METAL FOR EMERGENCY 2022: Metallo di fuoco!

METAL FOR EMERGENCY 2022
DESTRUCTION + RHAPSODY OF FIRE + MOONLIGHT HAZE
+ ULVEDHARR + HELLFOX
live @ Filago, Bergamo
– sabato 6 agosto 2022 –

LIVE REPORT •

Nel momento in cui il magazine mi ha proposto di andare a recensire il Metal For Emergency
2022, il mio corpo ha risposto in automatico con un “SI!”, deciso e sicuro, prima ancora di
realizzare la cosa. Il M4E si riconferma il bell’evento metallaro che tutti conoscono: ottima
l’organizzazione, ottima la comunicazione social e la gestione dell’area del Filagosto che per
un’intera giornata muta aspetto ospitando un diverso genere musicale. L’evento non solo si
preoccupava di proporre un bel palco con un notevole impianto audio sospeso, ma diverse
sono le aree coinvolte.

HELLFOX
Ad aprire lo stage sono le Hellfox, un gruppo bergamasco tutto al femminile che ha
dimostrato in poco tempo di avere quel “che” – citazione da School of Rock – in grado di fare
la differenza. Nonostante l’emozione di essere su un palco importante come questo, la band
non si lascia destabilizzare troppo: i riff restano decisi e l’aggressività sia nel look che nella
doppia linea vocale convincono. Peccato un po’ per la pasta sonora: causa forse del forte
vento o della dimensione del palco, il legante e la “botta” degli ampli fatica a superare i primi
metri. On stage la band resta comunque compatta, regalando un concerto equilibrato e
movimentato. Uno degli aspetti più belli delle Hellfox, è che non nascondono ciò che
provano, trasmettendolo con il linguaggio universale della musica.

Setlist: non pervenuta

Hellfox line up:

  • Greta Antico – vocals
  • Priscilla Poe – bass
  • Gloria Kaps – guitars
  • Fedy Piscopo – drums
foto: Luca Gipponi

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ULVEDHARR
Gli Ulvedharr sono la seconda band in scaletta: qui il gioco si fa pesante e scadenziato dai riff, dalla voce graffiata e dai colpi di rullante che arrivano dritti nei denti. Non ci sono esitazioni né incertezze: la band ha il sound giusto e la presenza scenica necessaria a fare scatenare i circle pit forse più aggressivi dell’intera giornata. Il gruppo regala un’esperienza live diversa: la presenza su questo palco spinge tutti i membri degli Ulvedharr, compresi i session, ad esserne i padroni per quasi 60 minuti, attirando l’attenzione dell’intera venue su di loro. Possiamo dire che è effettivamente un ottimo inizio per questo importantissimo evento ed è un ottima occasione per la band per prepararsi all’uscita del loro prossimo disco. Ad accompagnare i membri originali ci sono due sostituzioni: alla batteria Michele “Mike” Balduzzi, infortunato a causa di un incidente, viene sostituito dal batterista degli Extrema Francesco “Frullo” La Rosa, mentre alla seconda chitarra troviamo Alessandro Lera dei Terbiocide.

Setlist:

  1. What Have We Done?
  2. War is in the Eyes of Berserker
  3. Legion
  4. Silent Beholder
  5. Land Of Heroes
  6. Skjaldborg
  7. The Last Winter
  8. Death Stare
  9. Master Of Slavery
  10. Onward to Valhalla

Ulvedharr line up:

  • Ark Nattlig Ulv – vocals
  • Markus Ener – bass
  • Jack Draven – guitars
  • Francesco “Frullo” La Rosa – drums
foto: Luca Gipponi

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MOONLIGHT HAZE
La serata prosegue con il terzo gruppo in apertura ai due grandi nomi della giornata: i Moonlight Haze, dopo un’importante apertura ai Lacuna Coil lo scorso luglio, stupiscono per una bella scenografia, un’ottima presenza scenica e arrangiamenti efficaci. Dal mix emerge piacevolmente tutto, lasciando che ogni strumento prenda il suo spazio senza accavallarsi l’uno con l’altro – e il segreto lo potrete leggere nell’intervista dedicata – ma soprattutto senza soffocare la voce. Quest’ultima sfoggia vocalizzi sicuri e convincenti, una timbrica fenomenale e un gusto musicale unico. La loro scaletta è un mix di brani tratti dall’ultimo disco uscito, “Animus“, e il precedente, che un po’, purtroppo, ha sofferto della pandemia e
delle decisioni prese per il suo contenimento. Personalmente, li ho trovati molto piacevoli e
convincenti.

Setlist:

  1. The Nothing
  2. To The Moon And Back
  3. Till The End
  4. Kintsugi
  5. Never Say Never
  6. Ad Astra
  7. It’s Insane
  8. Tonight
  9. Animus
  10. We’ll Be Free
  11. The Rabbit Of The Moon

Moonlight Haze line up:

  • Chiara Tricarico – vocals
  • Marco Falanga – guitars
  • Alberto Melinato – guitars
  • Alessandro Jacobi – bass
  • Giulio Capone – drums
foto: Luca Gipponi

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RHAPSODY OF FIRE
Arriva il tramonto, il vento rallenta, le nuvole si addensano e le macchine del fumo iniziano a soffiare come non mai. Sembra che gli elementi naturali che hanno accompagnato fino a quel momento il M4E si siano placati per lasciare spazio ai veri protagonisti della serata: in primis i Rhapsody of Fire e in seguito i Destruction. Il momento che tutta la venue, raccolta nell’open air del Filagosto, stava aspettando incombe
con l’intro strumentale, rompendo il silenzio e accendendo gli spettacoli di luce e gli animi. A salire sul palco per primi sono Paolo Marchesich, Alessandro Sala e Roberto de Micheli. In seguito un poderoso urlo dal pubblico si alza per Alessandro Staropoli e Giacomo Voli. Il live dei Rhapsody li riconferma uno dei capostipiti del metal italiano: estremamente precisi, talentuosi e mostruosamente tecnici. I Rhapsody riescono a scuotere la terra dell’intera area del Filagosto che è attonita all’ascolto e rapita verso il loro territorio: il palco. La scaletta è un mix di classici e nuovi brani, e si conclude con Emerald Sword, terminando un’ottima esibizione che trasmette il legante di questa band: la passione per la musica.

Setlist:

  1. I’ll Be Your Hero
  2. Chains Of Destiny
  3. The Legend Goes On
  4. March Against The Tyrant
  5. The March of the Swordmaster
  6. Dawn Of Victory
  7. Rain Of Fury
  8. Un’Ode Per L’Eroe
  9. Holy Thunderforce
  10. Son Of Vengeance
  11. Land Of Immortals
  12. Emerald Sword

Rhapsody Of Fire line up:

  • Giacomo Voli – vocals
  • Roberto De Micheli – guitars
  • Alessandro Sala – bass
  • Alex Staropoli – keys
  • Paolo Marchesich – drums
foto: Luca Gipponi

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DESTRUCTION
La pausa del cambio palco lascia riprendere le prime file e alle nubi il tempo di incattivirsi: l’esibizione dei massicci e solidi Destruction riesce anche a far emozionare il cielo che risponde con la tanto aspettata pioggia, come in un rituale sacro inneggiante alla musica metal. Nonostante il maltempo, lo show non si interrompe: gli ospiti internazionali sono un mastodontico treno in corsa, proponendo una scaletta violenta e che non lascia mai respiro a chi è sotto palco a scatenarsi. Tra il fiorire di kway e gente che si ripara nella tensostruttura a sorseggiare dell’ottima birra, i Destruction fanno valere il loro nome, interrompendo qualsiasi sinapsi logica a chi ascolta: la doppia cassa e i rullanti sono possenti, le ritmiche
strumentali chitarra-basso incisive e implacabili e la voce è emissaria della potenza e cattiveria della band. Uno show unico ed incredibile che trascina chiunque. Il M4E mancava da due anni e si sentiva. Dopo l’edizione del 2019 con headliners gli Anthrax, torna a convincere e stravolgere i commensali metallari e non. Un evento che lascia il segno, positivamente ovviamente e come sempre che ci lascia in attesa della
prossima edizione.

Setlist:

  1. Diabolical
  2. Death Trap
  3. Nailed To The Cross
  4. Mad Butcher
  5. Repent Your Sins
  6. Release From Agony
  7. Life Without Sense
  8. The Butcher Strikes Back
  9. Tormented Soul
  10. Eternal Ban
  11. Total Desaster
  12. Curse The Gods
  13. Thrash Till Death
  14. Bestial Invasion

Destruction line up:

  • Marcel Schmier – vocals, bass
  • Randy Black – drums
  • Damir Eskic – lead guitar, backing vocals
  • Martin Furia – rhythm guitar, backing vocals
foto: Luca Gipponi