MALPAGA FOLK & METAL FEST 2022: All hail to metal!

MALPAGA FOLK & METAL FEST 2022 – DAY ONE:
TYR + DEGREES OF TRUTH +

AEXYLIUM + LEGACY OF SILENCE
live @ Castello di Malpaga, Malpaga (BG)
– sabato 30 luglio 2022 –

LIVE REPORT •

In un borgo medievale, dentro al parco di un castello pieno di storia e tradizioni, si è svolto un festival che, a parer di chi scrive, è imperdibile per le band e l’atmosfera che si crea. Sabato 30 luglio si è svolta la nuova edizione del Malpaga Folk & Metal Fest presso l’omonimo castello e, nella prima giornata dedicata a questo nuovo appuntamento all’insegna del folk metal, l’organizzazione presenta un bell degno di nota che ha visto la partecipazione di Legacy of Silence, Aexylium, Degrees of Truth e Tyr, quest’ultimi in veste di headliner nella loro unica data italiana prevista per questo 2022.

Report a cura di Benedetta Baldin.

LEGACY OF SILENCE
Sono passate da poco le 19 ed ecco che la prima band apre le danze medievali; i Legacy of Silence, folk death band da Torino, si presentano e ci accompagnano in un viaggio attraverso la natura e l’esistenza umana. Uno dei tratti distintivi del gruppo è l’introduzione dei loro pezzi, dove vengono fornite spiegazioni e dettagli importanti su cui focalizzarsi. Simone Macchia, il chitarrista della band, sfoggia una tecnica impressionante e degli assoli ben strutturati, che sorreggono la potenza scenica della band. Molti sono i brani nella scaletta tratti dal loro album di debutto “Our Forest Sing”, di cui menzioniamo “Heresy” e “Misfortune”. Apparentemente quest’ultimo non è il brano preferito del cantante, il quale l’ha definito un pezzo anti-sfortuna, singolo che, invece, sembra essere particolarmente piaciuto al pubblico qui presente, dato che ognuno di noi si porta dietro qualche circostanza poco piacevole. Le sonorità folk della band sono curate da Luca Capurso, che con il suo flauto trasporta il pubblico e riempie con le sue melodie d’altri tempi. Seppure sia la prima volta che la sottoscritta si approccia all’esibizione di questo gruppo, c’è da sottolineare come la band stessa abbia sicuramente lasciato una bella impressione. Un’ottima performance, quindi, che si spera di poter essere replicata quanto prima in qualche altra location in cui i nostri possono mostrare tutto il loro potenziale.

Setlist:

  1. Heresy
  2. La ballata del gufo e della volpe

Legacy Of Silence line up:

  • Simone Macchia – guitars
  • Gianluca Mondo – guitars
  • Marco Salusso – vocals
  • Francesco Santalucia – bass
  • Alberto Ferreri – drums
  • Luca Capurso – flute
 
foto: Dario De Marco

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AEXYLIUM
La serata prosegue sul filone folk death con gli Aexylium da Varese. Chi scrive ha avuto l’opportunità di vedere la band per la prima volta all’Orion Fest a inizio giugno, dove, però, la formazione si era presentata sul palco in quantità ridotta (all’epoca era assente, ad esempio, la chitarrista Thalia Bellazecca, ndr). A Malpaga, invece, la band si presenta sul palco al completo, ed in aggiunta in quest’evento c’è il “battesimo di fuoco” della flautista Greis, qui al suo debutto live. Greis e il violinista Federico riproducono fedelmente le sezioni strumentali presenti negli album, e grazie a questo sembra veramente di essere in un’altra epoca: chi scrive è, ovviamente, di parte e preferisce le band con due chitarristi in formazione; infatti, Thalia e Fabio compongono una sezione ritmica maestosa e possente, che arricchisce il suono e la particolarità del gruppo. Steven, la cui voce e presenza scenica sono a livelli altissimi, non ha difficoltà ad interagire col pubblico e a scaldare gli animi di Malpaga. “Battle of Tettenhall”, il migliore brano della scaletta a parer di scrive, tratto dall’ultima fatica della band “The Fifth Season”, unisce perfettamente il death metal con il folk. Velocemente si raggiunge l’encore della scaletta ed è quindi tempo di scatenarsi ancora di più con “Revive The Village”, dove il moshpit creato dal pubblico è alla massima potenza. Nel poco tempo messo a propria disposizione, gli Aexyilium hanno dimostrato di avere veramente del talento da vendere, e chi scrive è convinta che il futuro di questi ragazzi sia veramente luminoso e pieno di soddisfazioni.

Setlist:

  1. The Bridge
  2. Skål
  3. Vinland
  4. Yggdrasil

Aexylium line up:

  • Steven Merani – vocals
  • Fabio Buzzago – guitars
  • Thalia Bellazecca – guitars
  • Alberto Mezzanotte – drums
  • Gabriele Cacocciola – bass
  • Stefano Colombo – Keyboards
  • Federico Bonoldi – Violin
  • Greis – Flute
foto: Arianna Govoni

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DEGREES OF TRUTH
Passate le 21, è il turno dei co-headliner di questa serata, nonché band preferita della sottoscritta, fare il proprio ingresso on stage. Chi scrive ha già avuto l’opportunità di vedere i Degrees Of Truth in due contesti diversi, sebbene questa sia effettivamente la prima volta in un concerto all’aperto. L’opening track “Ark” dà inizio al loro set, la band prende posto sul palco e si impone sul pubblico di Cavernago con “The Remedy”. Questa sera sono proprio i Degrees Of Truth ad essere in formazione ridotta: assente, purtroppo, il bassista Michele, sostituito dal chitarrista Lorenzo. La straordinaria capacità che ha questo gruppo nel trasmettere il messaggio presente nelle loro canzoni è l’elemento preferito nell’equazione dello spettacolo: i Degrees Of Truth ci portano a scoprire e a rivivere la storia del mondo e la nostra, a partire dall’inizio dei tempi. La carismatica Claudia Beltrame incanta il pubblico con un’impressionante estensione vocale che, unita ai suoi movimenti, crea una combinazione perfettamente riuscita. “Finite Infinite”, ballad tratta dal primo disco “The Reins of Life”, lascia presto il posto alle sonorità orientali di “Long Way, Silk Road”, che fa saltare e ballare molti degli astanti qui presenti. Il viaggio sulla via della seta prosegue con la title track del secondo full-lenght, “Time Travel Architect”, che segue a gran velocità il gran finale prima dell’ultima band con l’esecuzione di “Proximate”, pezzo che esalta la tecnica e la versatilità del chitarrista Daniele. Cos’altro dire, se non altri complimenti a favore di questo gruppo? “The sky is the limit” direbbero gli inglesi, ma per i Degrees il cielo è troppo poco. Chi scrive spera che questo gruppo raggiunga l’universo ed ottenga decisamente più attenzione da parte del pubblico e della stampa, poiché questa band ha ancora molto da dire!

Setlist:

  1. The Remedy
  2. The Void Within
  3. Finite Infinite
  4. Civilization
  5. The World Beneath My Feet
  6. Proximate

Degrees Of Truth line up:

  • Claudia Beltrame – vocals
  • Daniele Brianza – guitars
  • Lorenzo Corsalini – guitars
  • Gianluca Parnisari – keys
  • Michele di Nuzzo – bass
foto:Dario De Marco

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TYR
Chiude la prima giornata del Malpaga Folk & Metal Fest il gruppo faroese Tyr, band che già aveva presenziato nella sua ultima calata italica proprio qui, in questa occasione. La traccia strumentale “Hel’s Prelude” introduce Heri Joensen e compagni, che da subito si impossessano del palco. Il pubblico li accoglie con un boato ed è pronto a saltare, il loro power metal è corposo e non lascia spazio a pause troppo lunghe, permettendo così agli astanti di godere a pieno di un set che, per l’occasione, verterà principalmente sul quinto album della band, “By The Light of the Northern Star”, di cui verranno presentate ben 4 tracce sulle 15 che compongono la scaletta. Trovano spazio, inoltre, anche alcuni dei brani più conosciuti della band come “Hail To The Hammer”, “The Lay of Thrym” o, ancora, “Shadow of the Swastika”, accolti fieramente da un pubblico in costante delirio. Quasi tutti i membri della band sono abituati da anni a cantare e a comporre il proprio materiale in inglese, quindi sentire dei pezzi riproposti anche nella lingua madre di questa band è veramente una boccata d’aria fresca: “Ragnars Kvæði”, “Sinklars vísa” o “Tróndur í Gøtu” non renderebbero lo stesso se non fossero in faroense! La batteria di Tadeusz Rieckmann è infuocata, scandendo il ritmo e coinvolgendo i presenti nelle melodie vichinghe del nord Europa, così come ottima è la prestazione del nuovo innesto, Hans Hammer, che non si risparmia in passaggi musicali veramente lodevoli! Chi scrive è rimasta incantata dalla potenza vocale del frontman, il quale, nonostante la performance sia durata quasi 90 minuti, ha ugualmente mantenuto un’altissima prestazione. Di certo headliner non si nasce, ma la solidità e omogeneità di questo gruppo sono i punti cardine per lo spettacolo. “One song more”, questa la richiesta dell’organizzatore Richard Milella alla band, richiesta che viene prontamente accolta dagli stessi Tyr, i quali non si tirano indietro e chiudono la loro performance con “Hold the Heathen Hammer High”. Dopo la classica foto di rito con il pubblico, la band si ferma a firmare autografi e fare foto con i fortunati in transenna.

Che dire? Anche quest’anno abbiamo assistito ad un’altra manifestazione degna di nota, con una location da sogno, band meravigliose ed un’ottima organizzazione; di certo il Malpaga Folk & Metal Fest non è un evento da farsi scappare per gli amanti del metal e, con questo, noi invitiamo il pubblico italiano a tenere sempre sott’occhio questa particolare manifestazione all’insegna del folk metal, poiché siamo certi che l’organizzazione svelerà qualche gustosa chicca per la prossima edizione!

Setlist:

  1. Hel’s Prelude
  2. Blood of Heroes
  3. Tróndur í Gøtu
  4. Mare of My Night
  5. Valkyrja
  6. Hail to the Hammer
  7. Shadow of the Swastika
  8. Regin Smiður
  9. By the Light of the Northern Star
  10. Evening Star
  11. Ragnars Kvæði
  12. The Lay of Thrym
  13. Sinklars vísa
  14. By the Sword in My Hand
  15. Hold the Heathen Hammer High

Tyr line up:

  • Heri Joensen – vocals, guitars
  • Gunnar H. Thomsen – bass
  • Tadeusz Rieckmann – drums
  • Hans Hammer – guitars
foto: Dario De Marco