Mägo de Oz – fiesta pagana a Roma

MÄGO DE OZ + FUROR GALLICO
live @ Orion, Ciampino (Roma)
– venerdì 30 ottobre 2015 – 

LIVE REPORT •
Serata tra sonorità folk e celtiche, nel segno della buona musica, quella di venerdì 30 ottobre all’Orion di Ciampino, promossa dalla Bagana Rock Agency.

Furor Gallico – (report a cura di Fabio Berserk)
Aprono la serata i Furor Gallico, gruppo folk metal lombardo, con all’attivo un demo, “390 B.C. The Glorious Dawn”, e due album ufficiali, l’omonimo del 2010 e “Song From The Earth” del 2015. Il gruppo propone undici brani di ottima fattura, dove band quali Mythodin, Ensiferum, Månegarm e Korpiklaani sembrano fusi in una formula “in your face”, mettendo in mostra un sound molto ruvido e potente degno del metal scandinavo più preponderante. Nulla è scontato ed in queste canzoni si ha la sensazione di trovarsi in una foresta durante una cerimonia druidica, ne è l’esempio la song “Wild Jig Of Beltaine”, per non parlare di “Venti Di Imbolc”, “La Notte Dei Cento Fuochi” e “Banshee”. Anche i brani cantati in italiano non sono mai banali, anzi direi più originali di quelli in lingua inglese. Gli strumenti classici sono suonati in maniera ineccepibile, l’arpa si sposa perfettamente anche con le chitarre e la sezione ritmica di basso e batteria, dando un senso all’ascoltatore di trovarsi bloccato fra due mondi. E’ un genere che va capito, ma questi giovani ragazzi di stoffa ne hanno da venderne; anche a livello scenico ottima la scelta di portare il kilt ed il face-painting stile Bravehearth. Unico appunto l’inglese del cantante Pagan un po’ amatoriale nelle parti melodico cantato/narrato. Migliore la parte growl, dove il tiro è micidiale e mi ha sorpreso anche Becky, la donzella dietro la sua mistica arpa che in “Ancient Rites” ha sfoderato uno screaming alla Angela Gossow degli Arch Enemy, chiudendo gli occhi sembrava il growl black di un uomo veramente notevole. E’ lei la “Banshee” del gruppo! Che dire, i brani scorrono via piacevolmente e chiudono la loro performance con “Squass”, dove il nostro eroe cade in battaglia per poi risorgere con “Cathubodva”, più arrabbiati che mai per non dire un’altra parola. Gloria ai Furor Gallico, unico baluardo al momento di un genere di cui in Italia loro portano il vessillo.

Setlist: “Intro” – “The Song Of The Earth” – “Wild Jig Of Beltaine” – “Curmisagios” – “Venti Di Imbolc” – “La Notte Dei Cento Fuochi” – “Banshee” – “La Caccia Morta” – “Ancient Rites” – “Squass” – “Cathubodva”

FUROR GALLICO lineup:
Becky – Celtic Harp/Choirs
Oldhan – Guitars
Pagan – Lead Vocals
Paolo – Tin Whistle, Low Whistle, Bouzouki
Mirko Fustinoni – Drums
Marco Ballabio – Bass
Mattia Pavanello – Guitars
Riccardo Brumat – Violin
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Mägo De Oz – (report a cura di Erica Berton)
E’ il momento degli headliner della serata: i Mägo De Oz. Attivi dal 1989, si può pensare che siano ormai arrivati agli sgoccioli della loro carriera, ma non è così! Anzi, per tutta la durata del concerto danno prova della loro energia e della loro passione per la musica, saltando e coinvolgendo il pubblico con allegria.
Particolare è la scelta dei vestiti da scena che ricordano molto i gitani, sicuramente in tema con il genere folk-metal da loro suonato.
Il cantante Zeta dimostra grandi doti vocali e spesso si avvale dell’ aiuto della vocalist Patricia Tapia, sempre presente anche se in fondo al palco, non da protagonista.
Momento di rilievo quando suonano “La viuda de O’Brian” e il batterista Txus lascia le pelli a favore del microfono, deliziandoci di un’energica prestazione come cantante! Ottimi gli assoli del bassista Fernando e del chitarrista Carlitos.
I Mägo De Oz ci concedono un bel bis con l’amata “Fiesta Pagana”: tutti i presenti si infervorano e saltellano canticchiando questo masterpiece. E infine ci salutano con “Molinos De Viento”.
Il concerto è stato incentrato soprattutto sui brani tratti dal loro ultimo lavoro “Ilussia”, uscito lo scorso anno. 17 sono i pezzi presentati in questa serata, in cui i Mägo De Oz dimostrano che la Spagna è un terreno fertile per il metal dalle mille sfaccettature. Personalmente, non amando la lingua spagnola ero un po’ titubante nei loro confronti, invece mi sono ricreduta: dal vivo sono davvero strepitosi e se si vuole passare una serata in allegria e in spensieratezza sono l’ideale!

Setlist: “Pensatorium” – “Melodian” – “Abracadabra” – “Astaroth” – “El Cantar De La Luna Oscura” – “Hoy Toca Ser Feliz” – “Hasta Que El Cuerpo Aguante” – “La Viuda De O’Brian” – “Sueños Diabolicos” – “Vuela Alto” – “Cadaveria” – “La Leyenda De La Mancha” – “Mercedes Benz” (Janis Joplin cover) – “Ilussia” – ” La Costa Del Silencio” – “Fiesta Pagana” – “Molinos De Viento”

MÄGO DE OZ lineup:
Txus Di Fellatio – Drums/Choirs
Carlitos – Lead Guitar
Mohamed – Violin
Frank – Rhythm Guitar
Patricia Tapia – Female Vocals
Josema – Wind Instruments
Fernando Mainer – Bass
Javier Diez – Keyboards
Zeta – Vocals

report Fabio Berserk, Erica Berton
foto Yuri Fronteddu