Noumeno – trio delle meraviglie per una notte

3 GUITARS LIVE SHOW:
NOUMENO + LAST PROTOTYPE + FORGOTTEN DUST
live @ Dissesto Musicale, Bagni di Tivoli (Roma)
– sabato 16 gennaio 2016 – 

 

LIVE REPORT •
Serata delle grandi, anzi, grandissime occasioni quella che si è tenuta al Dissesto Musicale: protagonisti i Noumeno che hanno chiamato i Last Prototype ed i Forgotten Dust a condividere il palco. Ben prima di cominciare si nota già una nutrita presenza di pubblico pronto a dare il suo caloroso e rumoroso supporto.

Forgotten Dust
Ad aprire la serata ci pensano i Forgotten Dust che propongono un metal nudo e crudo, dalle sonorità cupe, ma con la presenza di melodie e testi rivolti alla critica sociale molto interessanti ed attuali. Partono tiratissimi e potenti con “Zombie Land” e appena finito il pezzo, dando il benvenuto a tutti, il frontman annuncia che purtroppo la band è rimasta “mutilata” dato che le strade tra loro e l’amico, in primis, e poi bassista Max Salvatori si sono divise; per l’occasione suonerà Fabio Martini, in veste anche di fonico del locale, che in extremis con solo due ore di prove, è adesso sul palco a dare il suo supporto agli amici della band: d’altronde “the show must go on”. Proseguono con “Fottute Verità” dal riff d’effetto e trascinante. Per la cover dei Paradise Lost “Say Just Words”, Pietro chiama Alessandro Iacobellis (Screaming Banshee) ad accompagnarlo alla voce: l’esecuzione è ottima e personalizzata con il loro sound duro e graffiante. A questo punto eseguono “Ignorantia”, un pezzo fresco “nuovo per tutti”, ed è una critica a chi vive bene e “ignora” i problemi che lo circondano: è una botta micidiale ed “ignorante” appunto dove alternano un mid-tempo ad un ritmo velocissimo al doppio pedale. Chiudono con la solita “Cut Strings”, il loro inno a tagliare i fili che tengono legate le persone al sistema rendendole marionette. Forgotten Dust: accendono la miccia spolverando letteralmente la sala.

Setlist:

  1. Zombie Land
  2. Fottute Verità
  3. Say Just Words (Paradise Lost cover)
  4. Ignorantia
  5. Cut Strings

FORGOTTEN DUST lineup:

  • Pietro “Stonewolf” CerquattiVocals
  • Gian “Luke Skywalker” Solari Guitars
  • Flavio “The Priest” Pallante Guitars
  • Fabio Martini Bass
  • Victor “The Pharaoh” Perla Drums

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Last Prototype
Dopo un veloce cambio palco tocca ai Last Prototype, un trio progressive death metal. Hanno finora pubblicato, nel 2014, un concept album intitolato “The Green Effect”. Iniziano il loro live con la strumentale “Consciousness”, psichedelica, dove si intervallano vari ritmi e che mostra le abilità dei singoli elementi. Proseguono con “The Green Effect” dove si aggiunge la voce growl di Davide. “Tv Lies” è rocciosa e si notano le parti soliste di tapping al basso. Su “Found Lost” aumentano il livello di “ignoranza”; i due brani successivi, “The Experiment”, dedicata a tutti coloro che lavorano con dedizione ed abnegazione per la scienza, e “Locked In Syndrome”, cupa, sono nuovi e faranno parte del prossimo concept album. Prima di eseguire l’ultimo pezzo annunciano che staranno per un po’ di tempo lontano dalle scene, ma rassicurano che torneranno presto; chiudono con “Life Prototype” che è il loro preferito durante il quale rendono un breve omaggio a Lemmy, recentemente scomparso. Colpiscono decisamente le notevoli parti strumentali molto tecniche, i riff articolati e l’alternanza delle ritmiche. Last Prototype: aggressivi e atmosferici.

Setlist:

  1. Counsciousness
  2. The Green Effect
  3. Tv Lies
  4. Found Lost
  5. The Experiment
  6. Locked In Syndrome
  7. Life Prorotype

LAST PROTOTYPE lineup:

  • Davide Santini – Vocals, Bass
  • Francesco Menale – Guitars
  • Alessandro Menale – Drums

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Noumeno
Il momento tanto atteso è arrivato, il pubblico si accalca sottopalco e l’atmosfera si carica di elettricità: è ora dei Noumeno! Sono un gruppo fuori dal comune, che propone un progressive-shred metal strumentale. Hanno all’attivo due dischi, “Trapped” (2009) ed “Escape” (del 2014, qui recensito e che verrà eseguito interamente) molto apprezzati anche all’estero fino al Sol-Levante; traggono la loro ispirazione in particolare da due grandi chitarristi metal come Jason Becker e Chuck Schuldiner. Questo concerto non è come tutti gli altri in quanto sul placo si esibiranno ben tre chitarristi insieme, il che rende l’evento davvero imperdibile: ritorna a suonare con i Noumeno il “Panda” Fabrizio! Si tratta proprio di una mini-reunion infatti da qualche anno Fabrizio per vicissitudini e impegni di vita si è trasferito in Germania e pur non potendo più seguire le attività della band, ne è rimasto sempre profondamente legato ad essa e viceversa. I Noumeno si misero quindi alla ricerca di un chitarrista per sostituirlo, impresa apparentemente impossibile, trovando Matteo (Embrace Of Disharmony) già ex-allievo di Fabrizio, che in tempi record si è inserito pienamente nel progetto. E si arriva ad oggi quando, per una sola notte, tutti i chitarristi dei Noumeno, chi c’è da sempre (Danilo), chi ne ha fatto parte (Fabrizio), chi ne è subentrato (Matteo) ed insieme ovviamente ad Emanuele ed Emiliano, saranno sullo stesso palco. Più che un concerto è una festa davvero speciale e quale posto migliore per viverla se non al Dissesto, che è un po’ la loro casa dato che qui hanno versato tanto sudore e regalato tante gioie nel corso delle varie serate. Come se non bastasse, proprio per l’eccezionalità dell’evento, verrà realizzato il primo DVD ufficiale e inoltre, nel corso del concerto, interverranno ben tre special guest: ci sono tutti i presupposti per un grande show! Iniziano la performance con il brano che porta il loro moniker, opener di “Escape”, e sin dalle prime note si nota una cosa: il “Panda”, acclamatissimo, è tornato nel suo habitat naturale. Il suono, a volumi fuori scala, impatta forte sul pubblico che ne rimane subito coinvolto e alza all’unisono le corna in onore di questa reunion storica. Il brano è il loro biglietto da visita che contiene tutti gli elementi caratteristici del loro stile come riff massicci e fulminanti, cambi di tempo repentini, squillanti duetti, o meglio trietti per l’occasione, armonizzati alle chitarre ed assoli espressivi: in poche parole un’ondata di suoni e melodie che richiama i fan a stringersi letteralmente attorno alla band. Proseguono con “Unbalanced”, dalle sonorità power, e la dinamica e molto “tappata” “Rodeo Bing” (dalla quale è estratto il videoclip). “A Moment For Chuck” (dedicata allo scomparso chitarrista dei Death Chuck Shuldiner) è molto sentita da chi suona e apprezzata dai presenti, dove il ritornello è un vero e proprio inno. “Gnu Entry”, molto tirata, è una perfetta colonna sonora per una battaglia; con la seguente “Shores Of Insanity” si approda in insani lidi ed esalta a dismisura il pubblico. La band a questo punto dedica “Mr. Moustache” al Baffo, figura storica del metal a Roma ed in Italia, grazie al quale hanno mosso i primi passi sui palchi suonando agli eventi della Metal Massacre. Con “Ink ++”, dall’intermezzo introspettivo di basso, e “Minus One Sqrt”, che apre le porte dell’immaginario, terminano l’intera setlist dell’album “Escape”. Continuano con “Anger In Vain”, rabbiosa, dove Matteo lascia momentaneamente il palco unendosi al pubblico, mentre nella successiva “Visionary Schizophrenia”, tagliente, è Fabrizio a defilarsi; ritornano in trio subito dopo con “24”, dove tutta l’energia della band esplode e che non sembra ancora averne abbastanza. Prima del “Rush” finale, dove interverranno i tre special guest, colgono l’occasione per ringraziare le band che hanno partecipato, il locale che li ha accolti (ancora una volta), il loro “uomo dei suoni” (ovvero fonico) Tiziano Giammichele e Alfonso “Fò” Corace che si occupa delle riprese per il DVD. Il primo degli ospiti è il cantante Francesco Barlaam Pucci (Amnell) con il quale eseguiranno la musica dell’anime di Saint Seya (Cavalieri Dello Zodiaco), “Pegasus Fantasy” in lingua originale; segue “Daddy, Brother, Lover, Little Boy” dei Mr. Big, cantato da Tatiana Lassandro (La Menade), ed infine “The Wicker Man” degli Iron Maiden, con la voce di Marco Palazzi (Sailing To Nowhere e tanti altri). C’è ancora tempo per un bis ardentemente richiesto a gran voce dal pubblico in delirio: è proprio il brano d’apertura “Noumeno” in cui Danilo, salutando al suo solito, rovescia la chitarra mostrando la divertente scritta “Bella!” sul retro. E’ una lezione di stile quella a cui si assiste, dove potenza, precisione e tecnica si mescolano in meccanismi collaudati dovuti alla lunga esperienza fatta di live e partecipazioni a clinic. Ma tutto ciò da solo non li porterebbe molto lontano se non fossero anche abili nel comporre e trasmettere la propria musica emozionando l’ascoltatore (e a quanto pare ci riescono bene) sia che abbia il palato fino, sia che abbia un orecchio meno tarato per il genere. Le tre chitarre, come i tre elementi (acqua, terra e fuoco), o come la tricromia (blu, verde e rosso), si intrecciano e si fondono “tessendo” la musica che prende forma grazie alla sezione ritmica; la presenza dei tre virtuosi chitarristi non la fa passare in secondo piano visto che è davvero ineccepibile, solida e di altrettanto livello tecnico dove la batteria (Emiliano) è trasbordante e il basso (Emanuele), sopra le linee, si fa sentire: insieme sono serratissimi e lasciano senza respiro. Il “festeggiato” speciale di questa sera è senza dubbio “Panda” Fabrizio, emozionato per l’affetto che la “Noumeno family” gli riserva, composta da amici di vecchia e nuova data, dai fan e dai compagni di ventura con cui, insieme al gruppo, ha condiviso i palchi per tanti anni: è come fare un balzo indietro nel tempo facendo riaffiorare indelebili ricordi. E al grido di “Stay calm and shred with Noumeno” (sfoggiata sulle magliette indossate dai protagonisti e da molti fan, ideate appositamente per l’evento), tutti si fanno immortalare con la band per la foto ricordo. Noumeno: una “cacofonia” meta(l)fisica feno(u)menale.

Setlist:

  1. Noumeno
  2. Unbalanced
  3. Rodeo Bing
  4. A Moment For Chuck
  5. Gnu Entry
  6. Shores Of Insanity
  7. Moustache
  8. Ink ++
  9. Minus One Sqrt
  10. Anger In Vain
  11. Visionary Schizophrenia
  12. 24
  13. Pegasus Fantasy (Make-Up cover)
  14. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (Mr. Big cover)
  15. The Wicker Man (Iron Maiden cover)

NOUMENO lineup:

  • Fabrizio “Panda” Agabiti – Guitar
  • Danilo Carrabino – Guitar
  • Matteo Salvarezza – Guitar
  • Emanuele “Pillo” Calvelli – Bass
  • Emiliano Cantiano – Drums

E’ stata una serata memorabile, il pubblico ha scapocciato dall’inizio alla fine essendo sempre partecipe e gremendo in particolar modo la sala così da lasciare poco spazio per muoversi. Un evento unico che ha avuto come protagonista musica di elevato livello.

 

report: Daniele Papale
foto: Alessia Mancini

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