Metal Party al Traffic

DE LA MUERTE + HERETIC’S DREAM + GHOST BOOSTER
live @ Traffic, Roma
– venerdì 16 ottobre 2015 – 

LIVE REPORT •
La Rock On Agency è sempre in prima linea per quanto riguarda gli eventi metal. Questa volta ha proposto un tris d’assi di tutto rispetto che ha dato vita ad un Metal Party al Traffic di Roma, sul cui palco il 16 ottobre si sono esibiti De La Muerte, Heretic’s Dream e i Ghost Booster (questi ultimi provenienti dalla Calabria). Questo il resoconto della serata.

Ghost Booster
Danno il via alla festa i Ghost Booster, il loro è un alternative metal che richiama molto da vicino il sound dei Mastoodon e personalmente non mi hanno entusiasmato. Il cantante Paolo Nardelli, mi spiace dirlo, non sembra avere quelle tonalità adatte al genere, tra l’altro le regolazioni, a mio parere sbagliate, dei volumi non l’aiutano affatto e la voce si sente a malapena in sala. Un gradino sopra, invece, la sezione ritmica di Gualtiero De Lio (basso) e Giuseppe Nardelli (batteria), però questo non è sufficiente per dare al gruppo quel quid in più che li faccia distinguere dalle centinaia di altre band che propongono questo genere, già di per sé scontato e più che inflazionato.  In evidenza alcuni brani che fanno ben sperare per il futuro, come “The X Zone” e “Energy Drunk”.

Setlist: “The X Zone” – “Monster” – “God On Tv” – “Running With Scissors” – “(Be)er Yourself” – “Energy Drunk (Beer Yourself Pt.2)” – “…De Gustiboost / Space Blackout (Greetings From South)”

GHOOST BOOSTER lineup:
Paolo “Pablo “Nardelli – Vocals
Luigi “Lewis” Capristo – Lead Guitar
PierGiorgio “Scorn” Verillo” – Rhythm Guitar
Gualtiero “Selitio” De Lio – Bass Guitar
Giuseppe”Darkane”Nardelli – Drums
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Heretic’s Dream
E’ il momento ora degli Heretic’s Dream e si comincia a salire di qualità. Il loro sound ha forti tendenze al progressive (a tratti ricordano i Dream Theater, è chiaro, con le dovute differenze), con alcuni momenti gothic, in una miscela interessante e particolarmente gradita dal pubblico. Partono col primo pezzo “Outcasted” e purtroppo anche la voce di Francesca Di Ventura risulta penalizzata dai volumi troppo bassi, ma pian piano la situazione andrà poi migliorando. Ottima interprete, Francesca è particolarmente adatta con le sue vocalità al loro sound e lo dimostra su brani come “Next Level” e “Face Agony”, con le loro orchestrazioni più spinte. Si continua con “Golden Cage” durante la quale viene invitato sul palco l’ex-bassista Emiliano Baccini. C’è poi spazio anche per un altro ospite, Francesco Lattes leader dei New Disorder, che su “Soul Driven” cerca di lasciare la sua impronta, ma stasera i volumi del mixer sembrano remare contro i cantanti ed anche lui ne sarà vittima. Il concerto è seguito con entusiasmo dal pubblico, il genere è molto apprezzato, e gli Eretic’s Dream regalano le loro ultime perle con “A New Season” e “Chains Of Blood” con la quale chiudono il loro show. Devo dire che il gruppo rende molto bene dal vivo e Francesca è una ottima interprete, forse dovrebbe avere un approccio più aggressivo, ma va bene così per questa sera.

Setlist: “Outcasted” – “The Next Level” – “Face The Agony” – “Golden Cage” – “Connections” – “Soul Driven” – “Hide Yourself” – “A New Season” – “Secret Place” – “Chains Of Blood”

HERETIC’S DREAM lineup:
Francesca Di Ventura – Vocals
Andrej Surace – Guitar
Carlo Nicolucci – Guitar
Jacopo Greci – Bass
Daniele Cortese – Drums
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De La Muerte
Adesso tocca al gruppo principale: i grandi De La Muerte. Rispetto all’ultima volta che li ho visti qualche tempo fa al Jailbreak di spalla ai Vision Divine, devo dire che oggi li ho apprezzati parecchio di più, forse perché l’essere headliner della serata gli ha dato quel pizzico di voglia in più di dare il massimo. La scaletta è micidiale, prevede praticamente tutto il loro cd e nel corso della loro esibizione ci saranno delle sorprese. Subito dopo l’introduzione di “Tequila Funeral” si parte sparati con “Fallen Angel”, suoni perfetti e in scena non si sbaglia di una virgola, grazie al duo Gianluca Quinto e Christian D’Alessandro che non mancano una nota con le loro chitarre. Il cantante Gianluca Mastrangelo sa gestire il palco con grande padronanza come un navigato frontman. Davanti ad un locale gremito la band si esalta e mette in sesto dei colpi micidiali: “Silver Bullet” è un proiettile che colpisce al centro e non lascia scampo. Anche la rude e trascinante “Die’n’Roll” contribuisce ad esaltare il pubblico, come la malinconica “Desaparecido”. A questo punto della serata il loro batterista Luca Ciccoti viene sostituito dal fratello Simon che impressiona per la sua bravura e vederlo all’opera è uno spettacolo nello spettacolo che porta al delirio tutta l’audience. Si prosegue con la cover di Bill Idol “Rebel Yell”, in questo caso suonata in maniera più “ignorante”, ma le sorprese non finiscono e sul palco sale un altro ospite, Francesco Marino ex-cantante degli Stage Of Reality, con il quale Gianluca duetta in uno dei miei brani preferiti del disco: “I’m Alive”. Purtroppo lo show si avvia alla conclusione con gli ultimi due brani, “Malaguena Salerosa” e “Sorrow”, ma il pubblico non è soddisfatto è chiede il bis a gran voce ed eccoli allora ritornare con “Silver Bullet”. Nel mio piccolo posso anngiungere che la band sta crescendo sempre più sotto tutti i punti di vista, e questa sera lo ha dimostrato con un’ottima prestazione. In finale un bel party in compagnia di amici vecchi e nuovi e devo personalmente ringraziare Francesca Di Ventura e Gianluca Mastrangelo per la loro disponibilità, a dimostrazione che non tutti gli artisti hanno a volte atteggiamenti da divi quali in realtà non sono.

Setlist: “Tequila Funeral” – “Fallen Angel” – “Silver Bullet” – “I’m Not A Legend” – “Die’n’Roll” – “Perry Mason” (Ozzy Osbourne cover) – “Desaparecido” – “Secret Witness” – “Rebel Yell” (Billy Idol cover) – “I’m Alive!” – “Malaguena Salerosa” – “Sorrow” – “Silver Bullet”

DE LA MUERTE lineup:
Gianluca Mastrangelo – Vocals
Chirstian D’Alessandro – Guitar
Gianluca Quinto – Guitar
Claudio Michelacci – Bass
Luca Ciccotti – Drums
Simon Ciccotti – Drums (special guest)

report Francesco Di Gianfilippo
foto Alessia Mancini