Lo zio Tom conquista il Legend

ONKEL TOM ANGELRIPPER + DEVASTATION INC. + HELIKON + INFECTED
live @ Legend, Milano
– sabato 26 novembre 2016 –

 

LIVE REPORT •  

Thrash Metal e fiumi di birra invadono il Legend Club questa sera con il ritorno in Italia di Tom Angelripper, storico leader dei Sodom, con il suo progetto parallelo Onkel Tom. Ad accompagnarlo tre band nostrane: Devastation Inc., Helikon e Infected.

Infected
Sono le 21 ed è ora di dare inizio al devasto, e questo compito tocca ai piacentini Infected. Purtroppo nel locale ci sono meno di una decina di persone, e questo gioca a sfavore della giovane band.
Le doti musicali di questa band si notano subito, ma non riescono a dare il 100% con una prestazione sufficiente, suonando un thrash con evidenti influenze di gruppi come Pantera, Testament ed Exodus.
Dura poco più di mezzora la loro esibizione, e lasciano comunque il palco tra gli applausi dei pochi presenti. Forse un po’ statici sul palco e ancora un po’ acerbi, ma hanno un grande potenziale ed essendo ancora giovani di sicuro hanno davanti a loro un gran futuro.

Setlist:

  1. Dead Inside
  2. Judgment Day
  3. Fight
  4. Infected
  5. The End Is Just The Beginning
  6. W.W.S.

 INFECTED lineup:

  • Michele Castelnuovo – Drums
  • Samuele Cattadori – Bass
  • Marco Francesco Li Vigni – Guitar
  • Gianmarco Morabito – Guitar/Vocal
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foto: Stefano Forensi

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Helikon
Tocca ora ai thrasers bresciani Helikon, che si presentano sul palco carichi a mille. Il loro è un thrash metal dei più classici: chitarre graffianti, con assoli ben congegnati, batteria veloce e pestata, e voce potente. Il pubblico, ancora un po’ pochino vista l’ora, si diverte e si scatena a suon di headbanging.
Durante l’esibizione della band si possono notare tutti i pregi dei singoli musicisti, ma anche qualche difetto, soprattutto nei suoni che forse si mischiano un po’ troppo tra di loro e in certi momenti non si distinguono bene, ma questo credo sia solo un problema di volumi.
Per il resto fila tutto liscio, e anche loro lasciano il palco tra meritati applausi e l’augurio anche per loro di fare tanta strada nel mondo del Thrash Metal.

Setlist:

  1. Into Death Point
  2. Witches Lament
  3. The Challenge Of Death
  4. The Ballad Of Mephisto

 HELIKON lineup:

  • Mauro Nicolini – Vocals & Lead Guitar
  • Dave Piazza – Lead Guitar & BackgroundVocals
  • Lorenzo Piazza – Bass Guitar & BackgroundVocals
  • Edoardo Scanzi – Drums
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foto: Stefano Forensi

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Devastation Inc.
Mentre il Legend comincia a riempirsi, fanno il loro ingresso i genovesi Devastation Inc. che questa sera presentano il loro primo album “No Way For Salvation” in uscita a fine Novembre.
Già dalle prime note la forza e la potenza di questo gruppo fa scatenare i presenti. I loro brani sono strutturati alla perfezione, e il loro modo di fare Thrash Metal mi ricorda a tratti i più famosi Violator.
Da sottolineare del leader Alessio Gaglia che tra voce e riff di chitarra riesce a coinvolgere tutti dall’inizio alla fine. Non sono da meno gli altri componenti del gruppo che fondono perfettamente le loro straordinarie abilità musicali.
Il tempo a loro concesso passa decisamente troppo in fretta, ma sono riusciti a concentrare tutta la forza e la devastazione che il Thrash riesce a trasmettere. Applausi scroscianti li accompagnano giù dal palco. Prestazione da 100 e lode.

Setlist:

  1. One Word: Destroy!
  2. Payback
  3. Justice Pattern
  4. Behind The Riverside
  5. Fast As A Fuckin’ Bullet
  6. Troops From Hell
  7. For The Liberty I Kill
  8. Between Nightmare And Dream

DEVASTATION INC. lineup:

  • Alessio Gaglia – Lead vocals and guitar
  • Samuele Della Valle – Guitar
  • Giorgio Vianson – Bass Guitar
  • Nicolò Parisi – Drums
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foto: Stefano Forensi

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Onkel Tom Angelripper
Ed eccoci al momento tanto atteso, e in pochissimo tempo il locale è praticamente pieno. Ad uno ad uno i membri del quintetto teutonico fanno il loro ingresso, accolti da un grandissimo entusiasmo.
La band del fondatore dei Sodom presenta una scaletta di canzoni della tradizione tedesca e da birreria in versione thrash. Con “Der Onkel” parte uno show dove prevale l’ignoranza e il divertimento più totale.
Tom si diverte e fa divertire tutti i presenti, e li coinvolge in tutto: ogni due per tre riempie di birra i bicchieri delle persone in prima fila, scende dal palco per cantare in mezzo al locale, e passa il microfono ai fan per fargli cantare qualche ritornello. I suoni e le luci sono quasi perfetti, e sul palco i gruppo è veramente euforico. Alla fine di ogni canzone parte il coro “Onkel Tom, Onkel Tom!” che quasi fa commuovere il cantante tedesco.
In pochi minuti il Legend diventa un lago di birra, sul quale si poga e si salta senza sosta, soprattutto su pezzi come “Schnaps Das War Sein Letztes Wort” e “Trink, Bruderlein Trink”.
Non mancano brani che omaggiano 2 grandi artisti che non ci sono più: si tratta di “Lemmy Macht Mir Mut”, al quale Tom si è sempre ispirato, e “Bon Scott Hab Ich Noch Live Gesehen”. Ci sono pure i brindisi a suon di “Ein Prosit”, e verso la fine viene suonato anche un pezzo di “Raining Blood” degli Slayer.
Tom ammette di essere abbastanza ubriaco, e con tutta la birra che si è bevuto era inevitabile, e dopo una breve pausa la band chiude l’esibizione con “Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii”.
Ringraziamo, quindi, il Legend e la Eagle Booking per questa serata veramente ben riuscita, che ovviamente può essere conclusa in un solo modo: con una buona birra fresca.

Setlist:

  1. Der Onkel
  2. Im Tiefen Keller
  3. Ruhrpott
  4. Diebels Alt
  5. Wochenendalkoholiker
  6. In Gesellschaft
  7. Lemmy Macht Mir Mut
  8. Alkohol
  9. Medley/Caramba, Caracho, Ein Whisky
  10. Zu Wahr Um Schon Zu Sein
  11. Bon Scott Hab Ich Noch Live Gesehen
  12. Schnaps Das War Sein Letztes Wort
  13. Drink Doch Ene Met
  14. Auf Immer Und Ewig
  15. Trink, Bruderlein Trink
  16. Am Morgen Danach
  17. In München Steht Ein Hofbräuhaus
  18. Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii

ONKEL TOM lineup: 

  • Tom Angelripper – Vocals
  • Klaus Nikodem – Guitar
  • Celli – Guitar
  • Corny – Drums
  • Marc – Bass
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foto: Stefano Forensi