MFE 2016 (day 1) – la solidarietà di Baphomet

METAL FOR EMERGENCY 2016 – day 1:
ANGEL WITCH + PINO SCOTTO + RAIN
live @ Campo Sportivo, Cenate Sotto (Bg)
– venerdì 15 luglio 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Siamo giunti all’edizione 2016  del Metal For Emergency, il festival heavy-solidale per eccellenza. Come ogni anno l’associazione SenzaTempo offre gratuitamente una manifestazione che ha sempre visto salire sul palco del campo sportivo di Cenate Sotto (in provincia di Bergamo) band di indiscusso valore e di grande rilevanza internazionale. La perfetta macchina organizzativa ha permesso di programmare, ancora una volta, un cartellone molto ghiotto ed appetibile: headliners della prima giornata saranno infatti gli Angel Witch, storica band inglese nata nei primi anni ’80 e sicuramente uno dei più importanti gruppi nella scena della N.W.O.B.H.M.
Insieme a loro due apprezzati campioni dell’hard’n’heavy nazionale: Pino Scotto e i Rain.

Rain
A dare fuoco alle polveri sono proprio i bolognesi Rain con una vera e propria “pioggia” di rock’n’roll esplosivo e travolgente. Peccato solo per le poche presenze in quel momento (in realtà un incidente aveva bloccato la A4 ed anche noi abbiamo avuto non poche difficoltà ad arrivare per tempo), ma in ogni caso i nostri hanno dato una bella sferzata di energia con la carica che li contraddistingue, proponendo brani tratti soprattutto dal loro nuovo album “Spacepirates,”, come la stessa titletrack, oppure “Hellfire” e ancora “Not Dead Yet”. Sfrontati, impudenti, hanno schiaffeggiato ben bene il pubblico dell’Emergency, con le graffianti zampate chitarristiche di Alessio Amorsti e Amedeo Mongiorgi, due autentici animali da palcoscenico, che come leoni sono pronti ad aggredirci con pezzi come “Forever Bitch” che il singer Mantis Le Sin dedica a tutte le “ex”.
Martellante e compatta la sezione ritmica di Gabriele Ravaglia (basso) ed Andrea Fedrezzoni (batteria) che sostengono con la giusta potenza l’headbanging della “Rain crew”, che sotto palco li applaude e canta con loro la conclusiva “Only For The Rain Crew” che chiude una performance decisamente elettrica.

Setlist:

  1. Spacepirates
  2. Hellfire
  3. Mr 2 Words
  4. Not Dead Yet
  5. We Don’t Call The Cops
  6. Forever Bitch
  7. 86
  8. Love In The Back
  9. Whiskey On The Route 666
  10. Rain Are Us
  11. Black Ford Rising
  12. Bang Bus
  13. Kite And Roll
  14. Only For The Rain Crew

RAIN lineup:

  • Mantis Le Sin – Vocals
  • Alessio “Amos” Amorati – Guitars
  • Amedeo Mongiorgi – Guitars
  • Gabriele “King” Ravaglia – Bass
  • Andrea Fedrezzoni – Drums
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Pino Scotto
Ed ora è il turno di uno dei personaggi più “irriverenti” del panorama rock italiano: Pino Scotto. Cantante, conduttore, opinionista: il nostro Pino non ha peli sulla lingua e ne ha sempre per tutti, a cominciare da chi non è qui questa sera e magari ha preferito andare da un’altra parte, forse una discoteca nei paragi… comunque un bel vaffa se lo beccano a distanza! Il suo set ripercorrerà la sua carriera, sia solista che quella con i Vanadium, per la gioia della fascia più “datata” del pubblico, proponendo pezzi come “Third Moon”, “Spaces And Sleeping Stone”, alterandoli a brani storici come “Streets Of Danger” o “Too Young To Die” che dedica alle vittime del recente disastro ferroviario in Puglia e soprattutto ai tanti bambini morti nell’attentato di Nizza, vittime innocenti della strategia del terrore.
Pino sfoga la sua rabbia gridando contro il sistema e la politica: è il momento della “Resa Dei Conti” e nessuno sfugge alla sua ira, soprattutto i pedofili che lui “curerebbe” con una bella pistolettata perché i bambini non si toccano e “Don’t Touch The Kids” parla proprio di questo.
Se Pino è oratore che conquista le folle, Steve Angarthal dal canto suo è chitarrista poliedrico e versatile, e ci incanta con continui solos dalle mille sfaccettature e variazioni sul tema, come su “The Eagle Scream” scritta in memoria dello scomparso Lemmy: insomma, la classe non è acqua!
Vaticano, TV, Maria De Filippi: ad ognuno la propria dose di improperi perché loro non sono “Come Noi” e mai lo saranno. La dedica finale è ancora per Mr. Kilmister che la band di Scotto omaggia con una bella cover di “Stone Dead Forever” per concludere così una prova carica di adrenalina e salutata dai tanti applausi del pubblico che nel frattempo pian piano sta riempiendo la location.

Setlist:

  1. Third Moon
  2. Spaces And Sleeping Stone
  3. Streets Of Danger
  4. Too Young To Die
  5. Easy Way To Love
  6. La Resa Dei Conti
  7. Don’t Touch The Kids
  8. The Eagle Scream
  9. Come Noi
  10. Che Figlio Di Maria
  11. Stone Dead Forever (Motörhead cover)

PINO SCOTTO lineup:

  • Pino Scotto – Vocals
  • Steve Angarthal – Guitar
  • Dario Bucca – Bass
  • Marco Di Salvia – Drums
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Angel Witch
Sul grande palco allestito quest’anno, veramente ben strutturato e realizzato con cura, fra poco salirà in scena una delle band che ha dato vita a quel movimento metal che nei primi anni ’80 ha invaso prima l’Europa e poi il resto del mondo, un vero e proprio appuntamento con la storia: signore e signori ecco a voi gli Angel Witch.
Della formazione originale rimane solo il fondatore Kevin Heybourne, cantante e chitarrista che con le sue canzoni ha ispirato tante generazioni di giovani musicisti che hanno invaso poi la scena metal negli anni a seguire.
“Gorgon” è il brano d’apertura del loro set, che poi vedrà altri pezzi memorabili come “White Witch”, “Atlantis”, “Sorcerers”, cantati da tutti all’unisono da giovani e meno giovani, uniti dalla stessa passione per questo genere ineguagliabile.
Atmosfere mefistofeliche, sonorità occulte ed evocative, stregoneria: gli Angel Witch dimostrano che il tempo non è mai passato e i loro brani hanno sempre lo stesso fascino di allora. Il pubblico spesso li acclama e poi si esalta su pezzi monumentali come “Guillotine” o “Angel Of Death” che ancor oggi danno emozioni forti e sensazioni uniche, quelle che solo l’heavy metal vero sa dare.
Gli Angel Witch sono una band solida che non accetta compromessi, ma che purtroppo non ha raggiunto il meritato successo nonostante sia uno dei gruppi che meglio ha interpretato lo spirito della New Wave Of British Metal e la conclusiva “Angel Witch” ne è l’esempio più lampante, una vera e proprio pietra miliare della musica metal che tutti quanti cantiamo insieme a Kevin, rendendogli poi omaggio con i prolungati applausi finali, un tributo ed una standing ovation dovuta e senz’altro meritata per quello che hanno dato in tutta la loro carriera. Oggi come allora nulla è cambiato: gli Angel Witch sono immortali!

Setlist:

  1. Gorgon
  2. Confused
  3. Dead Sea Scrolls
  4. White Witch
  5. Into The Dark
  6. Atlantis
  7. Sorcerers
  8. Guillotine
  9. Phibes
  10. Angel Of Death
  11. Baphomet
  12. Angel Witch

ANGEL WITCH lineup:

  • Kevin Heybourne – Lead Guitar, Vocals
  • Jimmy Martin – Guitar
  • Will Palmer – Bass
  • Alan French – Drums
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