Release party al Closer con Fenisia Café

FENISIA + IRRADIA
live @ Closer, Roma
– venerdì 24 aprile 2015 –

LIVE REPORT •
In un venerdì primaverile denso di eventi rock e metal a Roma, è andato in scena sul palco del Closer Live Club l’atteso release party dell’album “Fenisia Café”, seconda creatura del quartetto capitolino pilotato dai cugini Nic e Lian Ciaz. L’apertura alla 23 è stata affidata ai quattro alternative metallers Irradia.

Irradia
Nati a Roma nel novembre 2014, gli Irradia dopo i fisiologici aggiustamenti di line up ed un prestigioso rodaggio nei migliori locali metal della capitale, vincitori di un Contest Anime di Carta, sono arrivati al Closer con una dirompente e scura voce femminile e pezzi carichi e tirati in inglese, prossimi ad essere pubblicati nel loro primo album.

Setlist: “Il Confronto” – “Ending Days” – “Never Be Wrong” – “Victim” – “Oliver” – “Blood” – “Right Now” – “Tell Me Is It Enough”

IRRADIA lineup:
Ivo Di Marco – Drums/Vocals
Riccardo D’Ercoli – Bass
Valentina Petrini – Vocals
Simone Prudenzi – Guitars
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Fenisia
“Semper eadem sapere aude”. Un po’ meno USA on the road nel look, un po’ più steampunk con camicie candide e un cilindro sui capelli per Nic Ciaz, ma sempre nei gilet di pelle nera col logo Fenisia, quattro rockers hanno aggredito a mezzanotte l’audience con la trascinante “Adamant”. Il proposito mantenuto è stato quello di proporre dal vivo per la prima volta l’intera set list dal nuovo album “Fenisia Café”, dato alla luce il 15 aprile e già disponibile su tutte le piattaforme digitali e in CD. “Blizzard”, anche video, dalla melodica intro si è sviluppata nella interpretazione live in una serie di corposi riff polifonici e interventi a tre voci. Fiore all’occhiello i testi in inglese tutti focalizzati, come ha raccontato lo stesso Nic Ciaz poco prima di salire sul palco, ad esprimere i temi illuministici storici cari alla band e ingrediente culturale, storico e sociale dei fermenti che hanno portato alle rivoluzioni francese ed americana, nati appunto al Café Procope di Parigi dalle menti degli illuministi francesi. Tre voci, chitarre, basso, batteria e la attenta produzione Rosary Lane di Ray Sperlonga, presente sotto palco, hanno dato vita a questo secondo full length che segue dopo due anni “Lucifer”, primo capitolo della trilogia che vedrà con il terzo album “The Spectator”, come il quotidiano illuminista inglese del ‘700, il suo naturale completamento. CIAZ è infatti l’acronimo di CAFFÈ ILLUMINISTA AVAMPOSTO ZENITH, e le teorie illuministe imbevono totalmente il songwriting della band romana. Immediatamente riconoscibili nel sound, nell’aspetto e nei contenuti, i Fenisia adorano i suoni delle loro chitarre, e forse proprio questo potrebbe essere un elemento perfezionabile che se riportato in misura meno preponderante, lascerebbe più spazio e metterebbe più in luce voci pregevoli, ritmiche originali, arrangiamenti complessi e curati e contenuti di sicuro impatto ed interesse. Sarà certamente consigliabile restare in prima fila per assistere all’evoluzione di questa promettente band che nella sua produzione ha felicemente sintetizzato cultura, letteratura e metal conservando il posto d’onore all’espressione dal vivo. Hanno completato l’ora di show una cover e due pezzi ripescati dal primo “Lucifer”, più l’extra fuori programma.

Setlist: “Outpost” – “Adamant” – “Blizzard” – “Jaded Days” – “Live Loyal Die Loyal” – “Wasted Time” – “Mr Hughes” – “Legends” – “Morning Star” – “Are You Gonna Go My Way” – “Morning Star” – “Man In The Dust” – “Venus”

FENISIA lineup:
Nic Ciaz – Vocals & Lead Guitar
Lian Ciaz – Guitar & Back Vocals
Liquido – Bass G. & Back Vocals
Tig Smith – Drums

report: Antonella Tocca