M:Pire Of Evil: l’impero del male al Closer

M:PIRE OF EVIL + WITCHES OF DOOM + FUNERAL MANTRA
live @ Closer, Roma
– venerdì 15 maggio 2015 – 

LIVE REPORT •
Per la prima volta a Roma arrivano gli M:Pire Of Evil, la band formata da Jeff Dunn (meglio conosciuto come Mantas) e Tony “Demolition Man” Dolan, entrambi ex-membri dei mitici Venom e dei quali Mantas fu uno dei fondatori insieme a Cronos. Al Closer Live Club un pubblico abbastanza numeroso ha assistito il 15 maggio a questo evento che ha richiamato vecchie e nuove leve di molti appassionati di quelle sonorità che hanno contribuito a creare la New Wave Of British Heavy Metal ed in seguito l’hanno spinta anche oltre, dando il via ad un movimento più estremo.

Funeral Mantra – (report a cura di Francesco Di Gianfilippo).
Sono i Funeral Mantra a dare il via alla serata. La band romana con il suo doom greve miscelato alle tipiche sonorità heavy/stoner ha proposto brani come “In These Eyes” o “Gravestone Reveries”, dando vita ad una buona esibizione “rozza ed ignorante” al punto giusto e caratterizzata dall’ottimo affiatamento dei cinque componenti che creano cosi un suono d’impatto omogeneo e d’effetto. Bravi.

Setlist: “Intro” – “In These Eyes” – “Gravestone Reveries” – “Parsec” – “Brainlost” – “Funeral Mantra” – “Drifting”

FUNERAL MANTRA lineup:
Simone “Dude” – Vocals
Richard – Guitar
Randy – Guitar
Vittorio – Bass
Marco “Karonte” – Drums
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Witches Of Doom – (report a cura di Francesco Di Gianfilippo).
A seguire arrivano sul palco i Witches Of Doom. Decisamente un passo indietro rispetto al gruppo precedente e a mio parere anche un pochino fuori contesto: un mix di sonorità che non riescono a far inquadrare la band in un genere ben definito, passando così dal doom al gothic e dallo stoner al rock psychedelico degli anni ’60.
Con il metal personalmente penso abbiano ben poco a che fare ed alla lunga tendono ad annoiare… mettiamoci pure che l’ora è tarda e così abbiamo un quadro completo della situazione. Unico elemento di spicco è sicuramente il batterista Andrea Budicin, veramente in palla e preciso dietro i tamburi, mentre tutto il resto, come diceva Franco Califano, è noia, compresa la riproposizione di “New Year’s Day” degli U2.

Setlist: “Intro” – “Witches Of Doom” – “Gospel” – “To The Bone” – “Needless Needle” – “Black Voodoo” – “Rotten To The Core” – “Deface” – “New Year’s Day” – “The Betrayal”

WITCHES OF DOOM lineup:
Federico “Fed” Venditti – guitar
Jacopo Cartelli – Bass
Danilo “Groova” Piludu – Vocals
Andrea “Budi” Budicin – Drums
Graziano “Eric” Corrado – Keyboards
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M:Pire Of Evil – (report a cura di Rockberto Manenti).
Dopo il più che esaustivo racconto di Francesco sulla prima parte della serata, tocca al sottoscritto continuare, o meglio, iniziare il vero report dell’evento. Effettivamente fino a quel momento il concerto non era sicuramente decollato e per non creare incidenti diplomatici non mi pronuncio in merito, mi limito a dire soltanto che ci voleva sicuramente l’entrata in scena degli M:Pire Of Evil per dare una bella sferzata di energia iniettandoci finalmente una forte dose di sano metallo e scrollarci così di dosso il torpore che man mano si era andato creando. Accolti da una vera ovazione, più che meritata vista la loro carriera e soprattutto influenza che hanno dato al genere metal, ecco entrare Mantas e Demolition Man insieme al compagno d’armi Francesco “Frullo” La Rosa, ormai loro forza propulsiva in pianta stabile.
Travolgenti e spietati, questa è la sensazione che si ha vedendoli in azione: la rabbia con cui Tony Dolan (voce e basso) ci aggredisce su brani come l’iniziale “Demone” o su “Hellspawn”, va di pari passo con i furiosi riff della chitarra di Jeff che ci colpisce con quelle raffiche di note violente e brutali. Il tutto sotto la spinta impetuosa dell’incontenibile Francesco, che con il suo torrenziale drumming accompagna l’incessante pogo che si scatena in sala: impossibile resistere al ritmo di “Metal Messiah”.
La scaletta vede ovviamente molti brani storici dei Venom, canzoni che hanno fatto epoca e che tutt’ora sono considerate delle vere e proprie pietre miliari del genere, su tutte “Welcome To Hell”, “Witching Hour” e naturalmente “Black Metal” che infiamma il pubblico aprendo così le porte della più profonda bolgia infernale e mentre in sala regna il caos, qualcuno perde addirittura il cellulare ed un divertito Tony, raccogliendolo, ironizza sull’accaduto e fa finta di chiamare la madre in terra d’Albione. Insomma, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’empatia creatasi tra pubblico ed artista si rafforza con il procedere del concerto, in una sorta di patto di fratellanza che ha il suo culmine con “In League With Satan”.
E’ notte inoltrata quando il trio ci saluta con “Countess Bathory”, ultimo brano di una serata che ha messo a ferro e fuoco il piccolo club romano e che è stata preludio di quella che ci sarà ad ottobre con i Venom Inc., ovvero il progetto/reunion cui Mantas, Abaddon e Demolition Man hanno dato vita da pochissimo tempo. C’è da scommetterci che le porte dell’inferno si apriranno di nuovo.

Setlist: “Demone” – “Die Hard” (Venom cover) – “Hellspawn” – “Don’t Burn The Witch” (Venom cover) – “Blackened Are The Priests” (Venom cover) – “Carnivorous” (Venom cover) – “Wake Up Dead” – “Metal Messiah” – “Parasite” (Venom cover) – “Black Legions” (Venom cover) – “Hell to the Holy” – “Hell To The Holy” – “Welcome To Hell” (Venom cover) – “Temples Of Ice” (Venom cover) – “Black Metal” (Venom cover) – “Witching Hour” (Venom cover) – “In League With Satan” (Venom cover) – “Countess Bathory” (Venom cover)

M:PIRE OF EVIL lineup:
Tony ‘Demolition Man’ Dolan – Bass & Vocals
Mantas – Guitars
Francesco ‘Frullo’ La Rosa – Drums

report: Francesco Di Gianfilippo e Rockberto Manenti

foto: Yuri Fronteddu