Luppolo In Rock 2018 – report del Day 1

LUPPOLO IN ROCK – Day 1:
DAVID REECE + GIACOMO VOLI + SUICIDE SOLUTION + OVERDOSE
live @ Parco ex-Colonne Padane, Cremona
– venerdì 13 luglio 2018 –

 

LIVE REPORT •

In un periodo in cui l’Italia sembra risorgere e garantire festival di ottima fattura (come gli ultimi “nati” Firenze Rocks e Rock The Castle), fa piacere vedere come l’impegno e la dedizione di alcuni organizzatori abbiano portato alla nascita di un’ulteriore e interessante realtà musicale che porta il nome di Luppolo In Rock. Il festival, qui alla sua prima edizione, si svolge nell’arco di tre giornate nella magnifica cornice naturalistica offerta dal Parco ex Colonne Padane di Cremona. La prima giornata, alla quale ho assistito, offre certamente un bill variegato adatto a chi vuole entrare in contatto con band più o meno conosciute alternate a realtà ben più note. Tre giorni di puro rock e metal ai massimi livelli, come la stessa organizzazione descrive per presentare questo nuovo evento al grande pubblico, sempre alla ricerca di manifestazioni originali, particolari e all’insegna del divertimento in compagnia di band di alto calibro. La prima giornata, quindi, non vuole mettere troppa carne al fuoco, di conseguenza il debutto di questa prima edizione vedrà nella sua totalità solamente 4 band. Headliner scelto per questa prima giornata è niente di meno che l’ex-Accept David Reece, tornato a calcare recentemente i palcoscenici per presentare alcuni pezzi della sua carriera solista e dare uno squarcio dal vivo di quel lavoro chiamato “Eat The Heat” del 1989, lavoro molto amato dai veri diehard fan del combo teutonico.

OVERDOSE
Ad aprire le danze di questa prima giornata sono i veronesi Overdose, band dedita ad uno sludge/grunge di stampo più moderno che trae, però, le sue influenze dai mostri sacri che hanno creato questo storico filone musicale, quali Nirvana, Alice In Chains e Soundgarden. Ancora freschi di studio, dove recentemente hanno registrato il loro primo EP prodotto da Alex Kane, una vera leggenda del panorama nostrano, i tre musicisti si presentano belli agguerriti, pronti a riscaldare a dovere il pubblico: in questa sede live, la band presenta una manciata di brani tratti da questa recente release discografica di fronte ad un pubblico piuttosto scarso: i nostri, infatti, si sono esibiti di fronte ad una ventina di persone appena, ma nonostante la poca affluenza di pubblico, forse complice l’inizio piuttosto anticipato della giornata o anche le temperature piuttosto ostili, il clima si è surriscaldato ulteriormente e ha visto un buon feedback. Ottima è stata anche l’interazione della band con gli astanti e, nonostante la piccola pecca nel doversi esibire così presto di fronte ad un’audience piuttosto limitata, il trio veronese ha mostrato una grande bravura tecnica ed una professionalità encomiabile degna dei grandi della scena; in particolar modo è il vocalist e chitarrista della band Matteo Nizzetto ad attirare tutta l’attenzione su di sé: infatti, il giovanissimo musicista sfoggia un’adrenalina incredibile che, in un batter d’occhio, sembra contagiare gli animi dei pochi spettatori presenti che non hanno esitato un solo istante ad esternare il proprio entusiasmo. Combo valido che, personalmente, mi sentirei di raccomandare e suggerire a chi, come me, non è molto avvezzo di questo genere musicale, ma che, fortunatamente, ha sempre fame di nuova musica. Consigliati!

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foto: Lucia Cirillo

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SUICIDE SOLUTION
Con l’arrivo della seconda band onstage, la situazione cambia notevolmente: in questa circostanza, si denota una maggior affluenza rispetto all’act precedente e, diciamocelo, anche un interessamento più forte volto alla performance che inizierà da lì a breve. Spetta ai Suicide Solution (da non confondere con i ben più noti omonimi nipponici, ndr) calcare il soleggiato palcoscenico di Cremona e regalare una prova incendiaria impregnata di puro thrash metal. La band, attiva ormai da più di trent’anni, porta ancora alto l’orgoglio tricolore e nel breve set messo a propria disposizione, regala una prestazione molto convincente ed energica, minata inizialmente da un piccolo intoppo tecnico, prontamente sistemato dal bassista, Bianca Biancassa. Una menzione d’onore spetta al cantante e chitarrista del gruppo che, con la sua bizzarria e simpatia, raccoglie i consensi del pubblico dimostrandosi anche un ottimo entertainer oltre che ad un ottimo musicista. Anche il tempo per i Suicide Solution scorre troppo in fretta, ma siamo certi che avremo ancora modo di sentire parlare di questa storica realtà italiana poiché siamo certi che il gruppo ha ancora molto da dire e da offrire ai metalheads.

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foto: Lucia Cirillo

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GIACOMO VOLI
Il tanto atteso momento di vedere mister Voli sul palco giunge velocemente. La voce e l’immagine dei Rhapsody Of Fire, questa sera in veste completamente solista, è in procinto di presentare una nuova prova dal vivo che lascerà nuovamente gli astanti a bocca aperta. Sin dalle prime note della opening track, la risposta del pubblico è decisamente maggiore e gli spettatori non esitano ad esternare il proprio entusiasmo nei confronti di uno dei migliori cantanti del nostro paese: infatti, tra il pubblico si notano volti commossi e focalizzati sull’incredibile energia sfoggiata dal cantante mantovano, la cui esibizione è letteralmente un concentrato di maestria e magia, ma d’altronde sono proprio queste le sensazioni che accompagnano la performance di Voli. Grandiosa e mirabolante è stata, con grosso stupore della sottoscritta, la cover del grandissimo Franco Battiato, dove Giacomo ha superato sé stesso offrendo un’esecuzione magistrale che ha saputo regalare i brividi lungo la schiena. Nessuna sbavatura, nessuna pecca: Giacomo, nuovamente, si porta a casa un altro splendido risultato accompagnato dai sorrisi entusiasti di coloro che, da anni, supportano questo fantastico cantautore italiano, il cui impegno solista e nei ben più noti Rhapsody Of Fire, sta regalando sempre più grandi soddisfazioni tenendo alto il metal made in Italy!

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foto: Lucia Cirillo

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DAVID REECE
Si giunge all’ultimo nome del cartellone: David Reece è pronto a chiudere in bellezza questa prima serata del Luppolo In Rock. L’artista americano, reduce da un intenso tour europeo, è pronto a scatenare gli animi accesi del pubblico e a regalare una nuova prova dal vivo dopo l’unica tappa italiana che si è tenuta ad aprile a Bologna. Con l’arrivo dell’ex-Accept, il pubblico è addirittura quadruplicato e si appresta a tenersi incollato alle transenne per godere a pieno di una performance che lascerà letteralmente estasiati gli spettatori già accalcatisi davanti al palco. La scaletta offerta non si discosta molto da quelle precedentemente presentate in quest’ultima leg europea e in circa 90 minuti offre perlopiù un mashup di alcune canzoni tratte dalla discografia solista dell’artista abbinate a qualche estratto di “Eat The Heat”, storico disco degli Accept e unico album che vede la partecipazione di Reece in veste di cantante della band: proprio su questi brani storici, il pubblico si scatena maggiormente cantando a squarciagola ogni singola nota e improvvisando balletti bislacchi durante tutta la durata dell’esibizione. Ammirevole è anche l’energia sfoggiata sia da Reece stesso che dalla live band che lo accompagna in questa nuova prova dal vivo: il biondo vocalist, infatti, offre una prestazione eccellente, priva di pecche ed errori tecnici, supportata da un forte carisma e una grande presenza scenica che ammalia tutti gli spettatori presenti qui questa serata. Il coinvolgimento del pubblico, inoltre, ha sbalordito così tanto lo stesso Reece: di fronte a così tanta euforia, il cantante ripaga il calore italiano concedendo addirittura un bis. Gesto altamente apprezzato dagli astanti, i quali si scatenano maggiormente sulle note dei brani dell’artista statunitense la cui felicità è stampata su un volto ben più che appagato. Con la conclusione del set offerto da Reece, il Luppolo Rock chiude magistralmente questa prima e fenomenale giornata, il cui esito è stato oltremodo eccellente e ha dato prova di come un neonato festival riesca a garantire un bill degno di essere invidiato all’estero che, in mezza giornata, ha saputo intrattenere un’audience attenta e sempre schierata in prima linea per supportare realtà meno note e act più conosciuti solo per l’amore del puro metal.

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foto: Lucia Cirillo

si ringrazia Arianna Govoni per la preziosa e cortese collaborazione