MEPHISTO ROCK FESTIVAL Part II – live report

Mephisto Rock Festival Part II:
HELL IN THE CLUB + ANIMAL DRIVE + SUPERHORROR
live @ Mephisto, Alessandria
– sabato 12 gennaio 2019 –

 

LIVE REPORT •

E siamo giunti finalmente alla seconda parte del Festival all’insegna del Rock’n’roll più sfrenato nel capoluogo della provincia piemontese. Alcuni di loro si sono fatti già un nome all’interno della cerchia Underground ed altri ancora si sono presentati al pubblico dando il meglio di sé stessi.

Superhorror
Ad aprire la serata è toccata agli italianissimi Superhorror, una band Glam Metal che ripercorre gli anni d’oro di questo genere con le loro canzoni, con un tocco di trucco horror alla Misfits. Nati nel 2005 sotto il moniker di Morphina, questi ragazzacci hanno creato un alone di leggenda attorno alle loro figure. Infatti si dice che nel 2005, durante una festa di Halloween dovessero esibirsi in pub. Ma tutto ciò non accadde. Si schiantarono contro un albero e i loro corpi non furono più ritrovati. Al loro posto apparvero nel pub quattro cadaveri, scioccando e disgustando gli spettatori presenti. 4 anni dopo un sergente di polizia indagò sui ragazzi scomparsi, ma proprio quando stava per arrivare all’agghiacciante verità sparì anche lui. Ed ecco che apparve un nuovo zombie all’interno della band ! Questi erano i Superhorrorfuck. Ora solo horror, senza fuck. Con una quindicinnale carriera alle spalle, questi osceni morti viventi sbarcano al Mephisto per mostrare a noi tutti cosa sanno fare. Punto di forza della band è il loro frontman, Edward J. Freak, osceno e sfrontato ai limiti dell’eccesso. Intrattiene il pubblico più che può, nonostante il poco afflusso di gente presente a quell’ora. Dimostra di essere a proprio agio sul palcoscenico. Non ha timore degli sguardi presenti su di lui. Anzi ! Lui vuole perdersi in quegli sguardi. Lui vuole cibarsi di quegli sguardi ! Le ruvide chitarre accompagnano la sua acida voce alla Marilyn Manson, ed anche la batteria e il basso hanno avuto il loro momento di protagonismo.
Dimostrano di essere migliori più in sede live che in studio. Riassumendoli in poche parole: un grezzo miscuglio di Motley Crue, Twisted Sister, Punk-metal e Hard Rock. Una band che vale la pena vedere live almeno una volta nella vita…. o nella morte !

Setlist: 

  1. Rock is Dead (Like Us)
  2. Dead World I Live In
  3. Son of a Witch
  4. Death Becomes Us
  5. The Woman of My Death
  6. Nice to Meat You
  7. Down at the Graveyard
  8. Rigor Mortis
  9. Threesome With the Dead
  10. Horrorchy III – The Lord
  11. Nekro-Nekro Gym

SUPERHORROR lineup

  • Edward J. Freak – Vocals
  • 4 – Bass
  • Didi Bukz – Guitars
  • Jimi – Guitars
  • Franky Voltage – Drums
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foto: Dario De Marco Photography 

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Animal Drive
La serata è proseguita con gli heavy metallers Animal Drive, neonata band proveniente dalla Croazia. Ebbene sì, miei cari lettori ! Dalla Croazia ! E’ una band nata nel 2012 per essere un progetto solista di Dino Jelusic, il frontman della band. Ma poi piano piano si è plasmato e ha preso la forma di una vera e propria band. Capitanata da Dino, questi quattro ragazzi ripropongono a modo loro il classico Heavy Metal Old School, con l’aggiunta di tappeti di tastiere settantiane e riff Hard Rock. Per tutta quanta la durata del loro show, hanno proposto un paio di song presenti nel loro unico album, ovvero “Bite !” dell’anno scorso. Il frontman si destreggia in vocalizzi puliti e melodici. Sfoggia un allarmante naturalezza sul palcoscenico. Dimostra anche un eccellente abilità con le tastiere, suonate durante gli assoli di chitarra di Ivan Keller. Il basso di Nikoliç non viene messo in disparte e sa essere presente e coinvolgente nei momenti giusti. Un applauso va soprattutto al batterista Zvonimir Mihaljevic, che teneva un ritmo serrato da lasciare tutti con il fiato sospeso. Puro tecnicismo ! Per far cantare il pubblico assieme a loro, hanno suonato una cover celebre a noi tutti dei Roxette, ovvero “The Look”.
Che dire ? Mi sono piaciuti tanto questi ragazzi. Hanno ancora i loro piccoli difetti che col tempo di certo dovranno smussare. Uno di questi è stato per esempio l’impianto audio, non regolato correttamente sull’amplificatore della chitarra che è stata purtroppo un po’ messa in disparte dal basso e dalla batteria. Ma tolta questa osservazione affermo con certezza che hanno tutte le carte in regola per essere una band coi fiocchi e controfiocchi.

Setlist: 

  1. Goddamn Marathon
  2. Time Machine
  3. Deliver Me
  4. The Look
  5. Had Enough
  6. Lights of the Damned
  7. Carry On
  8. Tower of Lies (I Walk Alone)
  9. Bad to the Bone
  10. Devil Took My Beer Again

 ANIMAL DRIVE lineup

  • Rokinda Nikolic – Bass
  • Ivan Keller – Guitars
  • Dino Jelusic – Vocals, Keyboards
  • Zvonimir Mihaljevic – Drums

 

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foto: Dario De Marco Photography 

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Hell in the Club
E arriviamo ai tanto attesi headliner ! Fondati nel 2009 ad Alessandria, vede la militanza dei membri in band conosciute nel panorama metal, tra i quali Elvenking e Secret Sphere. Con quattro album prodotti fino ad ora, nutrono un buon numero di fan nel territorio piemontese. Ne è l’evidente prova l’aumento dell’afflusso di spettatori durante la loro esibizione. Le loro canzoni hanno una struttura molto semplice, orecchiabile e coinvolgente. Adatto molto per i party a base di sex, drugs e rock’n’roll a tutto volume ! Davide Moras, il cantante, sa farsi apprezzare dagli spettatori. Li coinvolge per far sì che loro stessi siano parte dello show. Stessa cosa per Marco Lanciotti, il drummer per eccellenza della serata. La sua esperienza acquisita negli Elvenking è un bagaglio che si è portato appresso al Mephisto. Nonostante il genere che trattano sia abbbastanza “soft” lui l’ha reso più aggressivo grazie ai suoi tecnicismi che richiamano chiaramente il Power Metal. Tra quelle da loro suonate vanno citate in particolare “We Are the Ones”, la rockeggiante “I Wanna Swing Like Peter Parker”, “No Appreciation”, dove il cantante invitava tutti ad alzare il dito medio durante il ritornello, e il cavallo di battaglia, ovvero l’omonima track del loro secondo album “Devil on My Shoulder”. Ovazioni e applausi a non finire per gli Hell in the Club ! Che nonostante l’insistente richiesta del pubblico di un bis, hanno salutato tutti noi ringraziandoci per essere stati presenti.
Un’altra serata che è andata a buon fine, miei cari lettori. Il mio consiglio è quello di ascoltare almeno un album di tutte e tre la band. Ne vale proprio la pena !

Setlist: 

  1. Natural Born Rockers
  2. Shadow of the Monster
  3. Proud
  4. Houston, We’ve Got No Money
  5. We Are the Ones
  6. We Are on Fire
  7. I Wanna Swing Like Peter Parker
  8. Rock Down This Place
  9. Bite of the Tongue
  10. On the Road
  11. No Appreciation
  12. Devil on my Shoulder

 HELL IN THE CLUB lineup

  • Andrea “Andy” Buratto – Bass
  • Andrea “Picco” Piccardi – Guitars
  • Davide “Dave” Moras – Vocals
  • Marco “Lancs” Lanciotti – Drums
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foto: Dario De Marco Photography