MTV HEADBANGER’S BALL TOUR – A Lesson in Thrash!

MTV HEADBANGER’S BALL TOUR 2018:
EXODUS + SODOM + DEATH ANGEL + SUICIDAL ANGELS
live @ Phenomenon, Fontaneto D’Agogna (NO)
– venerdì 14 dicembre 2018 –

 

 

LIVE REPORT •

Dopo il successo del concept tour dello scorso anno, è tornato nel 2018 l’MTV Headbanger’s Ball Tour. I tanti maniaci del thrash vedranno, sul palco del Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (in provincia di Novara), alternarsi Exodus, Sodom, Death Angel e Suicidal Angels: una line-up stellare che non lascerà scampo! Andiamo, dunque, con ordine.

SUICIDAL ANGELS
Si inaugura con il botto l’unica data italiana dell’MTV Headbanger’s Ball Tour 2018: i Suicidal Angels danno fuoco alle polveri con “Capital Of War”, opener dell’ultima release “Division Of Blood” del 2016. Nonostante una discografia discretamente ricca, i quattro ateniesi non sono autori di una formula originale. Il thrash dei Suicidal Angels offre diversi spunti e passaggi strumentali ottimi, ma la pronuncia inglese del vocalist dà un brutto contorno all’intera loro proposta. Ad ogni modo, la band è carica ed energica; la setlist è incentrata sui brani più tirati a oggi pubblicati, come “Front Gate” o “Moshing Crew”, ma il pubblico è poco attento. Siamo fondamentalmente qui tutti per assaporare del thrash vecchia scuola e i Suicidal Angels poco si adattano al bill perché, all’infuori di ogni tecnicismo, appaiono cultori del revival e il thrash metal non necessita di rifioriture o rinascite alcune.

Setlist: 

  1. Capital Of War
  2. Bleeding Holocaust
  3. Front Gate
  4. Eternally To Suffer
  5. Bloodbath
  6. Seed Of Evil
  7. Moshing Crew
  8. Apokathilosis

SUICIDAL ANGELS line-up: 

  • Nick Melissourgos – Vocals, guitar
  • Gus Drax – Guitar
  • Angel Lelikakis – Bass
  • Orfeas Tzortzopoulos – Drums
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foto: Stefano Forensi

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DEATH ANGEL
Quando i Death Angel salgono sul palco del Phenomenon, dando il via al loro set con “Evil Priest” dal debut album “The Ultra-Violence”, le nostre orecchie vengono scioccate. Finalmente a tu per tu con una delle band pioniere della scena thrash della Bay Area, i riff di Rob Cavestany spazzano via gli astanti e li sorreggono per cinquanta minuti di concerto tra entusiasmo e massacro. Il pubblico risponde benissimo ai colpi inferti dai Death Angel, devastanti come una bomba a orologeria. “Claws In So Deep” è un esempio della manata in faccia che la band di San Francisco rappresenta e che, questa sera, dà a un pubblico che non si arresta un attimo dinnanzi al drumming incessante, agli arrangiamenti veloci e ai riff trascinanti e ruggenti della combo Cavestany e Tom Aguilar. I suoni sono puliti, così come i vocals di Mark Osegueda sono adrenalinici. Scorre velocemente l’esibizione dei Death Angel, i quali chiudono con “The Moth” nel trionfo e nel pogo totale dei suoi fan, sempre più appagati ogni minuto che passa. Quando una band è unita e dedita, la serata non può che essere salva. I Death Angel sono questo: passione che trasuda da decenni, sviscerata su un palcoscenico che non vede sbavature, che non trova tregua e annienta per l’adrenalina che pompa nelle vene.

Setlist: 

  1. Evil Priest
  2. Left For Dead
  3. Claws In So Deep
  4. Mistress Of Pain
  5. The Ultra-Violence / Thrown To The Wolves
  6. Kill As One
  7. The Moth

DEATH ANGEL line-up: 

  • Mark Osegueda – Vocals
  • Rob Cavestany – Guitar
  • Ted Aguilar – Guitar
  • Damien Sisson – Bass
  • Will Carroll – Drums
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foto: Stefano Forensi

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SODOM
Il ritorno più atteso, oltre a quello dei co-headliner Exodus, è quello dei Sodom. A meno di quattro mesi di distanza dalla loro ultima calata italica il 30 giugno al Rock The Castle di Villafranca di Verona, i Sodom sono da sempre considerati, insieme ai Kreator, tra i capostipiti del thrash tedesco. Freschi di nuova pubblicazione, i Sodom propongono interamente l’EP “Partisan” rilasciato lo scorso 23 novembre per Steamhammer Records e con una rinnovata line-up, e una formazione a quattro per la prima volta in tutta la loro carriera, la creatura di Tom Angelripper riparte da zero. Diretti e violenti come pochi, i Sodom orientano la loro scaletta ai brani storici di “Obsessed by Cruelty”, “Persecution Mania” e “Agent Orange”, promuovendo quindi uno show nostalgia. Rafforzato dalla presenza di una seconda chitarra, lo spettacolo imbastito dai Sodom è più corposo e crudo che mai. Il pubblico è caldo e ne dà dimostrazione con un mosh pit che domina praticamente ogni brano suonato, finché non scatena l’inferno su pezzi come “Agent Orange” e “Remember The Fallen”. Tecnicamente ineccepibili, i Sodom aggrediscono con potenza crescente e sigillano la loro performance con una “Bombenhagel” violenta e asfissiante, al pari della temperatura che ha sigillato la venue.

Setlist: 

  1. Procession To Golgatha
  2. Blasphemer
  3. Sodomy And Lust
  4. Partisan
  5. Agent Orange
  6. One Step Over The Line
  7. Conflagration
  8. Outbreak Of Evil
  9. Tired And Red
  10. Remember The Fallen
  11. Bombenhagel

SODOM line-up: 

  • Tom Angelripper – Vocals, bass
  • Frank “Blackfire” Gosdzik– Guitars
  • Yorck Segatz – Guitars
  • Stefan “Husky” Hüskens– Drums
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foto: Stefano Forensi

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EXODUS
Prima delle due grandi band attese questa sera (i Death Angel sarebbero dovuti essere, a nostro avviso, i co-headliner), lo show degli Exodus manderà i fan nell’estasi più totale. Un pogo selvaggio ha inizio sulle prime note della apripista “Bonded By Blood”: Zetro e compagni danno il via al Concerto di fine anno. Con una produzione che si srotola lungo dieci album in studio e un’ora soltanto di tempo a disposizione, deve essere stata dura, per gli Exodus, la scelta di una scaletta appropriata. Il quintetto, pertanto, focalizzerà la nostra attenzione sui classici, quali “Exodus”, “And Then There Were None”, “A Lesson in Violence”, “Piranha” e “Strike Of The Beast”, tutti facenti parte dell’album di debutto “Bonded by Blood”, uno dei migliori episodi della storia del thrash metal datato 1985. Acidi, violenti, schegge impazzite, gli Exodus sono instancabili. Fatta eccezione per l’act dei Suicidal Angels, sembra che il tempo, questo venerdì 14 dicembre, si sia fermato ai primi anni Novanta con riff aggressivi, assoli che tolgono il fiato e linee vocali che corrodono i timpani tanto è il loro essere feroce. Gli Exodus hanno pochi rivali in materia di concerti; dai loro occhi fuoriescono il fuoco e la grinta. Provate a trovare un’altra band che sappia trasformare un semplice locale in una spirale impazzita dopo più di trent’anni on the road! Non riuscirete nell’impresa.

Setlist: 

  1. Bonded By Blood
  2. Exodus
  3. And Then There Were None
  4. Body Harvest
  5. Impaler
  6. Fabulous Disaster
  7. Piranha
  8. A Lesson In Violence
  9. Blacklist
  10. Motorbreath
  11. The Toxic Waltz
  12. Strike Of The Beast

EXODUS line-up:

  • Steve “Zetro” Souza – Vocals
  • Kragen Lum – Guitar
  • Lee Altus – Guitar
  • Jack Gibson – Bass
  • Tom Hunting – Drums
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foto: Stefano Forensi