Metalitalia.com Festival: Armageddon al Live Club

METALITALIA.COM FESTIVAL 2016:
SODOM + DARK TRANQUILLITY + DEMOLITION HAMMER + IMSOMNIUM
+ CADAVERIA/NECRODEATH + DISTRUZIONE + ELECTROCUTION
live @ Live Club, Trezzo sull’Adda (Mi)
– sabato 10 settembre 2016 –

 

LIVE REPORT •

Finalmente il giorno è arrivato:  il tanto atteso METALITALIA.COM FESTIVAL, giunto alla quinta edizione, è ai blocchi di partenza!
Siamo al LIVE CLUB di Trezzo sull’Adda, un palco dove si sono esibite band molto conosciute, come ad esempio TESTAMENT, EXODUS, SLAYER, ANTHRAX (tanto per citarne alcune) o ancora più storiche, come ad esempio gli URIAH HEEP e molte altre. Per la prima volta l’evento si svolge in settembre una, piccola variazione rispetto le edizioni precedenti che, tradizionalmente, si tenevano in maggio.
I cancelli si aprono, come da programma, alle 14:30. Lo show è stato organizzato in maniera molto scrupolosa con l’alternarsi di M&G ed esibizioni che hanno visto per primi i SODOM incontrare i loro fan poco dopo l’apertura dei cancelli.
Questo ha portato gli affezionati della transenna a scegliere se mantenere il loro posto in prima fila o decidere se andare ad incontrare i gruppi. Il programma, come sempre ricco ed intenso, prevede ben 8 gruppi.

Electrocution
I primi a salire sul palco sono il gruppo death metal di Bologna Electrocution che all’inizio si vedono privare di quella parte di pubblico ancora impegnata con il M&G dei SODOM. Ma questo non li scoraggia e quindi i ragazzi italiani partono molto carichi proponendo ai presenti brani provenienti dal loro ultimo full-lenght del 2014 “METAPHYSINCARNATION”, a cui fanno seguito brani estratti dagli altri loro lavori.
Durante la loro performance la gente continua ad affluire all’interno del locale, semplici ritardatari o chi, finalmente, si sente stimolato e viene attratto dal sound che proviene dal palco. Purtroppo oggi per gli ELECTROCUTION, come annuncia il cantante Mick Montaguti, è l’ultimo concerto con il loro chitarrista e seconda voce Gabriele Lazzerini. Al termine di questo primo “assaggio” di festival cominciamo a contare un maggior numero di spettatori.

Setlist:

  1. Premature Burial
  2. Behind The Truth
  3. As A Son Of His Father
  4. Flattening Of Emotions (Death Cover)
  5. Wireworm
  6. Abiura
  7. Anthropocentric

ELECTROCUTION lineup:

  • Mick Montaguti – Vocals
  • Alex Guadagnoli – Guitar
  • Neil Grotti – Guitar
  • Gabriele Lazzerini – Guitar
  • Mat Lehmann – Bass
  • Vellacifer – Drums
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Distruzione
Ora è compito di una band parmense di scaldare ancor di più il clima con del sano e buon metal cantato in italiano: ecco i DISTRUZIONE.
Senza perdere tempo, sin dall’inizio, trafiggono i nostri timpani con un insieme di colpi di batteria, chitarre distorte e varie tonalità di cantato che richiamano, all’interno del locale, chi si stava attardando al punto ristoro. Sui loro ritmi il pubblico inizia così a lanciarsi nel classico ballo da concerto: il pogo dilaga! L’atmosfera creatasi, permette ai DISTRUZIONE di arrivare all’ultimo brano decisamente appagati, anche se stanchi per aver dato tutto, come ammette alla fine anche Devid Roncai, cantante della band,che ripetutamente ringrazia i fan prima di congedarsi.

Setlist:

  1. Il Signore Delle Mosche
  2. Stultifera Navis
  3. Pianeta Dissolvenza
  4. Il Dolore Della Fine
  5. Ossessioni Funebri
  6. Senza Futuro
  7. Cornice De’ Superbi
  8. Neoplasma

DISTRUZIONE lineup:

  • Devid Roncai – Vocals
  • Massimiliano Falleri – Guitar
  • Michele Chiari – Guitar
  • Dimitri Corradini – Bass
  • Dave Colombo – Drums
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Cadaveria/Necrodeath
Per chi sta entrando in scena ora, questa sarà una data unica: infatti le formazioni di Cadaveria e Necrodeath si alterneranno sul medesimo palco in questo stesso concerto. Il motivo è molto semplice: è da poco uscito uno “split” album intitolato “MONDOSCURO” in cui partecipano membri di entrambe le band, e che già in passato si sono scambiati i componenti, in una sorta di calcio-mercato. HCon questo dico sanciscono la loro amicizia!
I primi ad esibirsi sono i biellesi CADAVERIA. Scenografia molto “gothic-dark”: un passeggino adornato da pizzo bianco, una piccola bara bianca e due tipiche candele da camera ardente e a completare il quadro iniziale è la stessa cantante che viene portata sul palco da due inservienti all’interno di un sacco per salme. Una buona prova la loro, meno intensa delle band che li hanno preceduti, ma che ci ha tenuto bene in tensione fino al cambio con i genovesi NECRODEATH.
La voce di Flegias e i suoni della chitarra di Pier Gonella, uniti alla veemenza del resto del gruppo, mettono nuovamente in movimento i fan che riprendono a scatenarsi. Due grandi striscioni tra il pubblico ci ricordano gli ormai 31 anni di carriera della band (formatasi nel 1985): sono davvero tanti. E il tempo continua a trascorrere ed arriva il momento in cui entrambe le formazioni calcano contemporaneamente le assi del palcoscenico per suonare insieme un brano tratto da “Mondoscuro”, “Rise Above”, che chiude il loro set.

Setlist Cadaveria:

  1. Free Spirit
  2. Carnival Of Doom
  3. Memento Audere Sempre
  4. Anagram
  5. The Days Of The After And Behind
  6. Flowers In Fire
  7. Spell
  8. Orgasmatron (Motörhead cover)

CADAVERIA lineup:

  • Cadaveria – Vocals
  • Dick Laurent – Guitar
  • Peter Dayton – Bass
  • Marçelo Santos – Drums

Setlist Necrodeath:

  • Idiosyncrasy
  • Church Black Book
  • Lust
  • Forever Slaves
  • Wrath / Hate To Skorn
  • Mater Tenebrarum
  • Rise Above (w. Cadaveria band)

NECRODEATH lineup:

  • Flegias – Vocals
  • Peso – Drums
  • Pier – Guitars
  • GL – Bass
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Insomnium
Alla band finlandese è affidato il compito di dare il via alla parte “internazionale” di questa edizione del festival. Le prime note ci riportano all’anno 2014 quando uscì l’album “SHADOWS OF THE DYING SUN”, da cui estraggono “The Primeval Dark”. I finnici propongono brani che attraversano tutta la loro discografia con buona presenza scenica, e tutto sommato anche con un sound coinvolgente (in parte inficiato da qualche piccolo problema di volumi soprattutto della seconda chitarra). La risposta del pubblico è immediata: tra pogo, corna ed headbanging dà un chiaro segnale di gradire la loro prova. In prima fila si mette soprattutto in evidenza un piccolo gruppo di ragazzi che, oltre alla passione per la buona musica, sventola anche una bandiera finlandese, proprio in onore alla band di Joensuu (loro città natale). E’ circa un anno e mezzo che, in Italia, non assistiamo ad una loro esibizione (l’ultima è stata nei primi mesi del 2015). Per loro il festival si conclude con un salto indietro nel tempo, sino al 2009, anno in cui uscì “ACROSS THE DARK”, da cui eseguono “Down With The Sun” e con la quale il quartetto ci saluta.

Setlist:

  1. The Primeval Dark
  2. While We Sleep
  3. Change Of Heart
  4. Ephemeral
  5. The Killjoy
  6. The Promethean Song
  7. Weather The Storm
  8. Down With The Sun

INSOMNIUM  lineup:

  • Niilo Sevänen – Vocals/Bass
  • Ville Friman – Guitars/Vocals
  • Markus Vanhala – Guitars
  • Markus Hirvonen – Drums
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Demolition Hammer
Questa è la prima volta in Italia per la band di New York. Si sono riformati da poco, e quella di oggi è una delle prime date in assoluto dopo la “reunion”. Il primo brano è “Skull Fracturing Nightmare” direttamente dall’album del 1992 “EPIDEMIC OF VIOLENCE”.
La spasmodica attesa è ben ripagata sin dall’inizio, e nel Live Club ora vige una perfetta sincronia tra la cattiveria sonora che i Demolition Hammer spremono dagli strumenti e il pogo incontrollato in centro sala, un botta e risposta che mette in seria difficoltà quelli a ridosso della transenna,  impegnati a respingere i pesanti colpi provenienti dalle retrovie.
Ma è normale amministrazione in un concerto così, o meglio, lo è fino al momento in cui Steve Reynolds ci chiede: “Are you ready for violence?”… e qui ha inizio il delirio! Più i fan si scatenano e più gli stessi “ragazzi” di NY spingono sull’acceleratore, dimostrando di non risentire in alcun modo né dell’età, né tantomeno del periodo di inattività. Purtroppo anche per loro giunge il momento dei saluti, non prima però di farci ascoltare “.44 Caliber Brain Surgery” tratta da “TORTURED EXISTENCE” del 1990. Il martello ha colpito duramente!

Setlist:

  1. Skull Fracturing Nightmare
  2. Neanderthal
  3. Envenomed
  4. Infectious Hospital Waste
  5. Carnivorous Obsession
  6. Epidemic Of Violence
  7. Downwind Death
  8. Hydrophobia
  9. Aborticide
  10. Human Dissection
  11. .44 Caliber Brain Surgery

DEMOLITION HAMMER lineup:

  • Steve Reynolds – Bass / Vocals
  • Derek Sykes – Guitar
  • James Reilly – Guitar
  • Angel Cotte – Drums
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Dark Tranquility
Purtroppo alcuni piccoli inconvenienti tecnici tornano a fare capolino e si cerca di risolverli velocemente, prima dell’ingresso dei Dark Tranquillity. I ragazzi di Gothenburg (Svezia) concentrano la loro scaletta più sul repertorio recente piuttosto che sui lavori passati e regalano un grande show, sia ai vecchi fan che a quelli nuovi. L’affetto che nutrono i fan nei loro confronti fanno passare in secondo piano la scelta dei brani, che forse ha fatto storcere il naso a chi era venuto qui per loro, quello che si nota è comunque che anche loro ricambiano questa simpatia dimostrando una particolare attenzione per il nostro stesso Paese, tant’è che il cantante Mikael Stanne sfoggia, per tutta la durata del concerto, (e un po’ ruffianamente) la maglietta del “BIRRIFICIO LAMBRATE” di Milano.
Lo stesso Mikael interagisce molto con i propri fan e prima di alcune canzoni, si diverte con il gioco del “I say the first word and you say the last”, a cui, ovviamente,  il pubblico partecipa con foga. Nel frattempo comincia a crescere in platea l’attesa per gli headliner della serata, mentre sorrisi e applausi accompagnano l’uscita dei Dark Tranquillity, dopo una prova che ha lasciato una latente, ma evidente, insoddisfazione in molti di noi.

Setlist:

  1. The Science Of Noise
  2. White Noise/Black Silence
  3. Monochromatic Stains
  4. The Wonders At Your Feet
  5. The Lesser Faith
  6. The Silence In Between
  7. Terminus (Where Death Is Most Alive)
  8. The Mundane And The Magic
  9. Therein
  10. State Of Trust
  11. Final Resistance
  12. The Treason Wall
  13. Endtime Hearts
  14. Lethe
  15. Misery’s Crown

DARK TRANQUILLITY lineup:

  • Mikael Stanne – Voice
  • Martin Brändström – Keyboards
  • Anders Jivarp – Drums
  • Niklas Sundin – Guitar
  • Jens Florén – Guitar
  • Anders Iwers – Bass
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Sodom
Ed ora eccoci al rush finale: stanno per partire i Sodom!. Il trio di Gelsenkirchen (Germania) porta in quel di Trezzo la tappa italiana del tour promozionale per il nuovo album “DECISION DAY”. Ovviamente, come volevasi dimostrare, non poteva mancare l’inconveniente tecnico d’inizio concerto: la rottura di una corda del basso del frontman TOM ANGELRIPPER, che per la durata del cambio, si è limitato a deliziarci le orecchie unicamente con la sua “dolce” ugola facendo anche “finta” di suonare. Ma tutto, poi, si è risolto in pochissimo tempo.
Anche se “numericamente inferiori”, rispetto le altre band, i SODOM hanno dato vita ad una battaglia vittoriosa e già dalle prime note si viene travolti dalla loro potenza.
Tra brani vecchi e nuovi arriva anche il momento “thrash-comico”, tutti pronti a divertirsi sulle note della loro versione di “Surfin Bird”: è l’apoteosi!
Chi li segue da tempo ed è al dentro della scena musicale metal, avrà  notato subito la somiglianza dell’artwork del loro ultimo lavoro con il logo dei MOTÖRHEAD,  di conseguenza eccoli  fare il loro particolare tributo a IAN FRASER (meglio conosciuto come LEMMY KILMISTER) con la canzone “Iron Fist”, posizionando addirittura il microfono in “puro stile LEMMY”.
A ricordo di questa serata, i SODOM filmano i loro fan che nel frattempo continuano ad inneggiarli con grandi cori per farli restare sulla scena, cori che continuano anche alla fine del loro show.
Un concerto superbo, come tutto l’evento in generale, reso possibile da un’organizzazione veramente attenta e professionale quale quella della Eagle Booking, che insieme a Metalitalia.com ha saputo offrire una maratona musicale di alti livelli.

Setlist:

  1. In Retribution
  2. In War And Pieces
  3. Sodomy And Lust
  4. Surfin’ Bird / The Saw Is The Law
  5. Outbreak Of Evil
  6. M-16
  7. Sacred Warpath
  8. Agent Orange
  9. Iron Fist (Motörhead Cover)
  10. City Of God
  11. Tired And Red
  12. Blasphemer
  13. Proselytism Real
  14. Caligula
  15. Remember The Fallen
  16. Ausgebombt

SODOM lineup:

  • Tom Angelripper – Vocals/Bass
  • Bernemann – Guitars
  • Markus “Makka” Freiwald – Drums
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