LUPPOLO IN ROCK 2022: il report del day two

LUPPOLO IN ROCK 2022 – DAY 2:
LEPROUS + MOONSPELL + FLESHGOD APOCALYPSE +

NOVEMBRE + SHORES OF NULL
live @ Parco Ex Colonie Padane, Cremona
– sabato 16 luglio 2022 –

LIVE REPORT •

La seconda giornata di Luppolo In Rock parte con un leggero disappunto da parte di molti astanti che, quest’oggi, avrebbero preso parte alla giornata per un solo motivo: i Katatonia! All’arrivo, infatti, si avverte un sentore di malumore comune, dovuto certamente all’annuncio comunicato la sera prima: durante l’esibzione di Jorn Lande, l’organizzazione, purtroppo, ha comunicato sui suoi canali social la defezione della band svedese, causata da uno sciopero della compagnia aerea con la quale avrebbe dovuto viaggiare. La band, quindi, impossibilitata a raggiungere il nostro paese, è stata costretta a cancellare la propria esibizione, scatenando in linea generale un malcontento che, difficilmente, è stato contenuto, in quanto in molti attendevano da mesi quest’unico appuntamento italiano di Jonas Renkse e soci. Molti spettatori, infatti, hanno richiesto il rimborso dei ticket, scelta che, personalmente, non approvo, poiché nonostante la mancata partecipazione di una band, il bill proposto in questa sede era tra i più belli offerti in questi ultimi mesi e meritava certamente tutto il supporto e l’attenzione possibile; nonostante questo piccolo  inconveniente, l’organizzazione ha annunciato che i Fleshgod Apocalypse avrebbero sostituito i Katatonia durante il primo pomeriggio. La band symphonic death metal italiana, come confermato dallo stesso Francesco Paoli, ha risposto all’appello disperato del festival e ha dimostrato una professionalità ed una solidarietà davvero encomiabili, come avremo modo di raccontarvi in questo dettagliato resoconto.

SHORES OF NULL
Gli Shores Of Null sono la prima band della seconda giornata in rappresentanza dell’Italia, insieme ai Novembre e agli stessi Fleshgod. Non sono ancora le 16.30 quando la band si esibisce di fronte ad un pubblico non troppo numeroso, ma decisamente più nutrito rispetto al giorno precedente. Chi scrive non assisteva ad un concerto del combo romano dal 2013/2014, da quando la band suonò al Freakout di Bologna; da allora, sono cambiate tante cose e la popolarità dei nostri è cresciuta ed ha permesso a molti fan di entrare in contatto con le loro sonorità death/doom metal. Il sole, come il giorno precedente, picchia decisamente forte sull’area del Parco delle Colonie Padane di Cremona, il caldo non sembra voler arrestare la propria corsa, ma la band corre tutti gli eventuali rischi legati al dover suonare ad un orario così anticipato e si appresta ad offrire un ottimo show. Mezzora è il tempo messo a disposizione dei romani, dove per l’occasione hanno modo di presentare in sede la loro ultima creatura, “Beyond The Shores (On Death And Dying)”, uscito lo scorso anno su Spikerot Records. L’accoglienza è decisamente ottima, il pubblico sembra letteralmente rapito dalla prestazione di Davide Straccione, che per l’occasione viene affiancato di tanto in tanto dalla bella Elisabetta Marchetti (Inno), qui in veste di special guest (Elisabetta è stata anche ospite sul disco insieme ad altri musicisti di caratura internazionale, quali Mikko Kotamäki (Swallow The Sun), Thomas A.G. Jensen (Saturnus) e Martina Lesley McLean, ndr). Un’ottima vetrina, questa, che ci ha mostrato una band in forma, certamente pronta a ripetere l’esperienza il prossimo 26 luglio a Milano. Promossi a pieni voti, ci auguriamo di rivedere gli Shores Of Null nel loro habitat naturale: il buio!

Setlist:

  1. Beyond the Shores (On Death and Dying)

Shores Of Null line up:

  • Davide Straccione – vocals
  • Gabriele Giaccari – guitars
  • Emiliano Cantiano – drums
  • Matteo Capozucca – bass
  • Raffaele Colace – guitars
 
foto: Arianna Govoni

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NOVEMBRE
Ben su altre sonorità, seppur non così distanti, arrivano i Novembre! La band di Carmelo Orlando è la seconda band italiana di questo cartellone ed è pronta a fare il proprio ingresso onstage sul palco di Luppolo In Rock. Era il 2016, quando la sottoscritta vide la band live per l’ultima volta all’Alchemica Music Club di Bologna e, anche in questo caso, molte cose sono cambiate in casa Novembre! La formazione ha subito qualche cambiamento, certamente, ma la voglia di fare musica è rimasta la stessa! Nonostante la band non abbia alle spalle nuove uscite incombenti da promuovere in sede live, la gothic/doom band romana sfrutta il momento per riproporre live alcuni dei suoi più grandi classici, quali “The Dream Of Old Boats”, “Cold Blue Steel” e, ancora, “Nostalgiaplatz”, ampiamente cantati all’unisono dalle file disposte in transenna in pieno pomeriggio. La scaletta, quindi, verterà principalmente sul repertorio dei romani, scelta, questa, che ha permesso anche ai non avvezzi di approcciarsi ai vari stili musicali della band. Il set qui proposto scivola fin troppo in fretta ed in men che non si dica, ci si ritrova alla conclusione di un’altra immensa prova dal vivo. Ai fan non resta che aspettare un nuovo disco in uscita e ipotetiche conferme per ulteriori nuovi appuntamenti live.

Setlist:

  1. Australis
  2. Umana
  3. Nostalgiaplatz
  4. Come Pierrot / Everasia
  5. Love Story
  6. Rapture (Paradise Lost cover)
  7. Cold Blue Steel
  8. The Dream Of The Old Boats

Novembre line up:

  • Carmelo Orlando – vocals
  • Giuseppe Ferilli – guitars
  • Alessio Erru – guitars
  • Fabio Fraschini – bass
  • Yuri Croscenko – drums
foto: Arianna Govoni

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FLESHGOD APOCALYPSE
L’annuncio last minute legato alla conferma dei Fleshgod Apocalypse ha decisamente ribaltato la situazione, spingendo gli organizzatori a riprogrammare tutto il cartellone che, fino al giorno prima, secondo alcune indiscrezioni, volevano i Moonspell in veste di headliner, supportati dai Leprous come co-headliner. Contro ogni più rosea aspettativa, si verrà a conoscenza della finalizzazione del bill solo durante il primo pomeriggio: i Fleshgod Apocalypse, infatti, suoneranno come terza band della serata ed anticiperanno l’esibizione dei Moonspell, scelti come co-headliner, mentre i Leprous saranno “confinati” al ruolo di gruppo principale della giornata! Certo è che, come molti, anche la sottoscritta ha trovato un po’ bizzarro vedere una band del calibro dei Fleshgod Apocalypse suonare in pieno pomeriggio, poiché troppo abituata a vederli in altri contesti, ma come si suol dire: “c’è sempre una prima volta”! Giunta direttamente dalla Svezia, la band si prepara ad accedere sul palco, in procinto di sviscerare il suo symphonic death metal di fronte ad un pubblico sempre più numeroso e pronto a scatenarsi con il quintetto perugino/romano. Grande assente della giornata è Veronica Bordacchini, a cui la nostra redazione rivolge un grosso saluto, e la cui latitanza è stata in parte colmata da Elisabetta Marchetti, qui nuovamente in veste di ospite. Un’ora e un quarto è il tempo in cui i nostri regaleranno l’ennesimo show eccelso, fatto di tecnica e cattiveria e tanto, tanto pogo: infatti, molti sono gli spettatori che si cimentano in alcuni circle-pit in mezzo all’area per dar sfogo ai propri istinti musicali. La scaletta, seppur ridotta a causa delle tempistiche, si focalizzerà sui brani del riuscitissimo “Veleno”, ma, come da tradizione, presenterà anche gli storici cavalli di battaglia, come “The Violation” e “The Fool”, che infiammano ancor di più gli animi dei presenti. Per spezzare un attimino l’intensità del loro show e permettere ai musicisti di riprendere fiato, Francesco Paoli coglie l’occasione di ringraziare gli organizzatori ed il pubblico per non essersi tirato indietro richiedendo eventuali rimborsi per la mancata partecipazione dei Katatonia; il vocalist ha volutamente spiegato agli astanti la questione, rivelando l’incredibile difficoltà del festival nel trovare un valido sostituto in così poco tempo. Paoli, infatti, dichiara di aver ricevuto un SMS appena sceso dal palco del Gefle Metal Festival, nel quale veniva chiesta alla band la possibilità di suonare a Cremona il giorno successivo. La richiesta è stata positivamente accolta e la band ha dimostrato che il metal è unione, fratellanza e comunità: a parer di chi scrive, i veri vincitori morali di questo festival sono proprio loro, la band che tanti ci invidiano all’estero e che, da anni, personalmente considero l’eccellenza del made in Italy! I Fleshgod Apocalypse si riconfermano, quindi, un grandioso esempio di umiltà e professionalità, una band semplicemente fantastica di cui, personalmente, non farei mai a meno!

Setlist:

  1. The Fool
  2. No
  3. The Violation
  4. Healing Through War
  5. The Egoism
  6. Monnalisa
  7. Sugar
  8. The Forsaking

Fleshgod Apocalypse line up:

  • Francesco Paoli – vocals, guitars
  • Paolo Rossi – bass
  • Francesco Ferrini – keys
  • Fabio Bartoletti – guitars
  • Eugene Ryabchenko – drums
foto: Arianna Govoni

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MOONSPELL
Il 2021 ha rappresentato un’ottima annata per i Moonspell: i lupi portoghesi hanno, infatti, pubblicato un nuovo album, “Hermitage”, uscito a febbraio dello scorso anno per Napalm Records, hanno celebrato ben 25 anni di “Irreligious” e il cantante Fernando Ribeiro ha persino pubblicato il suo primo romanzo, “Bairro Sem Saída” (“Quartiere senza uscita”). Il 2022, quindi, porterà altrettanto bene alla band? Per ora sembra proprio di sì: a distanza di tre anni dalla loro ultima visita in Italia, il combo di Lisbona torna ad omaggiare lo stivale con un’unica data che appagherà le lunghe attese degli Italiani. Il caldo che fino all’esibizione precedente non accennava a volersi fermare cede ora il passo ad un’atmosfera meno intenso, con leggeri sprazzi d’aria che investono il pubblico e, con sé, portano anche le luci della sera. Sono circa le 20.45 quando sul palco fa il proprio ingresso la band al completo, ciascun componente sfoggia un sorriso sornione e soddisfatto nell’essere nuovamente on the road dopo un periodo di stop ed anche il caro e buon Fernando, sempre più carico ed energia, incita il pubblico che, da subito, risponde più che calorosamente. La scaletta apre in grande stile con “The Greater Good”, tratto dall’ultima release discografica dei portoghesi, a cui si sussegue la meravigliosa “Exctint“, che da subito scatena maggiormente gli animi dei presenti, i quali si lasciano completamente travolgere dall’euforia spiccata dello stesso vocalist, il cui headbang non tarda ad arrivare. Come menzionato pocanzi, lo scorso anno la band ha festeggiato il venticinquennale dello storico album del 1992, “Irreligious” e, proprio a questo meraviglioso capolavoro, verrà dedicata una breve parentesi nella quale la band presenterà, ahimé, solo tre pezzi. La band non si concede tantissimi dialoghi tra l’esecuzione di un brano e l’altro, poiché pienamente concentrata nel regalare al pubblico italiano uno show decisamente ammirevole che prende sempre più vita grazie ad alcuni dei più memorabili evergreen della band, di cui citiamo “In and Above Men”, la meravigliosa “Night Eternal”, “Alma Mater” e “Finisterra”. Uno show privo di qualsiasi sbavatura che ci mostra come il tempo per i lupi sembri non passare mai: sebbene gli anni passino, la band sembra rinvigorirsi di live in live e proprio questa mostruosa energia questa sera trova il suo apice con l’arrivo di altri grandissimi inni, come “Mephisto”, “Opium” e l’immancabile “Full Moon Madness”, da anni scelta come conclusione ideale dei vari set della band portoghese. 90 minuti per uno show di questo calibro sono, a parer di chi scrive, sempre troppo pochi poiché, come già asserii in passato, essere testimone di un qualsiasi show della band è come prendere parte ad un’esperienza mistica, dove il tempo sembra appartenere ad un mondo diverso. Anche in questa occasione, i lupi di Lisbona hanno nuovamente dato vita ad uno show superbo, dominato da una maestria e da un’eleganza ineguagliabili che pochi, al giorno d’oggi, possono vantare di possedere!

Setlist:

  1. The Greater Good
  2. Extinct
  3. Night Eternal
  4. Finisterra
  5. In And Above Men
  6. From Lowering Skies
  7. Opium
  8. The Last Of Us
  9. Abysmo
  10. Breathe (Until We Are No More)
  11. Apophthegmata
  12. Mephisto
  13. Alma Mater
  14. Full Moon Madness

Moonspell line up:

  • Fernando Ribeiro – vocals
  • Pedro Paixão – keys
  • Ricardo Amorim – guitars
  • Aires Pereira – bass
  • Hugo Ribeiro – drums
foto: Arianna Govoni
 

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LEPROUS
È arrivato ora il fatidico momento degli headliner! Con un ritardo di circa 20 minuti sulla tabella di marcia, i Leprous fanno il proprio ingresso onstage circondati dal buio più totale, sorretto da qualche faretto violaceo che, per l’occasione, crea la giusta atmosfera per i norvegesi nel dar vita al proprio show. La band, che recentemente ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera, si è vista all’ultimo costretta ad arricchire ulteriormente la propria scaletta che principalmente tenderà a vertere sulle ultime produzioni della band, piuttosto che dare spazio anche ai primi lavori, considerati dalla sottoscritta delle vere e proprie chicche. Nessuna visual, questa volta, ad accompagnare l’esibizione della band, la quale si dimostra da subito concentrata sulla performance che da lì a breve esploderà sul palco: si inizia, infatti, con “out Of Here”, tratta dall’ultimo lavoro in studio “Aphelion” che, per l’occasione, vede il cantante Einar Solberg prendere in mano le redini della situazione e dominare l’intero palco cremasco; in effetti, chi scrive in un primo momento si è trovata spaesata, poiché non abituata a vedere il singer lasciare la propria postazione a favore di una maggior interazione col pubblico. Sarà, infatti, il chitarrista Tor Schunke a dover svolgere il doppio lavoro e a dividersi inizialmente tra i suoi doveri alla chitarra e alla tastiera, strumento che poi verrà regolarmente ripreso dal vocalist dopo i primi brani. Come dicevo, questa sera la scaletta sarà molto diversa rispetto a quella che, solitamente, la band presenta durante i suoi tour: grandi assenti saranno dischi eccelsi come “Aeolia” o “Tall Poppy Syndrome”, penalizzati, purtroppo, a favore delle più recenti produzioni; infatti, la band norvegese ha deciso di puntare maggiormente sui dischi pubblicati nel corso dell’ultima decade, come “Malina”, “Coal”, “The Congregation” o ancora “Pitfalls”. Un vero peccato, perché sinceramente e personalmente avrei rivisto volentieri un’esecuzione live delle varie “MB. Indifferentia” o “Passing” dopo svariati anni, tuttavia i nostri nell’arco di un’ora e mezza hanno offerto uno show ricco ed intenso che ha mostrato una band in costante crescita e maturità artistica che ha tanto ancora da dire e da dare in un panorama progressive metal che, sinceramente, ultimamente sembra abbastanza statico e latente…

Setlist:

  1. Out Of Here
  2. Stuck
  3. The Cloak
  4. Below
  5. The Price
  6. Running Low
  7. Alleviate
  8. Foe (short version)
  9. From The Flame
  10. Nighttime Disguise
  11. Slave
  12. The Sky Is Red

Leprous line up:

  • Einar Solberg – vocals, keys
  • Tor Oddmund Suhrke – guitars, keys
  • Baard Kolstad – drums
  • Simen Børven – bass
  • Robin Ognedal – guitars
foto: Arianna Govoni