: “And The Bands Played On” è dedicata proprio ai Raven e agli FM che, poco prima, li avevano preceduti sul palco.
La solennità di “Sons Of Odin” fa da preludio a quello che poi sarà, nel finale, un viaggio magnifico a ritroso nel tempo.
Da “Crusader” a “Princess Of The Night”, che fanno da preludio all’encore finale con “The Eagle Has Landed” che, con il suo incedere maestoso accompagna la loro inarrestabile avanzata e durante la quale Paul si lascia andare in un imperioso e prolungato assolo.
E poi ancora “Heavy Metal Thunder” con una potenza che non lascia scampo alcuno e che mette a dura prova le mura del Live Club tra sollecitazioni sonore, urla e il pogo che esplode furioso in sala.
“Wheels Of Steel” ci porta verso la conclusione della loro superba prova, tra cori, salti, headbanging e pogo, mentre in scena i nostri continuano a suonare indossando dei giubbotti di jeans che alcuni fan gli hanno lanciato, in puro stile “Denim And Leather”: colossali!
I Saxon ringraziano, e noi gli rendiamo gli onori con una più che meritata standing ovation, per averci regalato una delle serate più straordinarie di questa stagione musicale. Un grande successo realizzato con professionalità dalla Eagle Booking, Vertigo e Shining Production che, unendo le loro forze, hanno così offerto al tantissimo pubblico presente stasera uno spettacolo che rimarrà a lungo nelle nostre menti e, soprattutto, nei nostri cuori metallici.
Saxon: immortali!

Setlist:

  1. Intro: Olympus Rising
  2. Thunderbolt
  3. Sacrifice
  4. Nosferatu (The Vampires Waltz)
  5. Motorcycle Man
  6. Predator
  7. Strong Arm of the Law
  8. Battering Ram
  9. Power and the Glory
  10. Solid Ball of Rock
  11. The Secret of Flight
  12. Dallas 1 PM
  13. They Played Rock and Roll
  14. And the Bands Played On
  15. 747 (Strangers in the Night)
  16. Sons of Odin
  17. Crusader
  18. Princess of the Night
  19. The Eagle Has Landed
  20. Heavy Metal Thunder
  21. Wheels of Steel
  22. Denim and Leather

SAXON lineup:

  • Biff Byford – Vocals
  • Nibbs Carter – Bass
  • Nigel Glockler – Drums
  • Paul Quinn – Guitars
  • Doug Scarratt – Guitars
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foto: Matteo Musazzi