Metal Church: la liturgia del metal al Phenomenon

METAL CHURCH + SKANNERS + WHITE SKULL + BURNING BLACK
live @ Phenomenon, Fontaneto d’Agogna (No)
– mercoledì 10 agosto 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Seconda ed ultima tappa per i Metal Church nel nostro Paese. Dopo la loro strepitosa performance in provincia di Ascoli Piceno, di cui abbiamo dettagliatamente raccontato a questo link, eccoli giungere al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (No) pronti a lasciare anche qui un indelebile segno del loro passaggio. Eagle Booking Agency può aggiungere un altro fiore all’occhiello, organizzando un evento che ha richiamato un pubblico abbastanza numeroso nonostante il periodo estivo e che, oltre la band americana, ha visto salire sul palco del club piemontese tre ottime e più che collaudate realtà del panorama metal italiano: Skanners, White Skull e Burning Black.

Burning Black
Si accendono i riflettori su questo mini-festival open air: ai blocchi di partenza sono pronti i Burning Black.
I cinque ragazzi trevigiani inizialmente pagano lo scotto di essere la band di apertura e il solito malcostume italiano ha momentaneamente il sopravvento: poco è infatti il pubblico che si avvicina al palco per sostenerli, ma le loro sonorità massicce e molto priestiane attirano decisamente l’attenzione e l’atmosfera comincia a riscaldarsi con pezzi come “Mercenary Of War”. Che i Judas siano la loro fonte d’ispirazione lo si capisce anche dal “modus operandi” di Dan Ainley, il cui stile vocale ricorda quello di Halford periodo “Turbo” ed anche le due asce Chris Jeremy ed Eric Antonello, con la loro preparazione tecnica, contribuiscono a ricreare quel sound diretto, serrato e ben equilibrato che dà una grossa carica a tutti i presenti. Si preme sull’acceleratore con “Hell Is Now”, tratta dal primo album, e poi un’altra bella “mazzata” con “Hero Of The Century”, dove ancora una volta Dan fa sfoggio della sua ugola d’oro: insomma, i Burning Black colpiscono veramente duro!
Chiudono con “Flag Of Rock” e dobbiamo dire che la bandiera del rock l’hanno fatta sventolare veramente con fierezza!

Setlist:

  1. Do Lung Bridge
  2. Mercenary Of War
  3. Love Me
  4. Purgatory Child
  5. Hell Is Now
  6. Remission Of Sin
  7. Hero Of The Century
  8. Flag Of Rock

BURNING BLACK lineup:

  • Dan Ainley – Vocals
  • Eric Antonello – Guitar
  • Chris Jeremy – Guitar
  • Richard Holmes – Bass
  • Jack Allen – Drums
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foto: Matteo Donzelli

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White Skull
Uno scudo… un teschio… un’intro solenne: arrivano i White Skull! Forti della vocalità di “Sister” De Boni e della presenza di un capitano di lungo corso come Tony “Mad” Fontò, capace di guidarli attraverso i più aspri combattimenti, i White Skull, ancora una volta, danno prova di essere una squadra d’assalto che non fa prigionieri. Su pezzi come “Tales From The North” o “The Dark Age” mostrano i denti e tutta la loro grinta, con un sound che viaggia veloce verso quella sottile linea di confine che divide il power dal thrash: decisamente letali.
Danilo Bar su ogni brano sfodera i suoi virtuosismi, sciorinando scale su scale, con assoli veloci e taglienti di chiara ispirazione “malmesteeniana” e che come una lama ben affilata colpiscono senza pietà alcuna.
Qualche piccolo intoppo tecnico li costringe per alcuni minuti a fermarsi, ma prontamente riprendono la loro travolgente marcia che li porterà verso nuove battaglie e conquistare nuovi territori per il glorioso “The Roman Empire”, prima di salutare il pubblico con “Asgard”, loro cavallo di battaglia.
White Skull: imperituri!

Setlist:

  1. The Killing Queen
  2. Tales From The North
  3. Kriemhild Story
  4. Nightmares
  5. The Dark Age
  6. Under This Flag
  7. The Roman Empire
  8. Asgard

WHITE SKULL lineup:

  • Alex Mantiero – Drums
  • Tony “Mad” Fontò – Guitars
  • Federica “Sister” De Boni – Vocals
  • Danilo “Man” Bar – Guitars
  • Jo Raddi – Bass
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foto: Matteo Donzelli

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Skanners
Energia allo stato puro: questi sono gli Skanners, storica formazione alto-atesina, una delle più importanti e conosciute band italiane in ambito hard’n’heavy. Già l’iniziale “Welcome To Hell” ci investe con tutta la sua potenza sonora, un fiume di metallo incandescente che scaturisce direttamente dalle porte dell’inferno e che fa terra bruciata intorno a se: sorprendenti!
Si prosegue tra i riff furiosi di Fabio Tenca e Walter Unterhauser, che sparano a raffica proiettili di puro acciaio che vanno dritti all’obbiettivo e poi improvvisamente esplodono senza possibilità di scampo: “We Rock The Nation”, questo il loro motto e gli Skanners, con la loro musica, riescono nell’intento!
Grande frontman ed in forma smagliante, Claudio Pisoni ci aggredisce con i suoi acuti e fa sfoggio di tutto il suo range vocale con una nonchalance veramente disarmante: chapeau!
Il loro “Metal Party” è quasi giunto alla fine e i nostri eroi ci salutano con “Hard & Pure” raccogliendo applausi e consensi da un pubblico decisamente soddisfatto ed entusiasta.

Setlist:

  1. Welcome To Hell
  2. We Are Night
  3. We Rock The Nation
  4. Blood In My Eyes
  5. Iron Man
  6. Picture Of War
  7. Factory Of Steel
  8. Metal Party
  9. Hard & Pure

SKANNERS lineup:

  • Claudio Pisoni – Vocals
  • Fabio Tenca – Guitars
  • Walter Unterhauser – Guitars
  • Tomas Valentini – Bass
  • Fabrizio Davide Odorizzi – Drums
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foto: Matteo Donzelli

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Metal Church
Siamo al clou della serata: in scena stanno per entrare i Metal Church e con il loro arrivo non ce ne sarà più per nessuno! Una delle band più importanti della storia del metal statunitense è pronta a salire in cattedra e mostrare tutta la sua eloquente magnificenza.
Il tema di “Terminator 2” introduce uno per uno i membri della band, accolti da un pubblico in trepidante attesa e la superba “Fake Healer” rompe ogni indugio. Il tempo di carburare con “In Mourning” ed ecco che Mike “the voice” Howe inizia a dare il meglio di sé interpretando ogni brano con la sua straordinaria vocalità ed una classe unica che mettono veramente paura.
La loro sarà una scaletta che abbraccerà tutta la produzione passando così dai primi album con pezzi come la pungente “Start The Fire”, all’opera più recente “XI” con l’incalzante “Reset”, per proseguire poi in questa alternanza tra passato e presente con “Gods Of Second Chance” e “No Tomorrow”, il cui video su YouTube ha fatto ormai il giro del pianeta.
Di certo nulla sarebbe stato senza la presenza in questa band di Kurdt Vaderhoof, fonte inesauribile di autentici capolavori come la superlativa “Watch The Children Pray”, su cui ancora una volta Howe offre una prestazione intensa ed emozionante da dieci e lode.
Così come su “Beyond The Black”, dove i repentini cambi di velocità del drumming di Jeff Plate (già con Savatage e Trans-Siberian Orchestra) danno lo spunto a Rick Van Zandt per un elettrizzante assolo che porta al fomento totale di un pubblico ormai in delirio.
Restano solo due brani prima che i Metal Church si congedino da noi, “Badland” e “The Human Factor” che mette la parola fine ad una prova maiuscola da parte di un gruppo che, nella sua storia, avrebbe senz’altro meritato di raccogliere un successo ben maggiore.
E il poterli incontrare, a fine concerto, in un meet&greet per foto ed autografi è stata per tutti la ciliegina sulla torta, un modo per omaggiare e stringere le mani a cinque artisti che, senza atteggiamenti da rockstars, hanno accettato il contatto diretto con i fan che da sempre li seguono con passione.

Setlist:

  1. Fake Healer
  2. In Mourning
  3. Start The Fire
  4. Reset
  5. Gods Of Second Chance
  6. Date With Power
  7. No Tomorrow
  8. Watch The Children Pray
  9. No Friend Of Mine
  10. Killing Your Time
  11. Beyond The Black
  12. Badlands
  13. The Human Factor

METAL CHURCH lineup:

  • Mike Howe – Vocals
  • Kurdt Vanderhoof – Guitar
  • Rick Van Zandt – Guitar
  • Jeff Plate – Drums
  • Steve Unger – Bass
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foto: Matteo Donzelli