Rhapsody Of Fire – sventola il tricolore al Druso

RHAPSODY OF FIRE + TRICK OR TREAT + TEMPERANCE + FROZEN CROWN
live @ Druso, Ranica (Bg)
– domenica 24 giugno 2018 –

 

LIVE REPORT •

 

Cos’è una bandiera, se non un enorme pezzo di stoffa composta da più colori, ma dal significato infinitamente profondo che avvolge i cuori di chi ne comprende l’essenza? Beh, numerosi fan sono accorsi al Druso di Ranica (Bergamo), per prendere posto sotto l’egida di questo immenso vessillo su cui troneggiavano le parole Power Metal, portato con fierezza dal capitano Giacomo Voli insieme ai suoi Rhapsody Of Fire! Al loro fianco, altre tre formazioni nostrane hanno dato il loro notevole contributo alla perfetta riuscita di questa serata tricolore targata Eagle Booking: Frozen Crown, Temperance e Trick Or Treat! A voi il report.

Frozen Crown
I primi a salire sul bollente palco sono i lombardi Frozen Crown! Questi famelici ragazzi sono guidati dal polistrumentista Federico Mondelli che questa sera si occupa di voci e chitarra; al suo fianco troviamo la serafica “Jade” Giada Etro che sostiene la maggior parte delle linee vocali e la chitarrista Talia Bellazecca che martella le sei corde con particolare vivacità. L’operato della linea ritmica, formata da Alberto Mezzanotte alla batteria e da Filippo Zavattari al basso, sa esaltare con precisione tutti i brani presentati nella scaletta! Arrivando ai brani che abbiamo ascoltato devo dire che è una band che si impone bene in questo genere musicale e personalmente trovo entusiasmante questo meraviglioso alternarsi delle due voci; ma si rimane ancora piacevolmente colpiti da pezzi dove ci propongono la linea ritmica che rimane decisamente protagonista! Ottimo lavoro che conferma le premesse di dimostrare di essere una delle realtà più interessanti della scena attuale.

Setlist:

  1. Fail
  2. Infinity
  3. Kings
  4. Everwinter
  5. Tyrant
  6. Queen
  7. Netherstorm
  8. Shieldmaiden

FROZEN CROWN line up:

  • Giada “Jade” Etro – lead and backing vocals
  • Federico Mondelli – vocals, guitars, keys
  • Talia Bellazecca – guitar
  • Filippo Zavattari – bass guitar
  • Alberto Mezzanotte – drums

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foto: Raffaele Godi

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Temperance
Speravamo che il gruppo precedente ci lasciasse il palco non dico congelato, ma almeno più fresco per i TEMPERANCE che sicuramente conserveranno la temperatura alta della giornata! Siamo tornati sotto i riflettori con questa formazione che propone un sano Modern Melodic Metal. I nostri musicisti sono tecnicamente solidi e rasenti la perfezione, con in particolare Marco in grande forma per strigliare la chitarra, davvero riusciti bene i suoi riff e assoli molto aggressivi e di buona prova ritmica, mentre l’intonazione di Michele nelle parti vocali e nell’eseguire pezzi in growl riescono a scaldare con energia tutti i presenti. Mio personale giudizio: senza la super voce di Alessia le magiche melodie dei brani e dei raffinati ritornelli varrebbero un po’ troppo poco per una band di questo stampo. La serata continua in rapida sequenza deliziandoci con della musica di buon sapore, composta anche da ballate davvero emozionali. Siamo difronte a un metal melodico con tonalità aggressive ma raffinato, dotato di suoni che permettono a questi ragazzi di superare ogni singola prova sonora! I Temperance riescono a dare ad ogni brano le proprie caratteristiche essenziali, ma senza sovraccaricarle con gli stereotipi ormai abusati del genere, creando un prodotto nel complesso interessante.

Setlist:

  1. The Last Hope in a World of Hopes
  2. Revolution
  3. Broken Promises
  4. Deja Vu
  5. Unspoken Words
  6. We Are Free
  7. Of Jupiter and Moons
  8. Way Back home

TEMPERANCE line up:

  • Alessia Scolletti – Vocals
  • Michele Guaitoli – Vocals & Piano
  • Marco Pastorino – Lead Guitar & Vocals
  • Luca Negro – Bass
  • Alfonso Mocerino – Drums

 

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foto: Raffaele Godi

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Trick Or Treat
Siamo arrivati alla penultima band, i modenesi TRICK OR TREAT, e come la vedo io non sono tipi che “scherzano” e nemmeno da “dolcetti”; credo di non sbagliare nel dire che saranno piuttosto tosti! Anche loro provengono dal florido filone del Power Metal, ma dal loro proporsi riusciamo a sentire una modesta e certamente ben riuscita rielaborazione sonora, infatti, mescolando sapientemente diversi stili musicali, mantenendo sempre le fondamenta del metal; fortissime sono le sfumature nei brani realizzati con una melodia forte e potente, coniugando sapientemente alcuni brani di famosi cartoni animati giapponesi con un’ottima estetica e un’abilità musicale notevole! Tuttavia si evidenzia la predominanza della chitarra e dei suoi riff aggressivi e graffianti, provocati dai pesanti Guido e Luca. Ottima la performance vocale di Alessandro (fresco della sua nomina a singer nei Twilight Force) , di una salda e possente struttura e con una ricca, ma soprattutto, propria identità: una voce che rispecchia esattamente i canoni classici del genere. Il risultato finale di questo gruppo, oltre il bello nell’ascoltarli, sarà l’interesse nel vedere quale direzione prenderà il loro consolidato percorso artistico! Fin qui più che promettente, poiché riescono a dare un’ottima espressione di ciò che suonano!

Setlist:

  1. Inlè – Cloudrider
  2. Ken il Guerriero
  3. Dragonball
  4. Pegasus
  5. Evil Needs
  6. Devilman
  7. Great Escape
  8. Daitarn 3
  9. United

TRICK OR TREAT line up:

  • Alessandro Conti – Vocals
  • Guido Benedetti – Guitar
  • Luca Venturelli – Guitar
  • Leone Villani Conti – Bass
  • Luca Setti – Drums

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foto: Raffaele Godi

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Rhapsody Of Fire
Arriva dunque il momento dell’ultimo gruppo della serata, che ovviamente non ha bisogno di presentazione alcuna, essendo una tra le più famose band all’interno del panorama Metal: sono i triestini Rhapsody of Fire, capitanati dalla grande voce emiliana di Giacomo Voli! E qui ci addentriamo nel Power Symphonic Metal, dove si fa un ampio uso della tastiera, elemento chiave aggiuntivo che contribuisce non solo a un ulteriore livello della musica, ma a una maggiore varietà di suoni. E i Rhapsody of Fire illustrano bene il loro genere, poiché è una band che si adatta alla categoria, rimanendo diversa dalle più tipiche band in circolazione, in particolare perché non abbinata da una lead female singer. Appuriamo sin da subito che le loro canzoni hanno una forte influenza con la musica classica, miscelata a roventi riff di chitarra, potenti ritmiche e immensi passaggi sonori con i quali riescono a completare il tutto come una grande orchestra sinfonica, ovviamente in versione metal! Gioco forza di questa formazione è la chitarra metallica di Roby, combinata dalla batteria pesante di Manu, la cui doppietta propone un grande focus sugli altri componenti del gruppo aggiungendo un particolare risalto alla forte ma pulita voce di Giacomo Voli, dove non si può rimanere indifferenti al ruolo preponderante di questa esaltante vocalità! Assoluto protagonista. Alla fine non si discute sulla qualità del gruppo dove le canzoni, per la maggior parte del concerto, sono risultate vincenti e azzeccate dando ampio spazio alla serata, con tinte nette e decise, ponendo nuova linfa a questo genere musicale essendo sempre più apprezzati in una veste alternativa.

Setlist:

  1. In principio
  2. Distant Sky
  3. Dargor
  4. March
  5. Into the legend
  6. Land
  7. Holy
  8. Wizard
  9. Flames
  10. Film music / drum solo
  11. Village
  12. Demons Awake
  13. Dawn of victory
  14. Reign of terror
  15. Emerald Sword
  16. Custode (band cheers)

RHAPSODY OF FIRE line up:

  • Giacomo Voli – Vocals
  • Alex Staropoli – Keyboards
  • Roby De Micheli – Guitars
  • Alessandro Sala – Bass
  • Manu Lotter – Drums
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foto: Raffaele Godi
 
ringraziamo Marco Durst per la preziosa collaborazione