Negura Bunget: le nebbie transilvane oscurano il Closer

NEGURA BUNGET + SUDDEN DEATH
live @ Closer, Roma
– giovedì 28 maggio 2015 –

LIVE REPORT •
L’inarrestabile Stirred Zone ha proposto il 28 maggio al Closer di Roma una serata che ha visto i Negură Bunget come ospiti principali e che, nonostante incidenti dell’ultimo minuto abbian tenuto ben metà dei gruppi in bill lontani dal palco, si è aperta a cura dei Sudden Death con un discreto pubblico. I Northern Plague e i Gravestone hanno purtroppo dovuto arrendersi e non partecipare. I primi, in tour con gli headliners romeni Negură Bunget, hanno avuto problemi personali, mentre i nostrani Gravestone sono stati impossibilitati a causa di un brutto incidente in moto del proprio bassista.

Sudden Death
E’ doveroso riportare il post di poche ore prima del live di Andrea Pro a nome dei Sudden Death che si sono dimostrati incontenibili per la voglia di tornare a suonare “Ci siamo! Mancano meno di 24 ore e domani ricominceremo esattamente dove ci siamo fermati il 14 febbraio scorso, quando a causa dell’incidente che ebbe Vito, non riuscimmo a presentare il nostro disco al Closer. Siamo andati avanti, domani una nuova reincarnazione dei Sudden Death salirà su quel palco. Abbiamo un etichetta che presto annunceremo e 3 nuove membri che con la loro energia e voglia ci hanno dato nuova vita e nuova linfa. Pensare al passato, alle migliaia di km e alle decine di date fatte, sarebbe troppo facile. Domani si ricomincia, domani i Sudden Death torneranno. Domani è già oggi e noi siamo pronti, ancora una volta. Come sempre, domani, oggi, 20 anni fa è lo stesso. Passione, sudore e death metal, non sappiamo fare altro”.
Promessa mantenuta alle 23 in punto con i primi dissonanti accordi ed un profondissimo growl/scream. Nuovo sangue è scorso giù dal palco, spillato dai cinque vivissimi membri del gruppo nato nel 1998. Nere persino quasi tutte le chitarre, nere le “divise” dei cupi evocatori di “morte improvvisa” unita in matrimonio morganatico al brutal death metal. Sciagura e maledizioni urlate nei testi, riti distillati nei ritmi velocissimi e saturi di batteria, nelle dense partiture di chitarra e nei furiosi headbanging di dreadlocks del vocalist. Immobile o quasi come da copione anche il pubblico che ha assistito alla reincarnazione col debito rispetto e compunzione. L’eredità di Cannibal Corpse e Suffocation è stata degnamente raccolta ed espressa con originalità anche dai genzanesi più “brutali” del metal.

Setlist: “Intro (The New Strategy Of Terror)” – “Bloodwings” – “Toxic Devourment” – “Apocalypse 12.4” – “Cancer Of A World Condemned To Die” – “Monolith Of Sorrow” – “Dressed By Flesh To Cover The Darkness” – “Too Dead To Fuck”

SUDDEN DEATH lineup:
Luis – Vocals
Gabriele – Guitar
Gigi – Guitar
Andrea – Drums
Daniele – Bass/Vox
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Negură Bunget
Nebbia scura che sale dalle foreste fitte della Transilvania. Questo il senso dei quattro Negură Bunget, black metallers traci arrivati dalla romena Timisoara sul palco del Closer nei dintorni della mezzanotte assieme al sound di strumenti tradizionali del loro folklore come flauti e corni, o un “gong” di legno sposati al dulcimer di rinascimentale memoria, ma anche alla tradizione del rock fatta di chitarre, basso e batteria. Il pubblico si è addensato curioso durante il cambio palco piuttosto esteso. Basi elettronico/melodiche settantiane come la tunica ricamata del vocalist hanno dato il via allo show con i primi colpi di piatti e cassa, e via libera all’headbanging. Front di basso, voce/chitarra e voce/chitarra mancina, lunghissime chiome, barbe, l’aspetto potrebbe aver indotto a credere di aver di fronte un gruppo progressive folk degli anni ’70, o i lunghi assoli reiterati di chitarra ed i brani articolati hanno mantenuto la componente vestigiale di genere ed epoca. Su questo sound e su ricchi ed ossessivi tappeti di tastiere sono stati innestati il growl e le ritmiche death con cui il quartetto si è presentato alla capitale nella sua dimensione live. Onirici, primordiali, spirituali, nati a Timisoara nel 1995 come Wiccan Rede, nome dal chiaro richiamo alla magia di madre natura e della dea Lilith, e poi diventati Negură Bunget, i quattro hanno raccolto la sfida di esprimersi nei numerosi album con la loro lingua natia. Quello che è venuto giù dal palco del Closer è stata una pozione magica preparata a puntino di ritmi precisi, originali e provetti, basso chirurgico, growl eccellente alternato a pezzi con voce pulita ed evocativi riff di melodiche chitarre. Ogni pezzo diverso dall’altro e teso ad esplorare e sviluppare diverse tematiche ed aspetti nella creatività del gruppo rodato, consolidato, coeso, dal carattere decisamente innovativo, forestiero, originale. Effetto inebriante, coinvolgente, in una parola ”wiccano”.

Setlist: “Ceasuri Rele” – “Cunoasterea Tacuta” – “Schimniceste” – “Dacia Hiperboreana” – “Nametenie” – “Tara De Dincolo De Negura” – “Împodobeala Timpului” – “Norilor” – “La Hotarul Cu Cinci Culmi” – “Hora Soarelui”

NEGURA BUNGET lineup:
Gabriel Mafa / Negru – Drums, Percussion, Dulcimer, Xylophone, Horns
Tibor Kati – Vocals, Guitars, Keyboards, Programming
Adrian Neagoe / Oq – Guitars, Vocals, Keyboards
Petrica Ionutescu – Pipes, Horns, Trumpet, Traditional Instruments, Vocals
Ovidiu Corodan – Bass
Daniel Dorobantu – Visual Design
Mihai Neagoe / Mtz – Sound Design

report: Antonella Tocca
foto: Magda Red