SAMAEL: La storia del black metal al Revolver Club

SAMAEL + DIABOLICAL
live @ Revolver Club, San Donà Di Piave (VE)
– sabato 29 settembre 2022 –

LIVE REPORT •

E’ sempre un’occasione interessante quando una band celebra l’anniversario di rilascio di un disco, specialmente se l’album in questione ha fatto la storia del genere in cui è categorizzato. E questi sono proprio i presupposti che ci accompagnano al Revolver club, per il 25esimo della pubblicazione di “Passage”, quarto album della band elvetica Samael.

DIABOLICAL
Tocca agli svedesi Diabolical il compito di aprire questa speciale celebrazione: uno a uno, avvolti in
una grande scia di fumo, i componenti della band salgono sul palco e cominciano la loro performance. Dopo le prime tracce, il cantante Sverker Widgren ci fa notare che è la terza volta in tre anni che torna in Italia. Poi chiede un po’ più di volume della chitarra nell’amplificatore, ma a quanto pare chi è ai comandi non riesce ad accontentare questa richiesta e lui, rivolgendosi al pubblico, dice: “I guess that’s all I get today”. Nonostante ciò, il loro set risulta comunque veramente ben preparato, e loro sono capaci di creare un’atmosfera veramente particolare nelle loro tracce. Il contrasto tra la voce growl di Widgren e la voce pulita di Carl Stjärnlöv è unacombinazione vincente, e che è sempre gradita da ascoltare. Quasi tutte le canzoni suonate provengono dall’ultimo album “Eclipse”, uscito nel 2019. Chiude il set la prima traccia di quest’album “We Are Diabolical”, un ossimoro che rimarca ancora di più la loro essenza metal. Seppure l’autrice del report non abbia mai avuto la possibilità prima d’ora di vedere un concerto black, questo è stato veramente un ottimo set.

Setlist:

  1. Tyranni
  2. The Fire Within
  3. Transformation Hell
  4. Requiem
  5. Reincarnation
  6. Betrayal
  7. Black Sun
  8. Inception
  9. We Are Diabolical

Diabolical line up:

  • Sverker Widgren – vocals, guitars
  • Carlo Stjärnlöv – guitar, vocals
  • Pär Johansson – drums
  • Dan Darforth – bass
 foto: Irene Eva Scapin

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SAMAEL
Qualche minuto dopo le 22:20, è il tempo degli headliner di calcare la scena: salgono sul palco i Samael e il pubblico gli accoglie in maniera piuttosto calorosa. Benché non sia il fine settimana, il locale è piuttosto gremito e pronto per godersi dalla prima all’ultima traccia “Passage”. Dire che i Samael facciano solo un concerto è riduttivo: quello a cui abbiamo assistito è stato un vero e proprio spettacolo. Non solo per le nostre orecchie, ma anche per i nostri occhi: molte le grafiche e le immagini che si succedevano sullo sfondo dei musicisti, tra cui alcune che richiamavano la copertina del disco e dei temi delle canzoni (andavano persino a tempo con la musica!). Una delle cose più particolari della loro perfomance è stata che il batterista Xy suonava le tastiere oltre alla batteria, dato che in alcune tracce le percussioni erano registrate e lui giustamente poteva concentrarsi su qualcos’altro. Vorph alla voce si è rivelato non solo un ottimo cantante, ma anche un valido intrattenitore. Dopo “A Man in Your Head”, la band ci ha deliziato con ben 8 ulteriori canzoni, che spaziano nella loro discografia da “Ceremony of Opposites” all’ultimo “Hegemony”. Leggende non si nasce, si diventa, e questa band ha saputo costruire uno show degno dei migliori del genere.

Setlist:

  1. Rain
  2. Shining Kingdom
  3. Angel’s Decay
  4. My Saviour
  5. Jupiterian Vibe
  6. The Ones Who Came Before
  7. Liquid Soul Dimension
  8. 8, Moonskin
  9. Born Under Saturn
  10. Chosen Race
  11. A Man In Your Head
  12. Samael
  13. Luxferre
  14. Son of Earth
  15. … Until the Chaos
  16. Infra Galaxia
  17. Reign of Light
  18. Baphomet’s Throne
  19. Black Supremacy

Samael line up:

  • Vorph – vocals, guitar
  • Drop – guitar
  • Ales – bass
  • Xy – drums, keyboards
foto: Irene Eva Scapin