Opera IX – oscure atmosfere al Blue Rose

OPERA IX + BLACK FLAME + CARONTE + IMAGO MORTIS
live @ Blue Rose Saloon, Bresso (Mi)
– venerdì 20 novembre 2015 – 

LIVE REPORT •
Il 20 novembre è stato un giorno importante per gli amanti del metal estremo. Quattro gruppi di grande spessore nel panorama underground italiano, per una serata che si è dimostrata veramente interessante. Il Blue Rose Saloon di Bresso rappresenta sicuramente la tipologia di locale in grado di far vivere e percepire, a livello emozionale, l’atmosfera di un concerto metal, nonostante gli spazi ristretti, i quali non consentono certamente un afflusso di una moltitudine di persone, ma nonostante questo una quantità di fan non irrilevante si è presentata per assistere ad un programma votato al metal nostrano assolutamente imperdibile.

Imago Mortis
I primi a salire sul palco sono gli Imago Mortis, storico gruppo black metal proveniente da Bergamo, fondato nel 1994, tre album ed una grande quantità di produzioni all’attivo tra cui un EP, cinque demo, uno split ed una compilation, certamente non meno validi dei full-length. Sarà che per il sottoscritto gli Imago Mortis rappresentano uno dei gruppi preferiti del black metal italiano nonché del metal in assoluto, ma il quartetto lombardo sfodera, oltre ogni ragionevole dubbio, una prestazione eccezionale, devastante, in linea con la proposta musicale e coerente con quanto scritto da circa vent’anni a questa parte. Riff taglienti e rabbiosi da parte di Scighèra e Faust, batteria suonata magistralmente da Axor e grandissima prova al basso nonché alla voce di Abibial, dettata dall’esperienza e, soprattutto, dalla passione sincera nei confronti del metal suonato, una caratteristica non da poco che consente agli Imago Mortis di essere un gruppo apprezzatissimo dai fan del black metal, anche all’estero. Una prova straordinaria che riscuote grandissima approvazione da parte dei presenti, assolutamente meritata da parte dei 4 bergamaschi.

Setlist:
Sabba
Malleus Maleficarum
Lümere
Il Canto Del Negromante
1330

IMAGO MORTIS lineup:
Abibial – Bass & Vocals
Scighèra – Guitars
Faust – Guitars
Axor – Drums
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Caronte
Terminato il grandioso live degli Imago Mortis, è il turno dei Caronte, forse la proposta più distante, musicalmente parlando, rispetto agli altri gruppi della serata. Il quartetto di Parma è inquadrabile nell’ambito artistico dello stoner e del doom metal, con evidenti richiami, sia a livello che immagine, sia a livello musicale, al rock psichedelico degli anni ’70. I pezzi dei Caronte sono infatti un viaggio nei meandri della psichedelia, molto lenti e cadenzati, in grado di trascinare l’ascoltatore in una dimensione astratta, carica di significati esoterici e rimandi al mondo dell’occulto. I quattro dimostrano ottime doti artistiche: il basso e la batteria costituiscono una sezione ritmica solida e fondamentale, mentre la chitarra, tramite riff di chiara matrice anni ’70 (nonché stoner/doom, ovviamente), costituisce il fulcro dell’anima psichedelica della band. La voce di Dorian Bones (veramente ispirato, grandissima prova al microfono) è importantissima nel completare un gruppo metal di grande qualità. Il rituale termina tra l’approvazione incondizionata dei presenti. Complimenti davvero.

Setlist:
Temple Of Eagles
Ode To Lucifer
Horus Eye
Black Gold
Somebody To Love (Jefferson Airplane cover)

CARONTE lineup:
Dorian Bones – Vocals
Tony Bones – Guitars
Henry Bones – Bass
Mike De Chirico – Drums
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Black Flame
La qualità di questo concerto da parte sia degli Imago Mrotis che dei Caronte è elevatissima, pertanto per i Black Flame non è certamente facile essere all’altezza delle due band che hanno precedentemente suonato. Invece il quartetto piemontese (attivi dal 1998, non si può quindi dire che l’esperienza manchi, e si è sentito durante la serata) dimostra di non essere da meno dei due gruppi sopracitati; i Black Flame sono infatti in grado di offrire una prestazione decisamente sopra la media, all’insegna della violenza del loro blackened death metal (o black/death, per semplificare). Il Cardinale Italo Martire, chitarrista e voce della band, e Tiorad, l’altro chitarrista, vomitano rabbia e cattiveria, presentando un’ottima abilità con lo strumento ed una carica d’odio non comune. Gnosis e M:A Fog (dal 2014 batterista anche degli Opera IX, che sarà possibile ammirare anche in seguito dietro le pelli con gli headliner) completano la compagine con una sezione ritmica perfetta. Il risultato è veramente di altissima qualità; i Black Flame sono eccezionali sia su disco che dal vivo.

Setlist:
My Temple Of Flesh
On The Trail Of The Serpent
The Fire Union
Unholy Cult Of Rejection
The Seventh Star
First Litany Ov Eternal Nothingness
The Demiurge

BLACK FLAME lineup:
Cardinale Italo – Guitars & Vocals
M:A Fog – Drums
Gnosis – Bass
Tiorad – Guitar
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Opera IX
Si è giunti al termine della serata ed è arrivato il momento di ammirare gli Opera IX al Blue Rose; questo è infatti il release party dell’ultimo disco/compilation “Back To Sepulcro”, presentato in questa atmosfera caldissima, anche grazie alla conformazione del locale, che permette una vicinanza notevole tra pubblico ed artisti. Storica band Italiana formatasi nel 1988, gli Opera IX sono inquadrabili nel black metal più sinfonico, carico certamente di cattiveria, ma dotato di strutture e melodie ora più calme, ora più sinistre, ora più struggenti e dirette al cuore dell’ascoltatore.
La prova del gruppo (di cui è rimasto solamente Ossian, il chitarrista, come membro originale) è semplicemente perfetta; ogni componente contribuisce all’atmosferico rituale del live, dando il proprio contributo con dedizione e passione. Ossian dimostra la propria abilità con i suoi riff di chitarra, colonna portante del gruppo anche grazie alla sua esperienza decennale; Scùrs al basso rappresenta il tassello chiave della sezione ritmica, risultando di cruciale importanza all’interno degli Opera IX; Alessandro Muscio, il tastierista, conferisce ulteriore atmosfera e sentimento al symphonic black metal del quintetto piemontese, rivelandosi non un comprimario, bensì un componente di valore, nonché di prim’ordine; M:A Fog non sembra minimamente provato dopo la devastante prova dietro le pelli con i Black Flame ed è nuovamente decisivo con il suo drumming ora più aggressivo, ora maggiormente ragionato e calmo; per la nuova cantante “Abigail Dianaria”, non è certamente un ruolo semplice, vista la pesante eredità dopo l’abbandono del 2001 della storica cantante Cadaveria. Eppure la sua grandissima abilità al microfono le consente di esibire tutte le sue doti alla voce, dimostrandosi  forse anche migliore di Cadaveria nella sua performance; il fatto che io abbia tutt’ora questo dubbio riguardante la migliore cantante degli Opera IX dimostra tutta la sua validità, testimoniata dagli applausi dei fan, entusiasti dall’impeccabile esibizione della frontwoman del quintetto piemontese.

Setlist:
Act I, The First Seal
The Oak
Mandragora
Sepulcro
Consacration
Maleventum

OPERA IX lineup:
Ossian – Guitars
Scùrs – Bass
Massimo “M:A Fog” – Drums
Alessandro Muscio – Keyboards
Diana “Abigail Dianaria” – Vocals
G.B. – Guitars (live session)

E così è terminata una serata all’insegna del metal italiano, certamente imperdibile, sicuramente perfetta. Nessuna band è riuscita a deludere le aspettative; tutte quante sono state protagoniste in questa cornice di altissimo livello, dimostrando l’ottimo stato di salute della musica estrema Italiana, troppo spesso sottovalutata e snobbata da noi italiani. Il pubblico si dimostra di conseguenza soddisfatto e, tra qualche parola (e fotografie) con musicisti, un saluto agli amici ed un appuntamento fissato con alcuni di essi per il giorno dopo ad Erba (Mortuary Drape, Necromass, Cold Raven e Unctoris, altra serata da non perdere, altro concerto impressionante sotto ogni punto di vista), ritorniamo verso casa pienamente coscienti di aver partecipato ad un concerto che testimonia quanti e quanto validi siano certi gruppi del panorama estremo (e non solo) italiano.

report: Insanabilis
foto: Federica Borroni
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