MAIDEN UNITED – nel segno di Eddie

MAIDEN UNITED + ANN MY GUARD
live @ Wishlist Club, Roma
– sabato 11 maggio 2019 –

 

LIVE REPORT •

Un clima intimo e le luci soffuse del Wishlist Club hanno accompagnato questo doppio set unplugged che ha visto alternarsi sul palco del locale romano gli ungheresi Ann My Guard e i Maiden United, tributo acustico dei colossi Iron Maiden impegnati nel loro “Sailors of the sky tour”.

ANN MY GUARD
Di fronte a un pubblico esiguo gli Ann my guard aprono le danze della serata, proponendo un set acustico dominato da sonorità folk e celtiche che ben si addicono alla delicata voce di Eszter Anna Baumann che ricama melodie anche al flauto traverso. Nel complesso la band si dimostra molto compatta e riesce ad avere un buon sound anche senza l’ausilio di strumenti elettrici o distorsioni di vario tipo al quale le nostre orecchie sono ormai affezionate.La band rimanda molto all’esperienza di tutte le band female fronted che negli ultimi decenni hanno invaso le scene mondiali e pur non essendo un amante del genere credo si possa affermare che siano una band di grande impatto e grande professionalità, in grado di coinvolgere e dimostrare tanta grinta anche di fronte a un numero ristretto di persone.

Setlist:

  1. Breathe the sun
  2. Dark sea blue
  3. Echo
  4. Hekate
  5. Callisto
  6. The day I die
  7. Obsidian tears
  8. Preparation

Ann my Guard line up:

  • Eszter Anna Baumann – voice, flute, bass
  • Krisztián Varga – guitar
  • Benjamin Bárkányi – guitar
  • Norbert Tobola – drums
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foto: 
 Stefano Panaro

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MAIDEN UNITED
Dopo un rapido cambio palco e con un’affluenza di pubblico poco superiore a quella della precedente band, ecco arrivare sul palco i Maiden United. Vorrei premettere che non avevo mai visto dal vivo una cover band che registra album, intraprende tour anche abbastanza grandi e munita anche di un buon merchandise utilizzando il materiale di un’altra band, tra l’altro famosa a livello planetario. Ero molto dubbioso, ma anche curioso di scoprire cosa avesse in serbo questo tributo acustico ai grandissimi Maiden capitanati tra l’altro dalla grande voce di Frank Beck, singer dei Gamma Ray. Sono rimasto piacevolmente colpito e sorpreso dallo show di questa band, utilizzando strumenti acustici e studiando nuovi arrangiamenti per i famosissimi brani con cui tutti sono cresciuti sono riusciti ad estrapolare gli aspetti più intimi e profondi, ma anche drammatici e malinconici che di solito non si percepiscono subito ascoltando un album dei veri Maiden. In pezzi come “Children of the Damned” o “he evil that man do” la band ha tirato fuori lati nascosti mettendoli in primo piano per crearne nuove versioni mai banali e altrettanto coinvolgenti. Dopo un lungo set dominato dagli intramontabili classici degli Iron Maiden la band saluta il pubblico regalando così uno show intimo, ma di grande impatto.

Setlist:

  1. Aces high
  2. Empire of the clouds pt1
  3. Two minutes to midnight
  4. The trooper
  5. Strange world
  6. Empire of the clouds pt2
  7. Charlotte the harlot
  8. Flight of icarus
  9. 22 acacia avenue
  10. The evil that man do
  11. Empire of the clouds pt3
  12. Children of the damned
  13. Futureal
  14. Die with your boots on
  15. Wasted years

Maiden United line up:

  • Frank Beck – voice
  • Daan Janzing – guitar
  • Joey Bruers – bass
  • Lee Morris – drums
  • Polle van Genechten – piano
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foto: 
 Stefano Panaro