LUPPOLO IN ROCK 2022: il report del day three

LUPPOLO IN ROCK 2022 – DAY 3:
TESTAMENT + EXODUS + HEATHEN +

EXTREMA + SKANNERS
live @ Parco Ex Colonie Padane, Cremona
– domenica 17 luglio 2022 –

LIVE REPORT •

La terza – e conclusiva – giornata di Luppolo In Rock parte decisamente in pompa magna, poiché il bill offerto in questa sede è praticamente dedicato ad alcuni dei maggiori esponenti del thrash metal internazionale. Headliner della serata, infatti, sono i mitici Testament di Chuck Billy, accompagnati per l’occasione da Exodus, Heathen ed, infine, Extrema e Skanners in veste di uniche due band italiane del cartellone. Una giornata che come avremo modo di raccontarvi è stata l’unica ad oggi ad aver registrato un totale sold out con oltre 2500 spettatori! Un successo, questo, meritatissimo e che ha dimostrato che volere è potere: l’organizzazione, infatti, ha decisamente puntato in alto quest’anno, proponendo una lineup stellare spalmata in tre giornate che ha saputo appagare la lunga attesa dei fan che, a lungo, aspettavano questo momento e che ha soddisfatto pienamente qualsiasi aspettativa.

SKANNERS
Ad aprire il cartellone dedicato al thrash ci pensano ovviamente due grandissime band nostrane, gli Skanners e gli Extrema, ma procediamo con ordine! Sono circa le 16.30 quando Claudio Pisoni e compari calcano il palco del Luppolo In Rock e danno inizio alle danze! Ormai la nostra redazione si è affezionata, nel corso del tempo, agli Skanners, realtà che da poco ha festeggiato 40 anni di carriera e che ha ancora tanto da dire! La band è, come sempre, bella rodata ed energica ed investe il pubblico cremasco con un’energia invidiabile. Al contrario di altre sedi dove abbiamo potuto pregustare maggiormente l’esibizione della band, in questa nuova prova dal vivo i nostri sono costretti a ridurre la propria scaletta per rientrare nelle giuste tempistiche, tra i brani qui riproposti, citiamo le sempre granitiche “Welcome To Hell” e “Hard And Pure” che fanno la gioia dei presenti. In meno di mezz’ora, la band altotesina offre uno show al fulmicotone che da la giusta spinta per una giornata che sarà decisamente rovente, non solo per le alte temperature ma per le band che da lì a poco andranno a susseguirsi sul palco! Un ottimo inizio, bravi!

Setlist:

  1. Welcome To Hell
  2. We Rock The Nation
  3. Metal Party
  4. Factory Of Steel
  5. Starlight
  6. Hard And Pure

Skanners line up:

  • Claudio Pisoni – vocals
  • Fabio Tenca – guitars
  • Tomas Valentini – bass
  • Walther Unterhauser – guitars
  • Christian Kranauer – drums
 
foto: Dario De Marco

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EXTREMA
Con il secondo act in rappresentanza dell’Italia, l’atmosfera si fa ancora più caliente. Gli Extrema portano il loro groove/thrash metal a Cremona e, da subito, il pubblico risponde positivamente. Tiziano Spigno è un vocalist che sa come interagire e riesce a coinvolgere gli astanti in maniera impeccabile; inoltre, il frontman si rende autore di una performance davvero lodevole, dimostrando anche di saper interpretare magistralmente brani non appartenenti alla sua “era”, come “Money Talks”, “Life” per citarne alcune. Anche i pezzi di più recente produzione risultano belli efficaci e riescono a far presa sul pubblico in modo notevole. Gradito anche l’intermezzo che la band si è auto-concesso durante il set, nel quale i nostri si sono concessi un paio di battute e chiacchiericci con gli astanti, prima di cedere definitivamente il passo alla prima band internazionale di questo bill, già pronta dietro le quinte in attesa di fare il proprio ingresso onstage.

Setlist: non pervenuta

Extrema line up:

  • Tiziano Spigno – vocals
  • Tommy Massara – guitars
  • Gabri Giovanna – bass
  • Francesco “Frullo” La Rosa – drums
foto: Dario De Marco

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HEATHEN
L’appuntamento live degli Heathen, insieme a quello dei Testament, era decisamente uno dei tanti motivi che hanno spinto molti metalheads italiani e stranieri a presenziare a quest’ultima giornata di festival. La band americana si presenta bella carica sul palco di Luppolo In Rock con una piccola novità: infatti, insieme a David White e compari, notiamo una faccia nuova che, certamente, non è quella di Lee Altus, storico chitarrista del combo di San Francisco. Il musicista, infatti, è purtroppo assente durante questo tour, sia con gli Heathen, che con gli Exodus ed è stato momentaneamente rimpiazzato dal giovanissimo Kyle Edissi; nonostante la giovane età e – diciamocelo – qualche incertezza iniziale – il musicista, noto per il suo impegno con gli Invicta Metal, si è dimostrato all’altezza della situazione e di possedere un grandissimo potenziale. Si parte, quindi, in quinta con la doppietta “The Blight” e “Blood To Be Let”, tratte dall’ultimo lavoro in studio “Empire Of The Blind”, che ci presentano una band bella rodata e sinergica, nonostante la piccola variazione in formazione dovuta ai motivi sopracitati. Il set presenta per l’occasione alcuni pezzi di repertorio, ben recepiti dal pubblico, anche se sarà solo su brani ben più noti come “Goblin’s Blade” o “Dying Season” che scoppierà una vera e propria standing-ovation lunga la transenna! Una piccola parentesi sarà anche dedicata ad altri due album storici quali “Breaking The Silence” (1987) e “Victims Of Deception” (1991), dei quali verranno presentate “Death By Hanging” e “Hypnotized”, degna conclusione di un set incendario che ci ha prontamente preparati per la parte calda della serata!

Setlist:

  1. This Rotting Sphere
  2. The Blight
  3. Blood to Be Let
  4. Arrows of Agony
  5. Goblin’s Blade
  6. Dying Season
  7. Control by Chaos
  8. Sun in My Hand
  9. Empire of the Blind
  10. Death by Hanging
  11. Hypnotized

Heathen line up:

  • David White – vocals
  • Kragen Lum – guitars
  • Kyle Edissi – guitars
  • Jason Mirza – bass
  • Jim DeMaria – drums
foto: Dario De Marco

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EXODUS
Anche in casa Exodus non sono mancate sorprese! Nonostante la già citata assenza di Lee Altus, prontamente sostituito da un altro grandissimo musicista, quale Brandon Ellis (The Black Dahlia Murder), è bello poter rivedere nella formazione statunitense i grandissimi Gary Holt e Tom Hunting, le cui recenti disavventure (Hunting ha combattuto a lungo contro un tumore allo stomaco) lo hanno costretto a stare lontano dalle scene per un po’. A catturare, però, lo sguardo dei presenti è lui, il mitico Zetro, la cui forma fisica riflette anche l’incredibile entusiasmo del frontman americano nel tornare a suonare in Italia dopo tanti anni di assenza (l’ultima volta la band si esibì allo storico Zona Roveri di Bologna, locale attualmente rimasto inattivo) e pronto, quindi, a presentare sul palco la nuova creatura di casa Exodus, “Persona Non Grata”. La scaletta, infatti, verterà principalmente su quest’ultimo lavoro in studio, del quale verranno presentati ben 4 estratti, ma vedrà anche la presenza di alcuni pezzi storici come “Deathamphetamine” e “Blacklist”. I nuovi brani dal vivo fanno una forte presa sul pubblico, il quale non si limita solamente ad osservare i propri beniamini sul palco ma decidono anche di esternare il proprio entusiasmo sfogandosi anche in alcuni circle-pit, come evidenziato nella parte conclusiva dello show composta da “The Toxic Waltz” e “Strike Of The Beast”, che tirano fuori tutta la foga della piazza del Parco delle Colonie Padane. Inaspettata è stata la scelta di proporre live “Only Death Decides”, tratto dallo storico album del 1990 “Impact Is Imminent”, scelta che, nel complesso, ben si sposa con una scaletta bella variegata e pensata per appagare tutti i palati, con un Zetro che, ancora una volta, riconferma di essere un vocalist di tutto rispetto. Uno show, quindi, decisamente all’altezza della situazione che ci presenta una band energica e vitale che certamente replicherà la stessa adrenalina ed energia nel suo secondo show italiano, previsto per il 19 luglio nella Capitale. E noi, ovviamente, non mancheremo per godere una seconda volta di una band che, dal vivo, ha ancora tanto da dire!

Setlist:

  1. The Beatings Will Continue (Until Morale Improves)
  2. A Lesson in Violence
  3. Blood In, Blood Out
  4. The Years of Death and Dying
  5. And Then There Were None
  6. Clickbait
  7. Deathamphetamine
  8. Blacklist
  9. Only Death Decides
  10. Prescribing Horror
  11. Bonded by Blood
  12. The Toxic Waltz
  13. Strike of the Beast
  14. Beating Around the Bush (AC/DC cover)

Exodus line up:

  • Steve “Zetro” Souza – vocals
  • Gary Holt – guitars
  • Brandon Ellis – guitars
  • Jack Gibson – bass
  • Tom Hunting – drums
foto: Dario De Marco
 

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TESTAMENT
Ed è solamente con l’arrivo on stage di Chuck Billy e soci che il pavimento del Parco delle Colonie Padane di Cremona inizia letteralmente a tremare, quasi come ad invitarci ad assistere ad uno show bombastico e bellicoso come pochi ancora se ne vedono in giro! Con “Rise Up”, titolo che sembra presagire una rinascita collettiva, si parte per una rotta di collisione che da lì a breve esploderà on stage ma anche sotto palco! Il pubblico è già bello carico, così come sembra esserlo il vecchio Chuck Billy, concentrato a regalare agli astanti uno show senza precedenti! Pulizia chirurgica e tecnica feroce sono da sempre alcuni degli ingredienti che rendono i concerti dei Testament brutalmente adrenalinici e, anche in questa nuova occasione, la band, fresca di re-inserimento di Dave Lombardo (ex Slayer) dietro alle pelli in sostituzione dello storico Gene Hoglan, dimostra di avere un affiatamento unico! Ottime le esecuzioni delle “nuove” ‘Children Of The Next Level’ e ‘WWIII’, tratte da “Titans Of Creation”, che scatenano ulteriormente un pubblico già visibilmente in foga e pronto ad esplodere ancora di più sui brani più tradizionali e conosciuti dello storico gruppo della Bay Area, quali “Practice What You Preach”, “True Believer”, “D.N.R”, o ancora, “The Pale King”. Ottima persino l’esecuzione dell’assolo di Steve Di Giorgio, vero maestro di stile, che in questa sede sfoggia tutto il suo tecnicismo in un lungo passaggio che anticipa l’intro di ‘Souls Of Black’, prontamente seguita dall’inattesa esecuzione di “First Strike Is Deadly”, vera easter egg della scaletta che qui precede una conclusione davvero d’effetto, con l’arrivo di una tripletta mastodontica composta da “Over the Wall”, “Into the Pit” e l’immancabile “Alone in the Dark”. I Testament sono, quindi, la degna conclusione di un festival che, nonostante sia stato fortemente penalizzato dal covid lo scorso anno come ci ha spiegato in fase di intervista lo stesso Massimo Pacifico, organizzatore della manifestazione cremasca, ha dimostrato di poter stare alla stessa altezza e livello di festival ben più blasonati e di avere tutte le carte in regola per rientrare a tutti gli effetti tra gli appuntamenti più rilevanti della stagione estiva! Un plauso, quindi, va a tutto lo staff che ha saputo puntare davvero in alto, portando un bill d’altissima qualità ed eccellenza che ha saputo appagare l’appetito musicale di tanti astanti, molti dei quali provenienti persino da altri paesi Europei e giunti nello stivale per poter condividere insieme a tutti quanti noi le performances di 15 delle migliori band del panorama metal italiano ed internazionale… e a noi non resta che iniziare a fare il solito countdown annuale, con la speranza di poter nuovamente godere di altre prestigiose esibizioni e condividere il nostro tempo, la nostra gioia ed una considerevole mole di entusiasmo con chi, come noi, vive e respira metal ogni giorno! Complimenti, Luppolo!

Setlist:

  1. Catacombs
  2. Rise Up
  3. The New Order
  4. The Pale King
  5. Children of the Next Level
  6. Practice What You Preach
  7. WWIII
  8. True Believer
  9. D.N.R. (Do Not Resuscitate)
  10. Night of the Witch
  11. The Formation of Damnation
  12. Bass Solo
  13. Souls of Black
  14. First Strike Is Deadly
  15. Over the Wall
  16. Into the Pit
  17. Alone in the Dark

Testament line up:

  • Chuck Billy – vocals
  • Eric Peterson – guitars
  • Dave Lombardo – drums
  • Alex Skolnick – guitars
  • Steve DiGiorgio – bass
foto: Dario De Marco