Russell Allen: metal e beneficenza al Dagda

RUSSELL ALLEN + OVERTURES
live @ Dagda, Borgo Priolo (Pv)
– mercoledì 22 giugno 2016 –

LIVE REPORT •

Continua il Workshop italiano di Russell Allen, voce di Symphony X e Adrenaline Mob, presentato dalla Giancarlo Trotta Entertainment, che sta portando in tutta la nostra penisola l’iniziativa benefica “Metal for Autism”, progetto in continuità con quanto intrapreso dallo stesso Allen assieme ai Magni Animi Viri con l’album “Heroes Temporis (World Edition)”, e finalizzato a raccogliere fondi da devolvere all’associazione Heroes Temporis for Autistic Children, una Onlus nata per migliorare l’assistenza dei bambini affetti dal disturbo dello spettro autistico; ad affiancarlo, in questa data al Dagda Live Club di Borgo Priolo (Pavia), sono gli Overtures, gruppo Power Metal friulano che sceglie di adottare la forma del Workshop cogliendo l’occasione per presentare il nuovo album “Artifacts”.

Overtures
Aprono questa serata gli Overtures alle 22.30: purtroppo il locale è per lo più vuoto (e così rimarrà, ahimè, fino alla fine), ma non per questo la band si lascia scoraggiare, e anzi, ci propone un workshop per la presentazione della tecnologia da loro utilizzata, sulla quale si stanno appoggiando durante le loro esibizioni. Tale tecnologia consiste nell’utilizzo del Mackie DL32R, un mixer digitale, o simulatore di amplificatore analogico, e ad un sistema di in-ear monitor della Shure; In sostanza ciò permette ad ogni singolo componente del gruppo di gestire il proprio “canale” in autonomia, regolando e impostando tracce e volumi (coriste comprese) semplicemente attraverso tablet, il tutto senza amplificatori e, di conseguenza, senza la necessità di un fonico per la band; a ciò si aggiunga la possibilità di registrare ogni esibizione con semplicità.
Ma non è solo workshop, perché gli Overtures sono qui per presentare il loro ultimo lavoro, “Artifacts”, i cui brani saranno il fulcro di una godibile scaletta; spicca sicuramente su tutto l’ottima performance vocale di Michele Guaitoli e delle coriste, Alessia e Nicoletta, e quindi si parte con le prime 3 tracce dell’album in sequenza serrata, “Repentance”, “Artifacts” e “Gold”, saltando poi ad “Unshared Words”, per poi avviarsi verso la conclusione con “Fly”, Angel”, tratta dall’album “Rebirth”; c’è spazio anche per un piccolo bis (proponendo nuovamente “Artifacts”), regalatoci dal leggero ritardo di Allen.E dopo i sentiti ringraziamenti della band al locale, non ci resta che attendere l’arrivo di Russell.

Setlist:

  1. Repentance
  2. Artifacts
  3. Gold
  4. Unshared Words
  5. Fly, Angel
  6. Artifacts (encore)

OVERTURES lineup:

  • Michele Guaitoli– Vocals
  • Marco Falanga – Guitars
  • Luca Negro (Temperance) – Bass
  • Andrea Cum– Drums
  • Alessia Scolletti – Backing Vocals
  • Nicoletta Rosellini (Kalidia) – Backing Vocals
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foto: Marco Epi

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Russell Allen
Ed è alle 23.30 che entra finalmente in scena il fenomenale singer, “armato” solamente di basi pre-registrate, della sua voce e del suo portentoso carisma, snocciolando uno via l’altro brani tratti da “Man Of Honor”, ultimo nato in casa Adrenaline Mob. Ma Allen non è solamente la potenza di “Come On Get Up”, è anche interpretazione, che esplode nelle due tracce tratte dall’album dei Magni animi viri (“Heroes” in particolare). Allen è, inoltre, versatilità che si fa corpo nel suo range vocale, come ci dà dimostrazione durante l’attesissima “Paradise Lost” dei Symphony X (peccato per il numero esiguo di spettatori e, di conseguenza, per il coro decisamente flebile).
Ma Russell Allen è, soprattutto, un uomo, e non un uomo qualunque, ma un padre. Un padre che si è trovato ad affrontare una malattia insidiosa e difficile in prima persona , dal momento che alla piccola Ava, sua figlia, è stato diagnosticato il disturbo dello spettro autistico a soli 13 mesi. Ed è qui che viene fuori tutta la fragilità di una persona, che ammette di non aver subito accettato la situazione della figlia (“perché noi uomini siamo così, diciamo sempre che andrà tutto bene e andiamo avanti. Per fortuna mia moglie è molto più intelligente di me!”); una persona che ha sentito l’esigenza di parlarne anche attraverso la sua arte: scopriamo, infatti, che la canzone “All On The Line” è stata scritta per esternare le sue paure e il suo disagio, e che è stata scritta e composta in una manciata di ore perché “è facile quando sai di cosa vuoi parlare”.
Ed è proprio qui che entra in gioco il Metal for Autism: perché se la piccola Ava ora può andare in una scuola per persone “normali” e interagire in maniera costruttiva con le persone che ha attorno, sia verbalmente che a livello motorio, è solo grazie all’aiuto ricevuto dai terapisti, ben 3 (“è seguita 25/24h!”); una terapia che ha funzionato a tal punto che oggi Russell Allen può baciare la foto della sua bambina mentre stringe un diploma, perché sì, ha superato gli esami di fine anno scolastico. Un messaggio di impegno, ma anche di speranza, di cui il cantante vuole farsi portatore affinché anche in Italia nascano organizzazioni in grado di fornire lo stesso supporto, sia ai ragazzi che soffrono di questo disturbo, sia alle famiglie che, spesso, non sanno come affrontare questa sfida.
Dopo un momento così serio e toccante c’è anche lo spazio per alcune domande da “vero” workshop (con la scherzosa raccomandazione di smetterla di chiedere quando uscirà il dvd dei Symphony X …accidenti!), dove il Nostro dà prova di una grande dedizione alla cura e al mantenimento della sua voce e del suo corpo al meglio, per essere sempre al massimo nelle performance, pur essendo conscio di avere delle doti di natura decisamente spiccate. Degna di nota, a tal proposito, la domanda “insidiosa” su cosa ne pensi Russell della nota affermazione di Laura Pausini (che lui ammette di non aver mai sentito), secondo la quale la dote naturale è l’unica cosa che conta nel canto, dove gli insegnanti e la tecnica sono inutili e lontani dalla musica come “arte”; la risposta arriva pacata, ma di spessore: nemmeno Russell Allen ha mai preso delle vere e proprie lezioni di canto, e tuttavia ha sempre avuto dei modelli a cui ispirarsi, perché “là fuori c’è sempre un pesce più grosso di te, ma allo stesso tempo c’è sempre spazio per migliorare e diventare a tua volta un pesce più grosso”, chiudendo con “se questa persona dice di aver cantato come canta oggi sin da quando è uscita dall’utero della madre beh, per me è una cazzata!”. Grazie a Michele degli Overtures per l’ottimo lavoro di traduzione nella fase delle domande.
E dopo una grande performance, sia musicale che umana, abbiamo infine modo di abbracciare e stringere la mano al grande Russell Allen, disponibilissimo e cordiale, con una buona parola per tutti. E penso che tutti, in fondo, ci siamo sentiti esattamente come Michele Guaitoli che, sul palco accanto a questo artista si è sentito “piccolo, sia come cantante che come uomo”.
Un sentito ringraziamento e complimenti ad Angela e tutto lo staff del Dagda Live Club, per l’ impeccabile organizzazione e lo splendido lavoro di supporto!!

Setlist:

  1. Come On Get Up (Adrenaline Mob)
  2. Feel The Adrenaline (Adrenaline Mob)
  3. Judgement Day (Adrenaline Mob)
  4. Crystal Clear (Adrenaline Mob)
  5. Heroes (Magni Anima Viri)
  6. Desertsoul (Magni Anima Viri)
  7. All On The Line (Adrenaline Mob)
  8. Loosin’ You
  9. Paradise Lost (Symphony X)
  10. Out Of The Ashes (Symphony X)
  11. Sea Of Lies (Symphony X)

Lineup:

  • Russell Allen – Vocals
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foto: Marco Epi