Moonspell: la Full Moon Madness nel suo magnifico splendore

MOONSPELL + THE FORESHADOWING + ELEINE
live @ Live Club, Trezzo sull’Adda (Mi)
– domenica 2 ottobre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

E’ una notte su cui grava un incantesimo… la notte dei Moonspell che eseguono live “Wolfheart” ed “Irreligious” nella loro interezza. Già per questo do dieci alla serata. Che volete che vi racconti… era una cosa per pochi intimi… (non poi così pochi, ma avete capito in che senso…), qualcosa di celebrativo, come ripercorrere una strada che ci ha portato altrove, ma che ci si è costruiti da soli .
Certo, non c’era Birgit Zacher presente con la sua ammaliante voce femminile nei cori, presente su “Wolfheart” così come era presente su “Wildhoney” dei Tiamat, uscito nel 1994 su Century Media, un anno prima di “Wolfheart”. Ma per quanto riguarda la ventennale amicizia con Johann Edlund vi rimando all’intervista con un davvero gentile Fernando o, forse, per l’occasione era ancora nei panni di Langsuyar… del resto questa sera i Moonspell sono dei metallari.

Eleine
Ma l’elemento femminile non manca comunque, infatti ad aprire la serata ci pensano gli svedesi ELEINE.
Vestiti tutti eleganti con una frontwoman oggettivamente perfetta da un punto di vista estetico o un po’ fuori luogo e pacchiana da un altro punto di vista: ossia se pensiamo che a breve ascolteremo “Lua d’Inverno” e “Tebauruna”. Ho trovato ottimo il chitarrista e voce Rikard Ekberg, dotato di un growl molto pieno e di una chitarra dal riffing aggressivo trattenuta a bada a mio avviso dai troppi cliches del genere, ossia gothic metal canonico, figlio bastardo dei brandelli di “Wolfheart” stesso. Il lavoro che propongono e’ innegabilmente ben fatto, ma suonato con una sezione ritmica molto al di sotto di quanto il gruppo ostenti in termini di “voce grossa”, più vicini quasi ad Iggy and the Stooges che non ad una band comunque metal. Soprattutto una batteria che se articolata in partiture più complesse e articolate darebbe alla band una profondità esecutiva più autorevole… che creerebbe un contrappeso ponderato alla già apprezzata sezione solista.

Setlist:

  1. Land Beyond
  2. Gathering
  3. A Sin
  4. Death
  5. Story Untold

ELEINE lineup:

  • Eleine – Vocal
  • Rikard Ekberg – Guitar, Vocals
  • David Eriksson – Drums
  • Andreas Mårtensson – Bass
  • Sebastian Berglund – Keyboard
{{title}} {{title}}

foto: Ivan Licheri

__________________________________________

The Foreshadowing
Ma finalmente arrivano i The Foreshadowing. Sarà anche un espressione fanciullesca, ma: “che bel concerto!”.
Una band ottima, musica originale e cantato autorevole e credibilissimo anche, e soprattutto, nei non facili tratti espressivi della maschera del testo, che mi sono parsi molto impegnativi a livello esecutivo.
Conoscono la materia e pare la modellino rendendola propria: autentici, emotivamente dolorosi e malinconicamente sublimi.
Dovendo darvi un universo e una costellazione direi Paradise Lost e Joy Division, ma molto di più… io ci sento echi di Killing Joke periodo “Love Like Blood”. E non a caso parlo di stelle.
Uno stile unico e personale e assolutamente bellissimo. Sono stato molto soddisfatto nello scoprirli e li consiglio caldamente (in primis a me stesso) anche se vi piacciono certi Septic Flesh ultimo periodo. Non vedo l’ora di rivederli. L’autunno non poteva iniziare nel migliore dei modi…

Setlist:

  1. Ishtar
  2. Fall of heroes
  3. Two Horizons
  4. New Babylon
  5. The forsaken son
  6. Oionos
  7. 17
  8. Departure
  9. Havoc

THE FORESHADOWING lineup:

  • Marco I. Benevento – Vocals
  • Alessandro Pace – Guitars
  • Andrea Chiodetti – Guitars
  • Francesco Sosto – Keyboards
  • Giuseppe Orlando – Drums
{{title}} {{title}}

foto: Ivan Licheri

__________________________________________

Moonspell
Sipario… Moonspell… Siamo nel 1995… “Wolfheart”! Brividi… ognuno ha i suoi ricordi… circa VENTI anni dopo… questo cuore pulsa ancora ed è potente ed il suo sangue è “Irreligious”!
Usciti sotto Century Media, la band questa sera suonerà entrambi i capolavori dal vivo. Nel 2016, Eagle Booking (e un plauso gli va fatto) porta in Italia i Moonspell per un tour clamoroso, Fernando mi dichiara che si concluderà probabilmente con un live DVD, ma, salvo una interessante edizione in vinile di “Irreligious” (una chicca per gli appassionati), non ci sarà una nuova release da far ascoltare in tour; ma lo possiamo considerare come l’ultima gamba del lungo Road to Extinction Tour, anche se non verrà suonata nemmeno una canzone dall’ultimo romantico, pluripremiato, autentico, “Extinct” uscito su Napalm Records. Disco dell’anno in Portogallo per qualcosa come l’equivalente del nostro Festivalbar (per farla breve) qualcosa di molto patinato e non metal forse nemmeno rock-oriented… insomma un riconoscimento oggettivo.
La serata è qualcosa di più speciale, l’incantesimo c’è stato ed ininterrottamente. Forse avrebbero dovuto suonare due hit (“Breathe” o “Nocturna” per esempio) giusto per scaldarsi un po’…, ma la purezza concettuale del suonare esclusivamente i due album nel loro preciso ordine, col senno di poi, non ha eguali. Anche se segnata da una partenza così potente da risultare difficile da contenere e faticosa da incanalare e per ciò può essere risultata sbavata, ubriaca, forse fumosa, all’inizio, il branco si è però ritrovato in fretta forte del legame che li unisce come gruppo, tornando presto a ringhiare poesia dark con classe.
A livello estetico forse per certi versi sleazy, ma alla fine sarà: vero, autentico, sudato “Wolfheart”.
Alla fine sarà: dannato, teatrale, orgoglioso “Irreligious”. Per intero. Senza contaminazioni con altro, forse non serve altro. I Moonspell non sono mai stati una banda statica, infatti contenerli in una etichetta (per quanto indicativa) è riduttivo e contradditorio, ma se dobbiamo dire gothic metal quando lo eseguono loro non imitano nessuno, non devono tributare nulla a nessuno, questa sera si celebra. Impossibile dire se un pezzo abbia svettato o meno sugli altri, è stato un flusso ininterrotto, un vortice di anime.
E vent’anni dopo tutto è magicamente come venti anni fa e ne esci accorgendoti che è sembrato un minuto. E forse è magnifico perché invece sono vent’anni “Under the moonspell”!

Setlist:

  1. Wolfshade (A Werewolf Masquerade)
  2. Love Crimes
  3. …Of Dream And Drama (Midnight Ride)
  4. Lua D’Inverno
  5. Trebaruna
  6. Ataegina
  7. Vampiria
  8. An Erotic Alchemy
  9. Alma Mater
  10. Intro: Perverse… Almost Religious
  11. Opium
  12. Awake!
  13. For A Taste Of Eternity
  14. Ruin & Misery
  15. A Poisoned Gift
  16. Subversion / Raven Claws
  17. Mephisto
  18. Herr Spiegelmann
  19. Full Moon Madness

MOONSPELL lineup:

  • Fernando Ribeiro – Vocals
  • Ricardo Amorim – Guitars
  • Pedro Paixão – Keyboards, Guitars
  • Aires Pereira – Bass
  • Mike Gaspar – Drums
{{title}} {{title}}

foto: Ivan Licheri