Metalive 2.0 – live report

MEGAHERA + FALLEN FUCKING ANGELS + ENDAMAGED
live @ Closer, Roma
– venerdì 17 aprile 2015 –

LIVE REPORT
Diciamo che la guerra tra “piccoli” non porta mai giovamento e come spesso accade qui a Roma, perché questa cosa la vedo solitamente succedere nella capitale, quando è in programmazione un evento underground, pur di far dispetto all’organizzatore di turno se ne crea un altro lo stesso giorno… ed anche più di uno!
E’ quello che è accaduto venerdì 17 marzo dato che in calendario c’erano in contemporanea 3-4 eventi interessanti, il miglior modo per dimezzare, o come in questo caso, divedere per quattro le già solite scarse abituali presenze. In più lo sciopero dei mezzi pubblici ha dato il suo bel contributo ed ecco così che ad esempio al Closer Club ci siamo ritrovati veramente in pochi per l’appuntamento del Metalive 2.0. La mia non vuole essere una polemica, ma solo una semplice constatazione di quanta poca cooperazione ci sia nell’ambiente musicale romano. Detto ciò, passiamo ora alla protagonista della serata: la musica.

Endamaged
Primi a salire sul palco sono i romani Endamaged, che in questi ultimi giorni abbiamo incrociato più volte in sede live. Armati sicuramente di buona volontà e con tutto l’entusiasmo della loro giovane età, i cinque hanno dato il via alle danze con il loro sound che spizzica un po’ di qua e un po’ di là, prendendo spunto tanto dagli Iron Maiden ad esempio, quanto dai Pantera, cercando di creare così un mix dal sapore particolare. Purtroppo in una serata poco stimolante di fronte a pochissime persone (la maggior parte erano i componenti delle altre band) alcune carenze sono state ben evidenti, dando spesso l’impressione non di un concerto, ma di una specie di “prova generale” prima del test finale, come per dire “vabbè sonamo, ormai stamo qua…”.
Alcuni spunti interessanti ci sono, come ad esempio “Fall Of Arcadia” e i ragazzi se la cavano pure abbastanza bene, ma quello che manca secondo me è il lavoro di squadra e la sincronia, non tanto la tecnica individuale, quella non è una cosa comune ed alle volte non è nemmeno necessaria se quello che offri soddisfa l’ascoltatore e viene percepito in maniera positiva. Si fa sentire molto la mancanza di un coordinamento tra le parti e durante la loro esibizione alcuni tentennamenti hanno fatto la parte da leone. Se in una performance si fanno notare più i momenti negativi piuttosto che il resto, allora c’è qualcosa che non quadra…, ma voglio ben sperare che tutto questo sia stato solo un episodio passeggero e che al prossimo appuntamento diano un’altra immagine di loro. Li aspetto al varco il 2 maggio con gli Ancillotti.

Setlist: “Don’t Blink” – “Exterminate” – “Attack On Titan” – “Fall Of Arcadia” – Master Of Abyss” – “Into The Pit… Endamaged” – “Dome Of The Rock”

ENDAMAGED lineup:
Roberto Mastropietro – Vocals
Luca Grossi – Guitars
Danilo Delli Compagni – Guitars
Riccardo Zito – Bass
Filippo Villanova – Drums
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Fallen Fucking Angels
Quando arriva il turno dei Fallen Fucking Angels, si conta qualche presenza in più, giovani ritardatari arrivati giusto in tempo per l’esibizione dei quattro toscani. Già on the road da oltre quindici anni e dotati di una bella carica di energia, i F.F.F. (Fallen Fuckin Angels – n.d.r.) propongono uno speed/thrash metal veramente rozzo ed “ignorante”, a mio parere, e penso di non sbagliare, il loro credo sono i canadesi Exciter, di certo il paragone è un po’ azzardato, ma l’essenza è quella: premere sull’acceleratore e correre, correre, correre! Non siamo di fronte ovviamente a degli ipertecnicismi o a funamboliche prodezze strumentali, come mi hanno ad esempio ben abituato le nuove leve quali Enforcer, Evil Invaders o Skull Fist, ma direi piuttosto che i F.F.F. mirano più a picchiare duro con i riff violenti delle chitarre dei due “pazzoidi” Stefano Giusti e Cristian Angelini, anche se quest’ultimo nei suoi assoli pensa maggiormente alla rapidità e non alla precisione nell’interessante filosofia del “‘ndo cojo cojo” che però ha il suo effetto. Ma l’importante comunque è divertirsi e a vedere la risposta del giovane pubblico sembra che loro riescano a infondere questo spirito.
Senza dubbio il grosso lavoro lo svolge Filippo “Butch” Belli, emulo di Dan Beehler (Exciter), che con il suo veloce drumming è il motore di questa band e tra l’altro, con le sue tonalità molto rudi ed aggressive, si fa carico anche delle parti vocali, dividendosi il compito con il già citato Stefano.
Il loro “play fast” però in certi momenti si fa un po’ ripetitivo e alcuni brani possono dare l’impressione di risultare un tantino troppo simili tra loro, ma questa è comunque un po’ la tendenza di chi fa pezzi brevi, diretti e che non guardano in faccia nessuno, badando giustamente più alla sostanza piuttosto che ad un songwriting elaborato.
C’è anche spazio per un paio di canzoni in italiano dal testo un po’ demenziale come “B-Movie Mania” e poi “Stopper” con l’accenno finale di “Rumore” della Raffaella nazionale, tanto per ribadire che loro sono qui per divertirsi insieme a noi: indubbiamente ci sono riusciti.

Setlist: “Ready To Explode” – “KKK (Kous Kous Klan)” – “Not So Stupid” – “Ludicrous Speed” – “Storm Of The World” – “Italian Restaurant” – “Sign Of The Razor” – “Under Martial Law” – “Horny Housewives” – “B-Movie Mania” – “Stopper” – “Snake Eyes” (Razor cover)

FALLEN FUCKING ANGELS lineup:
Filippo “Butch” Belli – Vocals, Drums
Stefano Giusti – Guitars
Leo Tomei – Bass
Cristian Angelini – Guitars
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Megahera
Si giunge così agli headliner di oggi: i Megahera. Ora a mente fredda, dopo che ho potuto valutare l’andamento della serata e pensare a cosa scrivere su questo report, posso senz’altro dire, senza timore di offendere nessuno, che il combo sardo è stato pressoché perfetto. Non me ne vogliano le altre band, ma il trio di Sassari ha decisamente un altro passo e questo a prescindere dal genere proposto, e basandomi su quello che ho visto e sentito sul palco del Closer, la cosa è più che evidente. La eRocks ha fatto un buon acquisto facendoli entrare nella loro scuderia e i Megahera lo hanno facilmente dimostrato, peccato che a giovarsene siamo stati in pochi, “pochi, ma buoni” come ha detto poi lo stesso Mario Marras (voce e chitarra).
Sin dalle battute iniziali il gruppo ha esattamente interpretato quello che è lo spirito hard&heavy degli anni ’80 con i loro brani ispirati alla N.W.O.B.H.M. e allo speed metal dell’epoca, un po’ quello che hanno fatto anche gli americani Night Demon che ho visto recentemente.
Pezzi come “Before The Night” o “Welcome Back Heavy Metal” sono veramente di grande impatto, con i riff veloci della chitarra di Mario, i suoi assoli taglienti e l’ottima base creata dall’incessante drumming di Luca Contini e dal dirompente basso di Antonio Borgesi, che non fa sentire affatto la mancanza di una seconda ascia.
Anche se un po’ timidi sul palco hanno ugualmente dato fuoco alle polveri e fatto esplodere tutta la loro energia investendoci con un fiume di note incandescenti, dando una forte carica emotiva nel ripercorrere quelle sonorità così incalzanti e prorompenti che mantengono sempre viva la cara e vecchia scuola del metallo anni ‘80, quello vero, quello più sano, del quale non si è mai sazi abbastanza.

Setlist: “Intro” – “Before The Night” – “Welcome Back Heavy Metal” – “Nostalgia” – “Along The Rainbow” – “Thrashing Mad” – “Apocalyptic Ride”

MEGAHERA lineup:
Mario Marras – Vocals, Guitars
Antonio Borgesi – Bass
Luca Contini – Drums

report: Rockberto Manenti