LORDI – Mostruose presenze allo Zona Roveri

LORDI + SILVER DUST + DNR
live @ Zona Roveri, Bologna
– domenica 25 novembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

E’ una domenica particolarmente stravagante quella che chiamerà a raccolta un buon numero di partecipanti allo Zona Roveri di Bologna. Il noto locale emiliano ospita infatti un live di tutto rispetto che ci verrà regalato dai mostri finlandesi Lordi, qui alle battute finali di un tour europeo intrapreso ad ottobre e che chiude proprio il suo cerchio questa sera. Reduci dall’ottimo risultato ottenuto dall’ultima release, “Sexorcism”, i finnici tornano nuovamente nel bel paese con due date che lascerà la fanbase italiana visibilmente contenta; in questa nuova tranche, i mostri calcano il palco con i Silver Dust, con i quali avevano già condiviso un tour passato proprio un paio di anni fa, e con i DNR (Dreams Now Reality), presenti solo a supporto delle tappe italiane. Freschi di vittoria dal successo dato dal live tenutosi la sera precedente al Revolver di San Donà di Piace, i Lordi si interfacceranno con un’affluenza bella nutrita che non mancherà mai di supportare i propri beniamini per tutta la durata dello show, come avremo modo di raccontarvi nel nostro report.

DNR
Sono circa le 19.30 quando il palco dello Zona Roveri accoglie la prima band in lizza: spetta agli italiani DRN dare inizio alle danze. Accolto con un po’ di freddezza dal pubblico presente in sala, il quartetto si presenta bello energico e pronto a far conoscere la propria musica agli astanti già dispostisi lungo la transenna. I nostri sono autori di un hard rock molto melodico che, spesso, sembra strizzare anche l’occhio a sonorità un po’ più jrock e visual kei (filoni musicali da cui i nostri sono abbastanza influenzati) che nel complesso è abbastanza gradevole. Lievemente “compattati” sul palco a causa dell’imponente scenografia dei Lordi, nascosta da grossi teloni neri, i quattro giovani ragazzi offrono al pubblico un set che perlopiù ripesca alcuni degli estratti del loro unico ed omonimo album, di cui menzioniamo i brani più incisivi come “Neverland”, “When You Fall Apart” e “Breakout N Live”. Nonostante l’entusiasmo e la buona volontà nel voler coinvolgere il proprio pubblico a tutto tondo, i nostri si trovano, purtroppo, a dover fare i conti con un clima decisamente spiazzante: complice forse il fatto che questo fosse il primo live per il cantante e il chitarrista, ovvero i due nuovi innesti della band o, forse, complice un po’ di inesperienza sul palco, il giovane quartetto non riesce in alcun modo a far colpo su un pubblico che, a tratti, sembra addirittura annoiato dalla prestazione, nel complesso molto buona, offerta in questa nuova sede live. Lo stesso vocalist, Adam, a più riprese tenta di stabilire una connessione e un punto di contatto con gli astanti, i quali, ahimé, non forniscono il benché minimo feedback, tanto da lasciare visibilmente esterrefatti i quattro musicisti. Un vero peccato, perché la band avrebbe certamente meritato molto più dei classici applausi di circostanza, con i quali vengono salutati, pronti già a cedere il passo alla band successiva.

Setlist:

  1. Beyond This World
  2. Neverland
  3. Another World Falls Down
  4. When You Fall Apart
  5. Misleading Rose
  6. Break-out n’ Live
  7. Roller Coaster

DNR lineup:

  • Adam – Vocals
  • Simo – Guitar
  • Kira – Bass
  • Ash – Drums
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foto: Salvatore Marando

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Silver Dust
Buio e luci rosse, supportate da visuals di tutto rispetto, sono la perfetta scenografia scelta dai Silver Dust, tornati a calcare il palco italiano dopo il tour del 2016 dove, per l’occasione, avevano supportato proprio gli stessi Lordi! A distanza, quindi, di due anni esatti, i nostri tornano più carichi ed energici e sono pronti a sfoderare il loro particolarissimo steampunk metal. Con “Libera Me”, gli svizzeri danno vita alla propria storia, la quale verrà giustappunto raccontata tramite un grande schermo verticale posto sul lato del palco e persino interpretata da alcune comparse, tra cui una ragazza dai lunghi capelli biondi, occhi indemoniati e abbigliata con un lungo abito bianco. Al contrario di ciò che è accaduto con l’act passato, i Silver Dust ottengono da subito un riscontro più immediato e vengono, infatti, accolti da grande calore. E’ bastato poco al quintetto di Porrentruy per conquistarsi la simpatia e l’entusiasmo del pubblico bolognese, decisamente più cospicuo e interessato alla performance esemplare offertaci dagli svizzeri, intenti a trasportare i presenti nel proprio mondo oscuro e sinistro. Più che ad assistere ad una prestazione sonora, sembra di avere a che fare con una vera e propria narrazione, tanto che a più riprese vedremo lo stesso Lord Campbell, voce e chitarra della band, cimentarsi in una sorta di interpretazione teatrale. Ce ne viene fornito un esempio durante l’esecuzione di “The Calling” e, ancora, in “La La La La”. Degna di menzione è il brano “The Witches Dance”, vera chicca di un set prevalentemente basato sull’ultima fatica discografica, “House 21”. Astuti, audaci, scenici e carismatici, i Silver Dust offrono una prestazione encomiabile, arricchita dall’eleganza dei costumi, prevalentemente di stampo romantico/ottocentesco, e dall’incredibile presenza scenica del vocalist, vero entertainer e protagonista della serata. Una prova, quindi, che ha testimoniato l’eccezionale talento di una band che, seppur ancora poco conosciuta, meriterebbe l’approvazione del grande pubblico e necessiterebbe di un maggior supporto da parte anche dei non avvezzi ad un genere musicale unico e particolare come quello adottato dai nostri.

Setlist:

  1. Libera Me
  2. The Unknown Soldier
  3. House 21
  4. Forever
  5. Lord – Organiste Duo
  6. La La La La
  7. Bette Davis Eyes
  8. Witch Dance
  9. The Calling
  10. It’s Time + Percussions

SILVER DUST lineup:

  • Lord Campbell – Vocals, guitars
  • Tiny Pistol – guitars, vocals
  • Kurghan – Bass
  • Magma – Drums
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foto: Salvatore Marando

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Lordi
Terminata la parentesi steampunk ad opera dei Silver Dust, giunge il tanto atteso momento della serata: spetta agli headliner fare il proprio ingresso sul palco e dare fuoco alle polveri. Si parte subito in quinta con “Sexorcism“, titletrack dell’ultimo disco uscito recentemente sul mercato discografico e da subito la risposta del pubblico non si fa attendere: accolti da fragorosi applausi, i mostri dell’hard rock finlandese creano un’atmosfera bella calda ed entusiasmante che scalda ancora di più gli animi degli astanti. Il set offerto in questa nuova sede dal vivo ripercorre perlopiù i brani più conosciuti della band finnica, come “Would You Love A Monsterman?”, “Blood Red Sandman”, “The Riff” e “She’s A Demon”, alternati a pezzi di produzione più recente, particolarmente apprezzati risultano “Your Tongue’s Got The Cat” e “Naked In My Cellar”, in particolar quest’ultimo viene introdotto da un piccolo dialogo iniziale in cui Mr Lordi, in piena forma smagliante, si rivolge divertito al proprio pubblico chiedendo ai ragazzi e alle donne presenti in sala di mostrarsi un po’ nudi. Pochi ma decisamente concisi saranno, effettivamente, gli intermezzi che si concederà il vocalist durante la serata, ma questo non sembra decisamente pesare al pubblico, intento ad accompagnare i propri beniamini nell’esecuzione vocale di ciascun brano che compone la scaletta. Uno spettacolo degno di essere etichettato tale quello offerto dai Lordi questa sera che, purtroppo, scorre troppo velocemente:infatti, i novanta minuti messi a disposizione della band scivolano troppo in fretta e in men che non si dica ci ritroviamo già alle battute finali di un set incendiario che ha tentato di soddisfare pienamente le esigenze di un pubblico chiaramente in attesa di poter gustare più e più musica. “Who’s Your Daddy?” anticipa un encore formidabile composto dalle grandiose “Devil Is a Loser” e “Hard Rock Hallelujah“, entrambe cantate a squarciagola dai presenti e scelte come epilogo di una serata all’insegna del divertimento più folle e sfrenato di sempre, supportata da un’imponente scenografia che ha arricchito uno show di per sé sbalorditivo.

Setlist:

  1. Sexorcism
  2. Would You Love A Monsterman?
  3. Missing Miss Charlene
  4. Your Tongue’s Got The Cat
  5. Blood Red Sandman
  6. It Snows In Hell
  7. She’s A Demon
  8. Naked In My Cellar
  9. Rock Police
  10. Hug You Hardcore
  11. The Riff
  12. Who’s Your Daddy?
  13. Devil Is A Loser
  14. Hardrock Hallelujah

LORDI lineup:

  • Mr. Lordi – Vocals
  • Mr. Amen – Guitars
  • Mr. Oz – Bass
  • Mr. Mana – Drums
  • Ms Hella – Keyboards
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foto: Salvatore Marando