Raven – “sterminio” al Legend

RAVEN + BULLET-PROOF
live @ Legend, Milano
– martedì 13 ottobre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Ci sono gruppi che non mi stancherò mai di vedere, uno di questi sono senz’altro i Raven, la storica band inglese che ancora una volta ha “stravolto” i fan italiani con uno performance esplosiva al Legend di Milano, dove ha fatto tappa lo scorso 13 ottobre per il tour promozionale dell’ultimo album “ExtermiNation”, un appuntamento al quale non potevamo mancare.

Bullet-Proof
L’onore di aprire ai tre “lunatici” è affidato ai Bullet-Prof, giovane combo alto-atesino che propone un heavy/thrash di buona fattura, con un sound ispirato in primis da band come i Megadeth. In realtà il gruppo è una sorta di joint-venture internazionale, vista la cooperazione di elementi italiani e slovacchi che lo compongono, ed hanno pubblicato recentemente il loro primo full-lenght “De-Generation” dal quale estrapoleranno tutto il loro set di questa sera.
Hanno decisamente un buon piglio questi giovani metallers, con l’iniziale “The Cage” mostrano le loro credenziali e fanno capire di avere le carte in regola per divenire un’altra delle belle realtà del metal italiano. Intendiamoci, la strada da percorrere è ancora un po’ lunga e fare un po’ di gavetta non può sicuramente che aiutarli a crescere, ma le premesse ci sono tutte. Alcuni brani, come “Chemtrails” o la finale “De-Generation” denotano un buon songwriting con i riff aggressivi delle chitarre di Mattia Carli e Richard Hupka e i ritmi forsennati della sezione ritmica di Max Pinkle (basso) e Lukas Hupka (batteria), che scaldano ben bene il pubblico (non ancora molto in quel momento) e fanno scattare anche il nostro headbanging. Certamente l’emozione di essere sullo stesso palco di una mitica band come i Raven, poteva giocare qualche brutto scherzo, ma loro non si sono lasciati intimorire e hanno onorato il loro impegno con una buona prestazione. Promossi.

Setlist: “Intro” – “The Cage” – “Deceive” – “Chemtrails” – “You (Heroine)” – “Again” – “De-Generation”

BULLET-PROOF lineup:
Richard Hupka – Guitars & Vocals
Mattia “Headmatt” Carli – Guitars
Max Pinkle – Bass
Lukas Hupka – Drums
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Raven
Ed ora prepariamoci alla devastazione sonora che a breve colpirà il club milanese: arrivano i Raven! Questa volta la risposta dei fan, in termini di numero, non è stata la stessa di un paio d’anni fa quando, sempre qui, vennero a farci visita insieme alle Girlschool, ma in ogni caso li abbiamo accolti con tutta la nostra foga dettata dalla passione per la loro musica.
E’ con “Destroy All Monsters” che cominciano a scatenarsi e a scuotere le pareti del Legend con il loro impeto, sì, perché i Raven hanno una forza d’urto come pochi e quando cominciano non ce n’è più per nessuno: quarant’anni di carriera e non sentirli, eterni “ragazzoni” con tanta voglia di divertirsi.
E il movimento tellurico prosegue con l’immortale “Hard Ride”, il primo brano che nel lontano ’81 me li fece conoscere e che oggi, come allora, colpisce con tutta la sua irruenza. sonora. Anche John Gallagher ha ancora vivo il ricordo di quegl’anni, il bassista si rammenta ancora della loro prima apparizione qui a Milano: “Eravate dannatamente pazzi a quel tempo” – ci dice – “… e continuate ad esserlo ancora oggi!”.
Sicuramente però anche loro non scherzano in quanto a follia: il fratello Mark corre come un ossesso in lungo e largo mettendo a ferro e fuoco la location: siamo proprio “Live At The Inferno”!
La band continua la sua corsa senza sosta trascinata dalla spinta propulsiva di quel rullo compressore di Joe Hasselvander, che martella a più non posso e continua a picchiare i suoi tamburi con grande impeto. Il loro sound ci coinvolge, ci cattura e ci dà la carica con la sua energia creando una perfetta simbiosi tra spettatore e musicista, insomma… “All For One” e one for all!
E mentre John ci fa rizzare i capelli con i suoi acuti (anche un bicchiere di vetro sul palco ne subirà l’effetto… o forse è stato più semplicemente il piedone del fratello?), Mark continua a trapanare le nostre orecchie senza fermarsi un secondo con i suoi riff a profusione e gli assoli micidiali, a conferma che il suo motto è “Rock Until You Drop” e di gocce del suo sudore in scena ce ne sono tante!
Ogni brano è un capitolo della loro e della nostra vita di metalheads, che ripercorre tutta la loro storia dal primo album al recente “ExtermiNation”.
“Stay Hard”, “Mind Over Metal”, “Faster Than The Speed Of Light” (mai titolo di canzone fu più adatto a descrivere la loro musica) si alternano alla produzione più attuale come “Fight” o “It’s Not What You Got”, mettendo in luce una sola cosa: i Raven hanno sempre seguito la loro strada e se ne sono sempre infischiati del successo pur di suonare quello che più amavano con il semplice scopo di divertirsi. E di divertimento sul palco ce n’è tanto, tra il digrignare di Mark, le sue facce buffe, gli sguardi spiritati di Joe, i balletti bizzarri di John: tutto all’insegna della loro incontenibile voglia di fare “metal for fun”.
Ci salutano con “On And On”, ma non ne abbiamo ancora abbastanza e richiamati dai nostri cori tornano in scena per regalarci ancora qualche minuto della loro vitalità. John imbraccia il suo mitico basso rosso, lo stesso che fa capolino sulla copertina del loro primo album, e ci spara addosso il suo fragoroso assolo prima di essere raggiunto dagli altri suoi compagni e chiudere con una lunghissima “Break The Chains” durante la quale “omaggiano” altri storici gruppi, come Black Sabbath, Ac/Dc, Who, Sex Pistols… e chi più ne ha più ne metta, accennando alcuni dei loro motivi più famosi, facendoci cantare insieme a loro e condurci così alla fine di questo “stralunato” show. Come sempre adrenalinici e semplicemente straordinari. “Stay Hard” forever, Raven!

Setlist: “Destroy All Monsters” – “Hard Ride” – ” Live At The Inferno” – “All For One” – “Fight” – “Rock Until You Drop” – “Stay Hard” – “Speed Of The Reflex” – “Mind Over Metal” – “Into The Jaws Of Death” – “It’s Not What You Got” – “Tank Treads (The Blood Runs Red)” – “Faster Than The Speed Of Light” – “On And On” – “Break The Chain”

RAVEN lineup:
John Gallagher – Vocals, Bass
Mark Gallagher – Guitars
Joe Hasselvander – Drums

report Rockberto Manenti
foto Ivan Licheri