Power Metal targato Italia alla Festa della Birra

RHAPSODY OF FIRE + DRAGONHAMMER
live @ Festa della Birra, Fabrica di Roma (Vt)
– venerdì 28 agosto 2015 – 

 

LIVE REPORT •

Fabrica di Roma in provincia di Viterbo, potrebbe essere un luogo non proprio famoso per i concerti metal e rock, ma quando si tratta di organizzare una festa della birra con annessi concerti gratuiti, l’affluenza del pubblico raggiunge e supera notevolmente quella di un qualsiasi altro evento che si possa svolgere nella capitale. Ebbene sì, lo scorso venerdì, in occasione di questa manifestazione targata Rock On Agency, si sono esibiti sul grande palco di Fabrica i Rhapsody Of Fire e i DragonhammeR, chiamando a raccolta migliaia di persone. Una meravigliosa giornata di fine Agosto, con un sole splendente e nessuna traccia di nuvole in un bel cielo sereno, ha fatto in modo che la serata a seguire fosse particolarmente gradevole e ancora piena di estate e voglia di divertirsi con un concerto all’aperto e ottima musica. Se a tutto questo ci si aggiunge il fatto che la manifestazione in questione era la Festa della Birra, il richiamo a questa serata non poteva rimanere inascoltato!

DragonhammeR
Rompere il ghiaccio con il pubblico di questa sera è stato compito dei romani DragonhammeR, i quali provengono dal successo discografico “The X Experiment”. Sono quindi le 21 passate, una breve intro d’atmosfera e il power metal dei capitolini irrompe sul palco con “End Of The World”, capolavoro tratta dal loro ultimo album, seguita subito da “Seek In The Ice”. Poi si fa un tuffo nel passato e le songs che ci propongono sono “YMD”, “Fear of a Child”, “Believe” e tutte le loro più famose, tra le quali ovviamente “Dragonhammer”. Una scaletta particolare, inizia e finisce con due brani del nuovo lavoro, a racchiudere come in un doppio abbraccio i brani dei due album precedenti. I DragonhammeR chiamano e il pubblico risponde e si coinvolge e fomenta cantando e facendo cori. Il seguito della band è davvero numeroso anche qui, anche oggi. Max Aguzzi con la sua chitarra e il suo cantato come biglietto da visita, con lui una sezione ritmica con basso e batteria inarrestabili, a buttare giù qualsiasi muro, come un Caterpillar. Un tappeto di synth a colorare e supportare questo metal pieno di potenza.
Questa sera li si sono presentati in una formazione nuova ed inedita, un cambio di formazione per i ragazzi, ed alla chitarra abbiamo visto esibirsi Flavio Ciccone, la new entry della band, che è alle sue prime uscite live con i DragonhammeR. La band sul palco è monolitica, stabile, presente, coesa. Nessuna insicurezza, coinvolgente, trascinante. Il power metal è un genere di musica difficile da portare avanti con serietà e bravura, sono davvero pochi i gruppi che riescono a raggiungere i livelli che hanno raggiunto fino ad ora i “Dragoni” ed essere stimati, è ben difficile suonare bene e sfornare prodotti di qualità come quelli che ho sentito questa sera da questa band! Bravi, promossi a pieni voti e con lode!

Setlist: “End Of The World” – “Seek In The Ice” – “Ymd” – “Fear Of A Child” – “Believe” – “Legend” – “Scream” – “Time For Expiation” – “Dragonhammer” – “The X Experiment” – “Last Solution”

DRAGONHAMMER lineup:
Max Aguzzi – Vocals, Guitars
Gae Amodio – Bass
Giulivo Cattivera – Keyboards
Andrea Gianangeli – Drums
Flavio Cicconi – Guitars
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Rhapsody Of Fire
Dopo l’esibizione dei DragonhammeR, è stata l’ora del cambio palco e poco dopo le 23 era tutto pronto nuovamente. I Rhapsody Of Fire, altra nostrana band, che con il loro power metal sinfonico, ci incanta ormai da diciotto anni.
Luci giù e sulle sinfoniche portentose note e cori di “Vis Divina” è iniziato il fragore per l’attesa di vedere la band sul palco. Il primo brano con cui irrompono sulla scena è “Holy Thunderforce”, ed è stata subito potenza allo stato puro. Non un attimo di respiro e subito come secondo brano ecco che ci hanno proposto tre dei loro migliori classici “Land of Immortals”, “The March of the Swordmaster” e “Unholy Warcry”. Fabio Lione e la sua voce sono naturali catalizzatori d’attenzione e, mentre si è andati avanti con l’esibizione e la scaletta, tutti quasi pendevano dalle sue labbra. Ci ha deliziati con una grandiosa esibizione nella canzone “Lamento eroico” tratta dal loro quarto album “Power of the Dragonflame”, un brano in Italiano, cantato in modo magistrale il lirico nel metal epico sinfonico è stato fuso in modo unico. Da qui siamo scivolati nel solo di chitarra di Roby De Micheli, che contornato da giochi di luci quasi laser ha offerto la sua sei corde in un’atmosfera surreale. Si passa direttamente alla notoria “Erian’s Mystical Rhymes” che ha fatto da ponte per portarci ad un altro momento solistico della serata, quello di Alex Holzwarth. Sulle note del tema principale del film “Starship Troopers” ha iniziato il suo solo di batteria, con colpi sempre più incalzanti, precisi. Uno sfoggio di qualità tecniche non indifferente, e uno spettacolo ben gradevole da ascoltare e da vedere.
Alle tastiere sempre lui, Alex Staropoli, storica mente della band, sempre molto impegnato sul palco, sempre indaffarato sui suoi tasti a tirar fuori suoni che ci fanno sognare. Al basso da poco vediamo tra le fila dei Rhapsody, Alessandro Sala, che questa sera ha dato prova di un’ottima performance e feeling con il resto della band. La band ha proceduto in avanti con la scaletta, per arrivare alla chiusura del concerto con tre classici, i primi due super-potenti “The Village of Dwarves” e “Knightrider Of Doom” e a chiudere la ballata bellissima e suggestiva “The magic Of The Wizard’s Dream”.
Una potenza di fuoco che ha steso tutto il pubblico, che però non ne ha avuto abbastanza, e richiama la band per avere un bis, che viene concesso con due brani: l’aggressivo “Reign Of Terror” e il brano che non sarebbe mai potuto mancare “Emerald Sword”, loro cavallo di battaglia ed inno.
Ora i ragazzi dei Rhapsody hanno finito veramente la loro esibizione, perfetta. I suoni e le luci che provenivano dal palco hanno reso questa serata davvero sensazionale, e tutti i loro brani hanno trasmesso tutta la potenza e la magia di cui sono pregni: la magia di farti immergere in un mondo epico e fantastico e la potenza di farti sentire ogni nota da loro suonata e cantata, vibrar cocente come una freccia infuocata scoccata dal loro arco che va a conficcarsi direttamente nella parte più profonda della tua anima.
Gioielli Italiani queste due band del power metal e del power metal sinfonico, stimati, apprezzati e invidiati all’estero. Godiamoceli, apprezziamoli, ammiriamoli e supportiamoli visto che in un panorama musicale che sforna tante band di pessima qualità quante pagnotte il fornaio sotto casa mia, stavolta ci ha premiati e ci ha dato la possibilità di essere fieri e rifarci le orecchie!

Setlist: “Vis Divina” – “Holy Thunderforce” – “Land Of Immortals” – “The March Of The Swordmaster” – “Unholy Warcry” – “Triumph Or Agony” – “Dark Wings Of Steel” – “Lamento Eroico” – “Erian’s Mystical Rhymes – The White Dragon’S Order” – “Wisdom Of The Kings” – “Dawn Of Victory” – “The Village Of Dwarves” – “Knightrider Of Doom” – “The Magic Of The Wizard’s Dream” – “Reign Of Terror” – “Emerald Sword”

RHAPSODY OF FIRE lineup:
Fabio Lione – Vocals
Roby De Micheli – Guitars
Alessandro Sala – Bass
Alex Staropoli – Keyboards
Alex Holzwarth – Drums

report: Connor
foto: Ilaria Degl’Innocenti