ORION SUMMER FEST 2022: photoreport della terza serata

ORION SUMMER FEST 2022 – Part III:
KATAKLYSM + ULVEDHARR + LOGICAL TERROR +
CROWDEAD + MINATOX69 + VOID PROPHET
live @ Area Exp, Cerea (VR)
– sabato 9 luglio 2022 –

 

LIVE REPORT •

Terza ed ultima giornata di questo Orion Summer Fest, prima edizione del festival estivo organizzato da Orion Agency. 12 band si sono già esibite all’interno dell’Area Exp di Cerea e si chiuderà in bellezza con l’unica data italiana dei canadesi Kataklysm, accompagnati per l’occasione da Ulvedharr, Logical Terror, Crowdead, Minatox69 e Void Prophet. Inoltre, all’interno dell’Area sono a disposizione stand di chitarre, plettri artigianali e distro.

Uno speciale grazie a Carlo Balasini e Matteo Baroni di Orion Agency per la professionalità e la preziosa collaborazione.

 

VOID PROPHET

Ad aprire le danze sono i veronesi Void Prophet, freschi di apertura per i Fleshgod Apocalypse, che portano sul palco uno splendido mathcore che, da subito, attira l’attenzione dei presenti. I Nostri hanno presentato i brani dall’EP ‘Graze of Collapse’ uscito nel 2020 e il nuovo brano ‘Flaesh’. Band da tenere d’occhio!

Setlist:

  1. In Entropy
  2. Salvation At Dusk
  3. Means To Revolt
  4. Party
  5. Flaesh
  6. Impermanent

VOID PROPHET lineup:

  • Flaminia – vocals
  • Marco Tattoli – Guitar
  • Davide Pizzardini– Bass
  • Mattia Quintarelli – Drums
foto: Irene Scapin

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MINATOX69

Si continua con i Minatox69, direttamente da Bassano del Grappa con il loro “aggressive metal”. La band veneta sul palco non si risparmia, regalando uno show di alto livello che riesce a coinvolgere il pubblico presente. Tra i brani presentati troviamo anche quelli dell’album ‘Collapse’, appena tornato sul mercato dopo un blocco durante la pandemia. Purtroppo lo show si è dovuto concludere con un brano in meno, ma rimane comunque un’esibizione degna di nota.

Setlist:

  1. Nothing New Under The Sun
  2. Can’t Believe
  3. Collapse
  4. Psychoterror
  5. Lawless Universe
  6. Licantropya

 

foto: Irene Scapin

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CROWDEAD

Rapido cambio palco e salgono i Crowdead! Carichi a molla, questi giovani musicisti riescono anche a dar vita ad un primo Wall of Death, anche se il pubblico è ancora un po’ timido e scarico di birra. La scaletta porta sul palco i brani dell’album ‘Malphas’, uscito nel 2020 e ci presenta uno show eccezionale, nessuno si risparmia di un solo millimetro e il risultato è una proposta ben apprezzata da tutti

Setlist:

  1. Overload
  2. Deadcrow
  3. Serpent Specter
  4. Pray and Burn
  5. In Search of My Demon
  6. Paralyzed

CROWDEAD lineup:

  • Roberto Renoffio – vocals
  • Bonzo Stefano Bertozzi – drums
  • Andrea Bissolati – Bass
  • Matteo Usberti – Drums
foto: Irene Scapin

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LOGICAL TERROR

Il sole inizia a calare, la venue comincia a riempirsi di più e la birra scorre a fiumi (anche le meravigliose focacce giganti in menù. Ottima scelta culinaria da parte dell’organizzazione). È arrivato il momento dei Logical Terror, una delle band più ‘longeve’ del bill e ciò che ci troviamo sul palco sono due frontman preparatissimi e una band infuocata con una rinnovata lineup che vede Warren Gnudi alla batteria al posto dello storico Federico Leoni, Paride Fidati e Simone Clementi alla chitarra. La setlist del gruppo modenese, basata perlopiù sui brani dell’ultima riuscitissima release in studio (“Ashes Of Fate”, 2016) scorre rapida e accende l’ultima miccia prima di Ulvedharr e Kataklysm. I pezzi si susseguono senza troppe interferenze e ci presentano una band che sa decisamente il fatto suo, Giulio ed Emiliano catturano l’attenzione degli astanti con pochi, semplici gesti e ci consegnano uno show intrigante. Band da rivedere in altri contesti e da tenere sott’occhio!

Setlist:

  1. Intro
  2. 10.000 falls
  3. Nowhere To Nowhere
  4. The World Was Mine
  5. The Shattered Crown
  6. Another Day Gone
  7. Sleep Well The Darkest Night
  8. The Long Descent
  9. Ashes Of Fate

LOGICAL TERROR lineup:

  • Julius Morse – vocals
  • Emiliano Gozzi – vocals
  • Warren Gnudi – drums
  • Paride Fidati – guitar
  • Simone Clementi – Guitar
foto: Irene Scapin

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ULVEDHARR

Cosa dire per gli Ulvedharr? Cosa dire per una band Death che si dimostra essere lava pura sul palco? La band bergamasca sale sul palco e la venue prende fuoco. Il pubblico timido di prima è ora pronto ad accogliere la violenza pura che arriva dal palco. La setlist ripesca a piene mani dai vari album della band, ponendo un particolare accento su “Ragnarök” e “Total War”, senza esclusioni di colpi che arrivano con qualche brano tratto da “Swords of Midgard”, di cui vengono presentati “Onward to Valhalla” e “War is in the Eyes of Berserker”. La band, inoltre, tiene alta l’attenzione al massimo dall’inizio alla fine, regalando uno show straordinario, presentandoci una delle migliori realtà italiane, degna chiusura perfetta prima dei Kataklysm.

Setlist:

  1. This Is War
  2. What Have We Done?
  3. War is in the Eyes of Berserker
  4. Legion
  5. Silent Beholder
  6. Land Of Heroes
  7. Skjaldborg
  8. Master Of Slavery
  9. Onward to Valhalla

ULVEDHARR lineup:

  • Mike Bald – drums
  • Ark Nattlig Ulv – vocals
  • Markus Ener – bass
  • Jack – Guitar
foto: Irene Scapin

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KATAKLYSM

Un boato dal pubblico, applausi e urla annunciano che i Kataklysm stanno salendo sul palco. La band canadese è alla sua unica data italiana e il frontman Maurizio Iacono ne approfitta per parlare italiano e ricordare alcuni aneddoti sulle sue origini. Il pubblico è talmente carico che, per la prima volta, il bodyguard deve entrare in pit per scongiurare danni da crowdsurfing (fortunatamente, nessuno si è lanciato e nessuno si è fatto male), addirittura si sentono colpi dalle transenne, perché più di qualcuno le sbatte violentemente. In questa sede, la band italo-canadese ha modo di presentare anche la sua ultima release, ‘Unconquered’, alla quale si alterneranno altre importanti brani storici della band, quali “Taking the World by Storm”, “Crippled And Broken” e “At the Edge of the World”. L’intero live è pogo, violenza, ma anche gioia per questi live ritrovati e, come è stato detto da Maurizio, non dobbiamo più farci scappare. Nota a margine: dispiace in parte vedere come, nonostante una promozione attiva da parte della stampa e della stessa organizzazione, la serata non abbia raccolto il numero desiderato di pubblico. Una serata di questa portata, caratterizzato da un bill eccezionale, avrebbe tranquillamente potuto raccogliere a sé almeno 300-500 paganti, ma evidentemente, si sa, i metalheads italiani preferiscono investire i propri soldi (ed il proprio entusiasmo) in eventi più grossi. Dispiace, perché essendo questa l’unica data italiana prevista per quest’anno per Maurizio Iacono e compari, ci si sarebbe aspettato un entusiasmo ed una partecipazione maggiore da parte di tutti, ma fa comunque piacere vedere la lealtà e la pura dedizione da parte di pochi fedelissimi. La questione non ha comunque inficiato sull’altissima qualità della prestazione qui fornita, in quanto ciascun musicista, dall’alto della propria esperienza, ha saputo intrattenere ottimamente il pubblico e ci ha consegnato una nuova prova dal vivo devastante. Certamente da rivedere anche in altri contesti live, poiché la band merita decisamente più supporto da parte di tutti, senza alcuna esclusione!

Setlist:

  1. Outsider
  2. Underneath The Scars
  3. At The Edge Of The World
  4. Push The Venom
  5. Focused To Destroy You
  6. Like Angels Weeping (The Dark)
  7. Narcissist
  8. The Black Sheep
  9. The Killshot
  10. Crippled And Broken
  11. As I Slither
  12. Taking The World By Storm

KATAKLYSM  lineup:

  • Maurizio Iacono – vocals
  • Jean-Francois Dagenais – guitars
  • Stephane Barbe – guitar
  • James Payne – drums
foto: Irene Scapin