PADOVA METAL FEST 2022: il resoconto della terza giornata

PADOVA METAL FEST 2022 – DAY THREE:
DONNA CANNONE + METHEDRAS + MR WOLAND +

LOGICAL TERROR + CROWDEAD
live @ Parco Degli Alpini, Padova
– domenica 31 luglio 2022 –

LIVE REPORT •

Nella bellissima cornice del Parco degli Alpini si è svolto un lungo weekend pieno di musica che si è concluso nella giornata di domenica 31 luglio con le ultime 5 band in programma, pronte a far scatenare il pubblico. Dopo l’ottimo riscontro del giorno precedente, che ha visto sul palco band del calibro di Hell In The Club, Superhorror e molte altre, il cartellone del Padova Metal Fest si conclude in grande stile con un bill veramente degno di nota che vedrà in veste di headliner gli italo svedesi Donna Cannone, qui al loro debutto italiano, i Methedras, Mr Woland, Logical Terror e, in apertura, i Crowdead.

Report a cura di Benedetta Baldin.

CROWDEAD
Puntualissimi alle 19:00, aprono le danze i Crowdead da Mantova. Reduci dalla loro performance avvenuta qualche settimana fa all’Area Exp di Cerea, dove per l’occasione hanno aperto all’unica data italiana dei canadesi Kataklysm, la band mantovana torna ad infiammare gli animi con il loro  sound potente e ben definito, il quale alza l’asticella della qualità per tutte le band che poi seguiranno. Come nelle sedi precedenti, anche in questa nuova prova dal vivo, la band presenta alcuni estratti dal loro unico full length all’attivo, “Malphas” e, come constatato in passato, il quartetto convince gli spettatori e presentano un set bello intrigante. Ammirevoli sono, a parer di chi scrive, la tecnica e il carisma del cantante Roberto Renoffio, grande entertainer e bravissimo vocalist; il cantante, ancora una volta, si è intrattenuto col pubblico, ancora poco numeroso a causa dell’entrata programmata ad un orario non facilmente appetibile a tutti, scendendo nella vasta area del parco, cercando di coinvolgere i pochi astanti, i quali non hanno esitato un attimo nel partecipare attivamente all’esibizione. Al momento la band sta molto puntando sul fronte live poiché impegnata in studio di registrazione con il prossimo disco (di cui è stata fornita una piccolissima anteprima proprio in questo set) e, in attesa di poterli rivedere quanto prima su un altro palco importante, possiamo constatare che questo gruppo è decisamente da non sottovalutare, in quanto ha dimostrato di avere un ottimo potenziale!

Setlist:

  1. Overload
  2. Malphas
  3. Serpent Specter
  4. Pray And Burn
  5. Paralyzed
  6. In Search Of My Demon

Crowdead line up:

  • Roberto Renoffio – vocals
  • Matteo Usberti – guitars
  • Andrea Bissolati – bass
  • Stefano Bertozzi – drums
 
foto: Arianna Govoni

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LOGICAL TERROR
Il tempo, però, passa quando ci si diverte, e presto arriva il turno della seconda band per prendere il posto sul palco. Visti anche loro recentemente sul palco dell’Area Exp a Cerea, sempre in supporto ai Kataklysm come i precedenti act, i modenesi continuano sulla scia del melodic death metal avviata precedentemente dai Crowdead e si impongono sul pubblico di Padova con una brillante esecuzione. La scaletta non varia granché da quella presentata già nelle precedenti sedi: infatti, la stessa verterà principalmente sull’ultimo disco della band, “Ashes Of Fate”, che quest’anno festeggia il suo sesto anniversario. Brani come “10.000 Falls”, “Ashes Of Fate” e “Shattered Crown” risultano davvero di forte impatto e coinvolgono una grossa parte del pubblico che, come me, ancora non conosceva la proposta musicale del combo emiliano. D’altronde, la stessa band ha voluto ribadire questo concetto sul palco, presentandosi a chi ancora non avesse avuto modo in passato di conoscerla, sottolineando come dopo tre anni, tra imprevisti, pandemie e cancellazioni degli eventi dovute alla situazione che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, sia finalmente riuscita a calcare questo agognato palco! sì, perché la band, infatti, ha precisato che avrebbe dovuto suonare già nell’edizione del 2019, partecipazione che non è avvenuta per i più svariati motivi e che solamente a distanza di tre anni si è poi svolta regolarmente. La peculiarità della band, inoltre, viene proprio rappresentata dai due cantanti, Emiliano Gozzi e Giulio Morselli, abilissimi nel creare un ottimo contrasto tra linee pulite e growl accattivanti. Una menzione particolare va al secondo brano in scaletta, “The World Was Mine”, che su disco vantava la straordinaria partecipazione di Bjorn “Speed” Strid, presente questa sera nell’area ma impossibilitato a raggiungere il palco per un featuring con la band. Peccato, poiché l’occasione sarebbe stata ottima per poter testimoniare dal vivo la bravura di tantissimi artisti sullo stesso palco. Ancora incerti sembrano i piani della band in merito ad un’ipotetica nuova release, sebbene in passato si mormorasse che il gruppo si fosse già attivato sulle scrittura di prossimi brani e, in attesa di rivedere in un futuro non troppo lontano anche loro, auguriamo tutto il meglio ai Logical Terror, realtà che nel corso degli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé e ancora continuerà a farlo!

Setlist:

  1. 10.000 falls
  2. Nowhere To Nowhere
  3. The World Was Mine
  4. Shattered Crown
  5. Another Day Gone
  6. Sleep Well The Darkest Night
  7. The Long Descent
  8. Ashes Of Fate

Logical Terror line up:

  • Julius Morse – vocals
  • Emiliano Gozzi – vocals
  • Simone Clementi – guitars
  • Warren Gnudi – drums
  • Paride Fidati – guitars
foto: Arianna Govoni

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MR. WOLAND
Sono da poco passate le 21, con l’ingresso on stage dei Mr Woland si cambia completamente atmosfera. Sconosciuti alla maggior parte del pubblico presente questa sera al Parco degli Alpini di Padova, la band si presenta sul palco bella agguerrita e pronta a devastare tutto ciò che incrocia sul proprio cammino. Il quintetto padovano è autore di una specie di hard rock / rock n’roll veloce e a tratti graffiante, che spesso e volentieri strizza l’occhio anche a sonorità glam/punk/hardcore che colpisce nel segno. Per l’occasione, in questa sede i cinque musicisti avranno modo di presentare qualche brano tratto dalla neonata release, “Burn The Streets Again”, come la trascinante “Tick Her Off”, alternati ad altri estratti dell’album di debutto “Kerigma” del 2019, di cui vengono riproposte l’opening “Stay Tun(a)”, “Hatred” e “The Idles Of March”. Seppure le canzoni presentate in questa sede non siano eccessivamente lunghe, esse catturano positivamente l’attenzione degli astanti, i ritornelli, infatti, sono decisamente orecchiabili e avvincenti e si lasciano cantare a squarciagola e con le braccia in alto! Molto interessante è anche l’approccio che i nostri hanno con il pubblico, in particolar modo il cantante Simone Varroto ed il chitarrista super tatuato Il Pupilla si dimostrano dei veri entertainer: i due musicisti, infatti, a più riprese regalano siparietti divertenti sul parco e scherzano con gli spettatori e scendono nell’area riservata ai fotografi per interagire con la fila dispostasi lungo la transenna. Un’esibizione avvincente che, in questo contesto, ci dà una prova assoluta che il rock n roll non è affatto morto, come un personaggio arcinoto (chi ha pensato a Gene Simmons?) ha più volte sottolineato e affermato. A conclusioni fatte, a  noi, comunque, rimarrà certamente un dubbio: chi è questo signor Woland? Probabilmente lo scopriremo solo vivendo, poiché alta è la curiosità volta a questo personaggio potente, il cui potere viene esercitato da questi cinque “scagnozzi”, come loro stessi si sono definiti in più di un’intervista!

Setlist:

  1. This Rotting Sphere
  2. The Blight
  3. Blood to Be Let
  4. Arrows of Agony
  5. Goblin’s Blade
  6. Dying Season
  7. Control by Chaos
  8. Sun in My Hand
  9. Empire of the Blind
  10. Death by Hanging
  11. Hypnotized

Mr Woland line up:

  • Simone Varroto – vocals
  • Il Pupilla – guitars
  • Parker Barrow – guitars
  • Tiziano Boscolo – drums
  • Enrico Millozzi – bass
foto: Arianna Govoni

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METHEDRAS
Tempo di un rapido cambio palco ed ecco che dopo la parentesi glam rock dei padovani, torniamo subito sulla retta via con le atmosfere thrash metal dei Methedras, gruppo che, da sempre, incorpora nel proprio stile musicale anche quelle sonorità death che tanto piacciono a noi e alla grossa fetta dei metalheads italiani.  Molte cose sono cambiate in casa Methedras nel corso degli ultimi anni: dal 2019, infatti, alla voce troviamo Giuseppe “Rex” Caruso, cantante degli IRA, subentrato al posto dello storico cantante Claudio Facheris, mentre dietro alle pelli si intravede una faccia amica; si tratta, infatti, di Edoardo Sala, batterista della folk metal band Folkstone, entrato da poco in lineup in sostituzione a Daniele Gotti, la cui dipartita è avvenuta in seguito ad alcuni problemi personali non meglio specificati. Forte, quindi, di due nuovi innesti decisamente importanti, il quintetto di Monza si presenta più feroce e guerrigliero che mai sul palco padovano. Il set dei nostri si presenta omogeneo e ben strutturato, data la notevole esperienza del gruppo monzese. La chitarra poderosa di Daniele Colombo, associata alla cattiveria vocale di Rex e al drumming concitato di Edo Sala, guida il pubblico e la band in un contesto cupo e quasi doloroso, dove nessuno si può salvare dalla morsa del terrore. Per l’occasione, la band presenta alcuni dei suoi storici brani che, in questo contesto, acquistano ancora più efficacia e scatena anche qualche piccolo circlepit in mezzo al pubblico; anche in questa situazione, non mancano le interazioni tra band e pubblico: lo stesso Rex, infatti, a più riprese si affaccia alle transenne, dove cede per qualche istante il microfono ad un fortunato (e, diciamocelo, un po’ inopportuno) fan, a cui in più di una occasione lo stesso Rex sollecita di stare calmo e godersi lo spettacolo. Nei piani previsti per la band per quest’anno, rientra anche l’arrivo di un nuovo album, attualmente in fase di lavorazione e di cui, purtroppo, non si conoscono ancora i dettagli, ma è una cosa certa: sarà doveroso presenziare alle prossime date della band; infatti, vi ricordiamo l’appuntamento live del prossimo 8 ottobre all’Arci Tom di Mantova dove, siamo certi, non mancheranno sorprese!

Setlist: non pervenuta

Methedras line up:

  • Giuseppe “Rex” Caruso – vocals
  • Daniele Colombo – guitars
  • Andrea Bochi – bass
  • Edoardo Sala – drums
foto: Arianna Govoni
 

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DONNA CANNONE
La serata si chiude con un headliner degno d’importanza, i Donna Cannone. La band, nata da poco meno di due anni, è il nuovo progetto delle ex Thundermother Giorgia Carteri e Tilda Stenqvist, anche se in origine il gruppo è nato da un’idea di collaborazione reciproca tra la stessa Carteri e Luca D’Andria (ex Hollywood Prostitutes). Ad arricchire questa già importante lineup troviamo Bjorn “Speed” Strid, il “prezzemolino” della scena metal nonché il vocalist di band importantissime quali Soilwork e The Night Flight Orchestra. Per la band questa partecipazione al Padova Metal Fest rappresenta un passo importante, poiché questo è lo show di debutto della band italo/svedese in terra Italica. Tanta, infatti, è la curiosità volta a questo gruppo che, recentemente, ha pubblicato il suo omonimo album di debutto tramite l’etichetta svedese Despotz Records (la stessa che per anni ha curato la promozione delle Thundermother, passate successivamente ad AFM Records, ndr); per l’occasione, quindi, i musicisti, accompagnati da due musiciste molto conosciute del panorama musicale svedese, quali Mia Karlsson (chitarrista delle Crucifief Barbara) e Lea Larsson (batterista dei Metalite), si apprestano a calcare le assi del Padova Metal Fest, intenti a coinvolgere il pubblico italiano con il loro glam/rock n roll. Introdotti dalla storica hit omonima di Francesco De Gregori, i Donna Cannone fanno il loro ingresso onstage e portano il pubblico padovano nel rock and roll più puro della serata snocciolando alcune hit tratte, appunto, dalla loro unica release all’attivo. Da subito il pubblico risponde positivamente, tant’è che risulta difficile rimanere impassibili di fronte alla proposta musicale del sestetto, che si dimostra affiatato e super carico, con una voglia di divertirsi e scatenarsi senza freni alcuni. Tra i brani proposti in questa sede, si ricordano le bellissime esecuzione di “Nothing To Do”, che vede le chitarriste Carteri e Karlsson anche in veste di coriste, la stupenda “Is It True”, che crea un ottimo duetto tra il bassista D’Andria e la stessa Mia e “The North”, brano che, come asserirà Luca, è stato scritto dalla penna magica di Giorgia Carteri e dal compagno (di vita e di band) Bjorn Strid. Il risultato è decisamente convincente e ci presenta una band con un sound così fresco ma ben consolidato che sa come appagare il palato degli spettatori. Da ricordare, anche, le esibizioni di “Whatever Comes Your Way”, “Why Am I Here” e la conclusiva rock n rolleggiante “Cross The Line”, a cui spetta il compito di chiudere un’esibizione ricca di pathos e degna di nota. Inutile girarci intorno: questi ragazzi svedesi sono una garanzia di successo e auguriamo tutti loro un futuro costellato di soddisfazioni, con la speranza che anche i media e altri fan italiani possano accorgersi dell’incredibile potenziale di una band di questa portata! Il Padova Metal Fest, quindi, ci saluta così, con una lineup che ha saputo appagare gli appetiti musicali di tutti gli astanti e regalare un’esperienza unica in una location immersa nella natura e nel verde più puro ed incontaminato di Padova. Dopo anni di rinvii e cancellazioni, il noto festival veneto è tornato a splendere e ha portato on stage una ventata fresca di musica e metal quasi come voler spazzar via tutti i timori e le brutte esperienze vissute nel corso degli ultimi anni. Un successo, quindi, che ben ci farà sperare per una nuova edizione con nuovi nomi, nuova voglia di far casino insieme e, si spera, in una nuova conferma in una location che ha tanto da offrire!

Setlist:

  1. Intro
  2. Look Around You
  3. Pushed
  4. Message To Tomorrow
  5. Lost City
  6. Nothing To Do
  7. Whatever Comes
  8. Is It True?
  9. The North
  10. Why Am I Here?
  11. Cross The Line
  12. Outro

Donna Cannone line up:

  • Giorgia Carteri – vocals, guitars
  • Luca D’Andria – vocals, bass
  • Lea Larsson – drums
  • Bjorn Strid – guitars, vocals
  • Mia Karlsson – guitars
foto: Arianna Govoni