Luca Turilli’s Rhapsody – la divina sinfonia infiamma l’Orion

LUCA TURILLI’S RHAPSODY + TEMPERANCE + ANCIENT BARDS
live @ Orion, Ciampino (Roma)
– giovedì 18 febbraio 2016 –

LIVE REPORT •
Una varietà di polifonie e progressismi hanno caratterizzato la serata del 18 febbraio all’Orion di Ciampino (Roma), che ha ospitato la seconda data nel patrio suolo del Cinematic Tour 2016 dei Luca Turilli’s Rhapsody. La band del chitarrista triestino torna nella capitale per promuovere la loro ultima opera “Prometheus, Symphonia Ignis Divinus” e tra composizioni classiche e profetiche visioni apocalittiche, abbiamo assistito a qualcosa di incredibilmente unico. A rendere più straordinaria questa particolare atmosfera, hanno contribuito due eccellenti band del panorama metal italiano: Temperance e Ancient Bards.

Ancient Bards
Di fronte ad una platea non particolarmente numerosa (e ce ne dispiace molto, perché non capita spesso di avere tre band di valore nella stessa circostanza), ecco entrare in scena gli Ancient Bards. Provengono dall’Emilia-Romagna ed hanno all’attivo tre ottimi album con i quali si sono fatti ben conoscere anche oltre confine, portando la loro musica sui palcoscenici di Germania, Olanda, Belgio ed altri Paesi Europei. Avevo avuto modo di vederli on stage un paio di anni fa e mi avevano impressionato positivamente per le loro elevatissime qualità. Ed anche quest’oggi non si sono smentiti. Gli Ancient Bards hanno una classe unica, energia da vendere e, soprattutto, tecnica invidiabile. Già dalle prime battute il pubblico romano è conquistato dalle loro sonorità, l’iniziale “Across This Life” è la dimostrazione di quello che sanno dare a chi li ascolta.
Le superlative evoluzioni chitarristiche del bravissimo Claudio Pietronik (raro esempio di raffinatezza ed abilità), il pregevole lavoro al basso di Martino Garattoni e il panorama sonoro dipinto dalle tastiere di Daniele Mazza, fanno da perfetta cornice alla stupenda voce di Sara Squadrani, che con la sua angelica presenza fa diventare tutto questo una vera opera d’arte.
La loro vena musicale può spaziare tranquillamente dal power metal, con venature sinfoniche, di pezzi come “Flaming Heart”, alla poesia di brani più emozionanti come “In My Arms”, a dimostrazione delle loro innate qualità artistiche.
E sulla finale “Through My Veins” mettono anche quella spruzzatina di modernità che a volte non guasta ed allora ecco che Simone Bertozzi (la seconda chitarra) sfodera un potente growl che fa da contrappunto alla soavità canora di Sara, come a dire: se vogliamo, sappiamo premere sull’acceleratore e facciamo rombare i nostri motori! (soprattutto grazie alla prorompente dinamicità della batteria di Federico Gatti).
Che dire, ancora una volta questi “antichi cantori” hanno raccontato una nuova epica impresa: la loro! Decisamente micidiali!

Setlist:

  1. Intro / Across This Life
  2. Flaming Heart
  3. The Last Resort
  4. In My Arms
  5. The Birth Of Evil
  6. Through My Veins

ANCIENT BARDS lineup:

  • Sara Squadrani – Vocals
  • Daniele Mazza – Keyboards
  • Claudio Pietronik – Guitars
  • Simone Bertozzi – Guitars
  • Martino Garattoni – Bass
  • Federico Gatti – Drums
.

foto: Stefano Panaro

_______________________________________________

Temperance
Si cambia registro con l’arrivo dei Temperance, difatti i quattro ragazzi prediligono sonorità più vicine ad un metal moderno, ma sempre con quella dose di melodia che rende più fruibile la loro proposta ad un pubblico molto più vasto e non settoriale, come il sottoscritto. Dando uno sguardo in giro si capisce cosa voglia intendere con questa distinzione: in sala ci sono in stramaggioranza ragazzi di una fascia d’età compresa tra i 20 e i 30 anni, e sono ben pochi quelli che hanno superato i 50, segno che questo tipo di sound cattura l’attenzione di quella parte di audience più aperta mentalmente alle variazioni sul tema e avvezza all’inserimento di influenze musicali atipiche rispetto il genere metal. Ma non fraintendetemi, perché i Temperance hanno quella marcia in più che li pone alcuni gradini più in alto rispetto a tante altre band che affollano l’universo metal… e non solo italiane. Marco Pastorino, già conosciuto per le sue partecipazioni a numerosi progetti (leggi Secret Sphere, Virtual Symmetry, tanto per citarne alcuni) e qui nel ruolo di chitarrista e cantate (e che cantante!), ha messo su un progetto veramente interessante dove spicca la voce di Chiara Tricarico (che sa il fatto suo anche quando si addentra in territori più lirici) e la perfetta sezione ritmica di Liuk Abbott (basso) e Giulio Capone (batteria) fa il resto, colpendoci con raffiche di pura aggressione sonora, miscelate con eleganza ad elementi progressivi ed elettronici.
“Oblivion”, “Hero”, “Save Me”, pur mantenendo uno stile deciso e molto dinamico, danno quel senso di apertura e di armoniosità che trasportano l’ascoltatore nell’orbita musicale dei Temperance.
L’unica cosa che forse si può imputare alla band è l’uso dal vivo di basi pre-registrate per le parti riguardanti le tastiere (ma questo è ormai un uso comune), personalmente avrei gradito un vero tastierista e sarebbe interessante sapere il perché di questa scelta, visto che il bagaglio professionale di questi musicisti è tale che suonare con loro, anche se solo come ospiti live, sarebbe sicuramente un onore.
Si congedano con “Deja Vu”, salutati dai meritati e prolungati applausi di tutto il pubblico, mentre con un romantico gesto un loro fan offre una rosa rossa all’affascinante Chiara.

Setlist:

  1. Intro / Oblivion
  2. Hero
  3. Amber & Fire
  4. Save Me
  5. White
  6. Me, Myself & I
  7. Deja Vu

TEMPERANCE lineup:

  • Chiara Tricarico – Vocals
  • Marco Pastorino – Guitars, Vocals
  • Liuk Abbott – Bass
  • Giulio Capone – Drums
.

 foto: Stefano Panaro

_______________________________________________

Luca Turilli’s Rhapsody
Tutto è pronto ora per l’arrivo dei Rhapsody di Luca Turilli. Come l’imponente colonna sonora di un colossal, la maestosa intro “Nova Genesis (Ad Splendorem Angeli Triumphantis)” accompagna le fantasiose scene che nel frattempo vengono proiettate sul grande telo posto in fondo al palcoscenico e ci introduce verso la “magnum opus” che ci trasporterà in quell’immaginario mondo cinematico senza spazio e senza tempo creato dalla geniale mente di Luca Turilli. Uno ad uno i nomi dei protagonisti appaiono sullo schermo, accolti ogni volta da un’ovazione generale… ed eccoli finalmente materializzarsi in scena ed iniziare con “Knightrider Of Doom”. Il labirinto sonoro creato da Turilli attraversa i vari aspetti della musica in tutte le sue forme, e sulla base di un power metal epico e fastoso, si intersecano sinfonia e neoclassico arricchendo la trama sonora delle sue composizioni e “Land Of Immortal” ne è un esempio. Ma non solo. Il genio creativo del chitarrista si spinge oltre e su bridge come “Aenigma” ci introduce addirittura nel mondo della lirica, aiutato in questo dalla presenza di due special guest: la soprano Emilie Ragni e il tenore Riccardo Cecchi (del coro lirico Giuseppe Verdi di Roma), che più volte saranno coinvolti durante il set e le loro voci contribuiranno a creare quella particolare atmosfera che si respira in un concerto dei LT Rhapsody.
Certamente parte del successo è dovuto all’estro del talentuoso chitarrista, ma non c’è dubbio che anche l’eccelso livello tecnico dei musicisti di cui si circonda gli ha permesso di accrescere il prestigio internazionale della band: basti ascoltare l’assolo di batteria di Alex Landenburg, con le sue elaborazioni sul tema de “Il Trono di Spade”, o quello di basso e le infine variazioni che Patrice Guers ci regala sulle musiche del cibernetico “Matrix”.
Non da meno è Dominique Leurquin: il chitarrista francese estrae magiche note dalle sue corde, diventando così il perfetto alter ego del Maestro Turilli.
Il set di questa sera pesca un po’ da tutta la produzione della band, dagli esordi al pre-split, per poi cogliere gli episodi migliori del nuovo corso, ma senza dimenticare anche le “avventure solitarie” del nostro Luca, che con le sue scelte ardite ha fatto breccia nel cuore dei fan conquistandoli con passione e dedizione. Ed ecco allora “War Of The Universe” (dal suo album “Prophet Of The Last Eclipse”), e poi “Unholy Warcry”, o la più recente “Prometheus”, che infiammano il pubblico e lo caricano di energia.
Un discorso a parte va fatto per Alessandro Conti, ma basterebbe solo una parola: perfetto. Sì, perfetto nel ruolo già occupato da un suo illustre collega (di cui è superfluo fare il nome), fornendo una prova maiuscola su ogni pezzo, duettando anche con la Ragni nell’emozionante “Il Cigno Nero” (altro capolavoro scritto dal mastermind Turilli e rigorosamente in italiano), dimostrando così di non temere confronti, anzi lo stesso Alessandro auto-ironizza sulla cosa: “Questa canzone la conoscete, è uno dei famosi classici…” – e aggiunge simpaticamente – “Non la cantavo io originariamente, ma chi se ne frega… tanto la canto bene lo stesso!”, rubando risate ed applausi alla platea. Ed allora via con “Dawn Of Victory”, pezzo travolgente che in un crescendo impetuoso ci porta inesorabilmente verso la conclusione dello show. I LT Rhapsody lasciano il palco temporaneamente e richiamati dai nostri cori tornano per la parte finale del concerto, con due pezzi da novanta, “Ascending To Infinity” ed “Emerald Sword”, con le quali chiudono nel trionfo una performance magnifica che fa scattare un’autentica standing ovation.
La tradizione dei grandi compositori italiani continua con Luca Turilli e i suoi Rhapsody: semplicemente magistrali!

Setlist:

  1. Nova Genesis (Ad Splendorem Angeli Triumphantis)
  2. Knightrider Of Doom
  3. Rosenkreuz (The Rose And The Cross)
  4. Land Of Immortals
  5. Aenigma
  6. War Of The Universe (Luca Turilli song)
  7. Ira Divina
  8. Unholy Warcry
  9. Son Of Pain
  10. Prometheus
  11. Alex Landenburg drums solo (Game Of Thrones theme)
  12. Il Cigno Nero
  13. Dominique Leurquin guitar solo (The Astral Convergence)
  14. The Pride Of The Tyrant
  15. Tormento E Passione
  16. Demonheart (Luca Turilli song)
  17. Patrice Guers bass solo (Matrix theme)
  18. Dark Fate Of Atlantis
  19. Of Michael The Archangel And Lucifer’s Fall
  20. Dawn Of Victory
  21. Quantum X
  22. Ascending To Infinity
  23. Emerald Sword
  24. Finale

 LUCA TURILLI’S RHAPSODY lineup:

  • Luca Turilli – Lead Guitar
  • Alessandro Conti – Vocals
  • Alex Landenburg -Drums
  • Patrice Guers – Bass
  • Dominique Leurquin – Guitar
  • Mikko Härkin – Keyboards

guest:

  • Emilie Ragni – Soprano
  • Riccardo Cecchi – Tenor
.

 foto: Stefano Panaro

_______________________________________________