Niterain: no rock’n’roll, no party!

NITERAIN + HANGARVAIN
live @ Red Jack, Fiumicino (Roma)
– mercoledì 20 maggio 2015 – 

LIVE REPORT •
E’ stato un debutto nelle italiche terre un po’ anomalo quello di mercoledì 20 maggio per i norvegesi Niterain, infatti causa un imprevisto tecnico (non dipendente dalla loro volontà) la band ha dovuto cambiare all’ultimo momento la sede dell’esibizione romana spostando la location dal Closer Club, dove era inizialmente programmato il concerto, al Red Jack di Fiumicino. Potrete quindi ben capire lo stato d’ansia che si è andato creando tra organizzatori, artisti e gestori per poter risolvere al volo una situazione di emergenza che si era improvvisamente creata. Ma fortunatamente tra telefonate, passaparola e messaggi sul social network la cosa è stata ben risolta e tutto è andato per il meglio, anzi direi che ci ha guadagnato anche il pubblico che poi ha raggiunto il Red Jack visto che la serata è diventata ad ingresso gratuito.

Hangarvain
Ad accompagnare i Niterain nella loro “visita” al Bel Paese, da Napoli arrivano gli Hangarvain. Decisamente due culture diverse, ma unite dalla stessa passione per il rock’n’roll e che ha dato vita ad uno show elettrizzante ed esplosivo.
Chiaramente il cambio di location è costato la conseguente poca affluenza di pubblico, ma alla fine da un certo punto di vista è stato meglio così: si è potuto assaporare al meglio le qualità delle band salite sul palco.
Gli Hangarvain non sono esattamente il tipo di gruppo che potrebbe far parte della mia collezione di dischi, ma hanno dalla loro una buona tecnica, gusto e soprattutto la semplicità, qualità indispensabile per far presa sul pubblico, che poi è il giudice supremo padrone del destino di ogni musicista e ne decreta il successo (o l’insuccesso). Il loro è un rock con profonde influenze southern, accattivante e graffiante, ben arrangiato dai nostri quattro “sudisti” che, con un buon gioco di squadra, mettono in mostra le loro attitudini strumentali. Pezzi come “Through The Space And Time” o “Free Bird” dipingono nelle nostre menti immaginari viaggi coast to coast in sella ad una Harley lungo le assolate highways del Sud degli Stati Uniti (che suona decisamente meglio del dire, visti i loro natali, “in sella ad una moto in un’afosa giornata d’estate lungo la Salerno-Reggio Calabria…”). C’è spazio, tra gli altri brani proposti, anche per l’inedita “Keep Falling” presente sul nuovo album che vedrà la luce in autunno.
Negli Hangarvain si coglie la passione per quello che fanno e si apprezza soprattutto il loro modo di condividerla con il pubblico, ora con l’intensa carica interpretativa che Sergio Toledo (voce) mette in ogni brano, ora con gli assoli di chitarra di Alessandro Liccardo vissuti e “sporchi” al punto giusto.
Forse la troppa tendenza ad esplorare spesso i territori dell’alternative snatura un po’ la loro vena compositiva iniziale, ma il mio è ovviamente un giudizio soggettivo, da appassionato di ben altre sonorità.
Diciamo però che rispetto la serata in cui li vidi la prima volta (a supporto degli Y&T) hanno fatto passi da gigante, ma lì era un contesto un po’ più particolare e tra l’altro si erano presentati con un set acustico. Ben diversa invece la prova di quest’oggi, merito anche della presenza dietro le pelli del bravissimo Andrea Gianangeli, venuto in soccorso alla band partenopea abbandonata recentemente dal loro percussionista ufficiale. Il batterista dei Dragonhammer ha dato quella spinta che ha reso decisamente più heavy il loro sound: forse non sarà proprio in linea con la loro direzione musicale, ma per il sottoscritto è stata una bella boccata d’ossigeno. Peccato che si sia trattata di una collaborazione del tutto occasionale, forse Andrea avrebbe potuto indicare quale sia la vera strada che deve percorrere una rock band, ma c’è sempre speranza e sarebbe interessante vedere gli Hangarvain alle prese con suoni molto, ma molto più hard & metal: potrebbe venirne fuori una sorpresa!

Setlist: “Through The Space And Time” – “Get On” – “Free Bird” – “Keep Falling” – “Knock Back Doors” – “Old Train”

HANGARVAIN lineup:
Sergio Toledo – Lead Vocals
Alessandro Liccardo – Guitar and backing vocals
Andrea Gianangeli – Drums
Francesco Sacco – Bass
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Niterain
Non so cosa possa essere passato per la mente ai Niterain quando sono saliti sul palco, vedere pochissime persone che assistono ad un concerto non credo infonda una gran voglia di suonare, eppure i quattro norvegesi hanno dato il massimo lo stesso, caricandoci con la loro travolgente energia e dando vita ad un rock’n’roll party coinvolgente e divertente.
Con brani come “Bad Boy“, “Dirty” o “Judgement Day” hanno saputo instaurare da subito la giusta sintonia con noi del pubblico, trascinandoci nel vortice del loro esplosivo glam metal. E’ chiaro che la loro proposta non è certamente una novità, rifà spesso il verso alle sonorità di gruppi maestri del genere, come Motley Crue, ed è l’ennesima band nel già folto panorama dello sleaze scandinavo che segue questa scia, ma ciò non toglie che siamo di fronte a dei ragazzi capaci di cavalcare con autorevolezza l’onda che ha fatto conoscere i vari Hardcore Superstar, Reckless Love, Confess, Crazy Lixx e chi più ne ha più ne metta.
L’istrionico Baz (voce) tiene banco con la sua vitalità, contribuendo così a mantenere effervescente la serata; ad un primo colpo d’occhio è impressionante la sua somiglianza con Jani Lane (Warrant), come altrettanto lo è quella del chitarrista Addy: sembra di avere di fronte un giovane Axl Rose (Guns N’ Roses) che imbraccia una sei corde e lui senza dubbio gioca molto su questa cosa visto che indossa, come il suo più famoso sosia, una bandana in testa.
I quattro rampanti rockers, pur provenendo dalle fredde terre del nord, mantengono alta la temperatura con il loro infuocato sound e così la serata scorre via in allegria, resa ancor più vivace da un insolito personaggio che in sala improvvisa cori e balli sui ritmi irresistibili dei Niterain: la festa ora è veramente completa.
Concludono con “Playin’ The Game”, ma dopo averli visti in azione al Red Jack posso senz’altro dire che questo non è un gioco, ma è solo rock’n’roll e… I like it!

Setlist: “Bad Boy” – “The Threat” – “Lost & Wasted” – “Dirty” – “Electric” – “Come Out” – “One More Time” – “Judgement Day” – “Rock’n’Roll” – “Playin’ The Game”

NITERAIN lineup:
Addy – Guitars
Dafs – Bass
Baz – Lead Vocals
Mortimer – Drums

report: Rockberto Manenti