OTEP – Fuoco, vento e fiamme al Legend Live Club

OTEP + PSYCHO VILLAGE + MY OWN GHOST + STILL AWAKE + THOLA
live @ Legend Live Club, Milano (MI)
– sabato 9 febbraio 2019 –

LIVE REPORT •

Serata gremita di pubblico al Legend Live Club, all’insegna della musica, con il metal degli statunitensi Otep, grazie alla carismatica cantante Otep Shamaya. Per la prima volta in Italia hanno tenuto un live senza mezzi termini, perfetto, massiccio e soprattutto interpretato all’ennesima potenza. Vivacità nell’interpretazione dei brani, tecnica e carattere sono le basi di ciò che ha caratterizzato lo show degli headliner, preceduti da ben quattro band provenienti da altri paesi europei, come un’instantanea del panorama metal moderno.

tHOLA
La prima band che è salita sul palco ha trovato poca affluenza, in quanto nel nostro paese le persone sono abituate a uscire molto più tardi delle sette, a differenza di altre nazioni. Da un’antica parola indiana che significa ‘’lupo’’, viene scelto per rappresentare un progetto musicale che prende le sue radici in un thrash power metal ricco di riffs cangianti e vigorosi.
Irrompono con ”Babawanga”, per poi continuare sulla stessa lunghezza d’onda con ”Vertical Sky”. Hanno molti assi nella manica e, anche se non hanno proposto niente di nuove rispetto a ciò che già c’è, detengono molte potenzialità da sviluppare. 

Setlist: 

  1. Babawanga
  2. Vertical Sky
  3. Squaring the Circle 
  4. XVII
  5. Wolfburn 

tHOLA lineup: 

  • Fredy Salzmann – Voice
  • Rodo Studer – Guitar
  • Patrick Ambord – Guitar
  • Thommy Ambiel – Bass
  • Sven Imsand – Drums

{{title}} {{title}}

foto: Ilaria Degl’Innocenti
__________________________________

STILL AWAKE
Gli Stll Awake di Monaco presentano alla città di Milano un melodic metal piuttosto classico. Hanno proposto al pubblico sei brani, dalle ritmiche diverse tra loro, ma ancora grezze. Buona l’interpretazione da parte della cantante della band, ma senza eccessi, senza niente di innovativo o segni di riconoscimento che possano forgiare una personalità definita. Troppe influenze, imitazioni, un sound senza una meta precisa. Non è un genere molto facile da interpretare con la voce. Non bastano presenza e savoir faire con il pubblico, è necessario saper predominare con una voce potente ed essere dotati di elevate doti tecniche, cosa possibile solo dopo molti anni di esercizio. Le potenzialità per riuscire ci sono, come assetto e come band, non resta che attendere gli sviluppi dei prossimi lavori in studio. 

Setlist:

  1. Remembrances
  2. Thin Path
  3. Our Sin
  4. Battlefield
  5. Still Not Awake
  6. Ecstasy

STILL AWAKE lineup:

  • Timea – Voice
  • Albert – Guitar
  • Matthieu – Guitar
  • Benni – Bass
  • Flo – Drums
{{title}} {{title}}

foto: Lisa Berg

_____________________________________

MY OWN GHOST
Si prosegue ancora con una band dalla voce femminile, ma con un approccio diverso rispetto a chi li ha preceduti, non solo per il genere che propongono, ma anche per l’approccio con il pubblico, molto loquace e diretto. 
Iniziano con una canzone dal titolo che catapulta in un mondo sospeso tra realtà e fantasia: tra hard rock, rock classico, sleaze e metal hanno dimostrato di saper tenere egregiamente le scene, soprattutto la cantante Julie. I lussemburghesi riescono a stupire e coinvolgere il pubblico. I Mu Own Ghost sono già usciti dai loro confini nazionali, in maniera più che meritata. Hanno condotto una performance perfetta sotto ogni punto di vista, soprattutto perché la loro è una musica che cattura, fatta di potenti riffs di chitarra diluiti magistralmente nei brani, come What Was That e Can’t You See. 

Setlist:

  1. Footprints In The Sand
  2. No Air
  3. Your Turn
  4. Life On Standby
  5. Waiting In The Wings
  6. Don’t Say You Love Me
  7. Intoxicated

MY OWN GHOST lineup:

  • Julie Rodesch – Voice
  • David Soppelsa – Guitar
  • Joe May – Bass 
  • Michael Stein – Drums 
{{title}} {{title}}

foto: Lisa Berg

_____________________________________

PSYCHO VILLAGE
Dirompenti sul palco entrano gli austriaci Psycho Village, una band che ha molto da raccontare, attraverso le loro note brutali. Hanno dato vita a un metal ritmato, dai testi massicci e dal sound ruvido. In completa simbiosi con il pubblico, rilasciano una performance da capogiro, come se tutti i membri fossero su una moto lanciata a tutta velocità lungo una highway creata da uno spartito immaginario. E’ stato il giusto preludio a una band come gli Otep, visto il loro discreto livello tecnico. Iniziamo con ”Chasing The Sun”, per poi continuare sulla stessa lunghezza d’onda e intonare una ”Foxrain” sempre in modo impeccabile, studiate appositamente per rendere un live emozionante, per un turbinio di emozioni che catapultano in un mood oscuro e infernale. 

Setlist: 

  1. Chasing the sun
  2. Without you
  3. What was that
  4. Unstoppable
  5. Foxrain
  6. Can’t you see 
  7. Shine on us
  8. Half Caste Symphony

PSYCHO VILLAGE line up:

  • Daniel Kremsner – Lead Vocals & Guitar 
  • Maximilian Raps – Bass & Backing Vocals
  • Johannes Sterk – Drums 
{{title}} {{title}}

foto: Lisa Berg

_____________________________________

OTEP
Per la prima volta in Italia, è stato possibile vedere una band americana che si riconferma degna del nome che in questi anni si è costruita.
Come un treno in corsa, partono con una sferzata di chitarre e Otep Shamaya sfoggia subito tutta la sua irrompente personalità, catturando fin dalle prime note il pubblico presente. Si tratta di una performance che ha dato i suoi frutti, in quanto sono venuti appositamente nel nostro paese per presentare la loro ultima fatica in studio, dal titolo ‘’Kult 45’’. Si tratta di un nu-metal dall’impatto avanguardista, che gli amanti del metal vecchio stile non vedono di buon occhio. E’ vero che come è nato, il nu-metal è subito tramontato in maniera quasi effimera, per via del sound scontato e scarno di contenuti.
Qui invece si parla di un nu-metal dai connotati particolari, avulsi da quello che siamo abituati ad immaginare. E’ questo il pregio della band: aver saputo guardare avanti rispetto a qualcosa che già c’era, introducendo sprazzi di rap-core, racchiusi in un insieme estremamente aggressivo. Le canzoni affrontano tematiche variegate, mettendo a nudo alcuni aspetti della realtà e di ciò che ci circonda, fino ad interpretare brani che rappresentano vere e proprie provocazioni. Chapeau. 

Setlist:

  1. T.R.I.C. 
  2. Halt Right 
  3. Battle Ready
  4. Lords Of War 
  5. Molotov 
  6. Tortured 
  7. Blood Pigs 
  8. Apex Predator 
  9. Zero 
  10. Boss 
  11. My Confession 
  12. Menocide 
  13. Equal Rights, Equal Lefts 
  14. Confrontation

OTEP lineup:

  • Otep Shamaya – Vocals 
  • Ari Mihalopoulos – Guitar 
  • Justin Kier – Drums 
  • Andrew Barnes – Bass 
{{title}} {{title}}

foto: Lisa Berg