Pathfinder – viaggio nell’immaginario

PATHFINDER + ASTRAL DOMINE + SOUL OF STEEL + WHITE THUNDER
live @ Crossroads, Osteria Nuova (Roma)
– giovedì 3 dicembre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Va di scena al Crossroads Live Club il power metal in tutte le sue sfumature. Ben quattro gruppi si alterneranno durante la serata: White Thunder, Soul Of Steel e Astral Domine apriranno agli headliner polacchi Pathfinder che qui proseguono il loro Winter Tour. L’evento è organizzato dalla Rock Energy e Ra Music Agency. C’è una ridotta compagine di pubblico che assiste seduta al concerto.

White Thunder
I giovanissimi White Thunder danno il via alla serata con il loro heavy metal a stampo rigorosamente classico, non a caso in origine erano una tribute dei mastodontici Judas Priest e di sicuro hanno preso molto da loro. Iniziano con una loro nuova creazione “Rise, Kill, Fight!” che dal titolo non tradisce le aspettative molto “manowariane”. Nella notevole “The King Under The Mountain” si calcano le tematiche dello Hobbit. Proseguono con le potenti e veloci “Delphi’s Oracle” e “The Demon In Your Head”. Con l’aggressiva “Trapped” scendono con i “bpm” e sono da notare gli assolo intensi di entrambi i chitarristi. Chiudono con la “ballad” “Dark Clouds” che va in crescendo sul finale. Il “borchiato” frontman Mattia trascina la band tra i vari pezzi occupando il palco in lungo e in largo, dando molta interpretazione, accompagnato dai “colpi di ascia” delle chitarre, il tutto supportato da un’ottima sezione ritmica. Ricordano la realizzazione a breve del videoclip e l’uscita del loro primo EP “Inside Dark Clouds”. Nonostante la giovane età sono molto meritevoli e carichi, direi “Tuonanti”!

Setlist:
Rise, Kill, Fight!
The King Under The Mountain
Delphi’s Oracle
The Demon In Your Head
Trapped
Dark Clouds

WHITE THUNDER lineup:
Mattia Fagiolo – Vocals
Jacopo Fagiolo – Guitars
Alessandro De Falco – Guitars
Elia Grasso – Bass
Davide Fabrizio – Drums
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Soul Of Steel

Si cambia decisamente atmosfere con il melodic/power/progressive metal dei tarantini Soul Of Steel. In occasione di questa serata non ci sarà il loro frontman Gianni Valente, ma l’”intruso” special guest Andrea Simone, già vocalist dei Virginia Pain. Dopo l’intro strumentale, “Aeternum Tormentum”, avviano il loro live con “Through The Gates Of Heaven” mostrando tutto il loro repertorio tecnico. A seguire si va a far tappa nell’isola che non c’è con la corale “Neverland”, proseguendo fino all’infinito con la title-track del loro secondo lavoro “Journey To Infinity”, dal ritornello orecchiabile. Dall’ultimo brano che eseguono, “Secret Words” più cattivo, verrà a breve estratto il videoclip. Nella loro performance si sono susseguiti dai quelli più spediti fino a quelli più pacati, dal power al progressive, dalle sinfonie di Luca alla tastiera agli assolo sfuggenti e raffinati di Valerio alla chitarra. Collaudati e armoniosi.

Setlist:
(Intro)
Aeternum Tormentum
Through The Gates Of Heaven
Neverland
Journey To Infinity
Secret Words

SOUL OF STEEL lineup:
Andrea Simone – Vocals
Lorenzo Chiafele – Drums
Valerio De Rosa – Guitars
Luca Basile – Keyboards
Domenico Santagada – Bass
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Astral Domine
Dopo un breve cambio palco, tocca adesso agli Astral Domine. La band è attualmente impegnata in studio alla registrazione del secondo album. Le sonorità sono molto vicine al power/epic, ma hanno anche una forte impronta progressive. Tutti i brani che eseguiranno sono tratti dal primo disco “Arcanum Gloriae”. Iniziano con l’orchestrale “I Am The King” e la voce del carismatico Titta Tani si mostra nella sua potenza. La seguente “Tale Of The Elves And Pain” è puro fantasy messo in musica, a ritmo di cavalcata e toccante nel ritornello. Proseguono con la lunga epica “Where Heroes Die” nella quale Fabio Lione ha prestato la voce nel disco. Accogliendoci nel loro “regno”, chiudono la perfomance con “Welcome To My Reign” dai toni più cattivi e ritmi martellanti. L’unione tra la sezione ritmica serratissima, che “suda” per creare l’atmosfera dove far prender forma ai bellissimi assolo alla chitarra di Luca, e l’esperta voce di Titta Tani, danno vita ad un mondo fantastico. Druidi al servizio del metal.

Setlist:
I Am The King
Tale Of The Elves And Pain
Where Heroes Die
Welcome To My Reign

ASTRAL DOMINE lineup:
Titta Tani – Vocals
Luca Gagnoni – Lead Guitar
Davide Di Patrizio – Drums
Marco Antonio Sergi – Bass
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Pathfinder
Dulcis in fundo, è l’ora della band headliner di questa serata: i Pathfinder! Localizzarli nell’ambito dei sub generi del metal è veramente facile nel loro caso: suonano un symphonic power metal senza compromessi traendo forza e ispirazione dai “quattro elementi”. Anche loro sono a formazione rimaneggiata per l’assenza del tastierista Bartosz Ogrodowicz e del batterista Kacper Stachowiak, quì prontamente sostituito da Gregory Hiero. Non si fanno attendere e partono sparatissimi, subito dopo l’intro, con una loro hit, “The Lord Of Wolves”, dove il doppio pedale alla batteria scandisce il tempo supersonico che verrà portato avanti per tutto il live e la voce agli ultrasuoni di Primal Alley impattano sul pubblico. Dopo il brano di riscaldamento, il frontman chiede ai presenti se sono “Ready To Die Between Stars”: è un inno rivolto a tutti gli appartenenti all’armata del metal, l’esecuzione è impressionante e il ritornello trascinante. Con “Sons Of Immortal Fire” i ritmi sono più marcianti e le atmosfere più melodiche. Si torna alla “normalità” con “The Day When I Turn Back Time”, dove la voce “veleggia” tra i riff dei chitarristi. Continuano con la “stellare” “Stardust”, in tipico stile power sinfonico che fa sognare, e con la pregevole “Whisper Of Ancient Rocks”. Chiudono in bellezza con la suite, titletrack del loro primo disco, “Beyond The Space Beyond The Time” dal ritornello maestoso. I polacchi non hanno fatto mancare, tanto per cambiare, i vocalizzi del talentuoso Primal Alley ed i virtuosissimi duetti negli assolo delle chitarre che si sprecano; tecnicissimi, a tratti esageratamente, velocissimi e potenti, ma nonostante tutto rimanendo molto melodici. E’ stato un peccato che non fossero al completo per avere in aggiunta dal vivo l’apporto atmosferico ed gli assolo della tastiera ed elevare ancora di più il livello tecnico; merito a Gregory che ha avuto l’arduo compito di sostituire, perfettamente, “in corsa” il batterista di ruolo. Pathfinder: tra le stelle alla velocità della luce. Squillanti e brillanti.

Setlist:
(Intro)
 Deep Into That Darkness Peering…
Lord Of Wolves
Ready To Die Between Stars
Sons Of Immortal Fire
The Day When I Turn Back Time
Stardust
Whisper Of Ancient Rocks
Beyond The Space Beyond The Time

PATHFINDER lineup:
Primal Alley – Vocals
Gunsen  Guitars
Karol Mania  Guitars
Arkadiusz Ruth  Bass
Gregory Hiero – Drums

Al termine della serata si torna purtroppo sulla Terra, ma si rimane ben entusiasti della qualità e delle atmosfere proposte da tutte le band. L’unica “nota stonata” è l’esigua presenza di pubblico, che oltre ad essere poco, pur apprezzando tutto il contesto, non va oltre una timida partecipazione. Le band meritavano decisamente molto più supporto ed entusiasmo e nonostante l’ambiente poco caloroso hanno dato il massimo comunque. È stato un viaggio dantesco oltre il tempo e lo spazio, attraverso i vari gironi del metal “immaginario” che ci ha portato alla fine a “riveder le stelle”.

 

report: Daniele Papale
foto: Stefano Panaro
https://www.facebook.com/stefanopanarophotography/

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