LAST UNION – l’unione fa la forza!

LAST UNION + FALSE MEMORIES
live @ Circolo Svolta, Rozzano (MI)
– sabato 15 giugno 2019 –

 

LIVE REPORT •

Oltre a band di un certo rilievo, spesso ci concediamo serate che consentono alle nostre orecchie il piacere di assaporare sempre nuova musica. Questa volta le ruote della macchina e i passi dei nostri piedi ci hanno condotto al Circolo Svolta di Rozzano, dove si sono esibite due band sì neonate, ma con un certo “savoir-faire” nell’attingere da vari stili per creare qualcosa di personale e magico.

False Memories
Nonostante il concerto fosse in concomitanza con quello dei deathster Possessed allo Slaughter di Paderno Dugnano, i musicisti non si sono per nulla scoraggiati, grazie anche al sostegno di un considerevole numero di spettatori presenti in sala. Ad aprire la serata ci pensano gli intimisti False Memories, band dedita ad una musica che si concentra a toccare il lato più malinconico dell’animo umano. Scordatevi gli scapocciamenti con la testa o i tanto amati pogo di gruppo! Ideatore di tale ambizioso progetto è il chitarrista Francesco Savino, che guarda ben oltre la scena odierna della musica e si concentra maggiormente su ciò che ha fatto storia in essa.
Tutto quanto è pronto… Le luci si fanno soffuse e l’aria circostante si fa carica di energia e impaziente attesa. Attesa che viene ben presto ripagata sin da subito con un giro di basso di Gianluca Zaffino. “Heavenly” è un brano che presenta fin dalle prime note le derivazioni musicali da cui attingono i membri. Un misto di Evanescence con sonorità cupe e melanconiche dell’era pinkfloydiana degli Anathema. La successiva “Sweet Agony” rappresenta la totale rassegnazione che si incarna nella musica. Ma una luce emerge sempre dall’oscurità dell’anima… In questo caso, la luce risponde al nome di Rossella Moscatello, il cui timbro vocale carico di dolce speranza domina su di un totale struggimento di batteria Doom. “Whispers” emerge dalla foschia del goth-rock ottantiano dove emerge tutta l’abilità di Savino con un riff iniziale di chitarra liquida.
“Trembling Sky”, primo singolo rilasciato dalla band, è un piacevole oblio di parole e suoni, adagiati su di un lento giro di batteria. Brano che riprende le sonorità dei tragici Katatonia, con un tocco di Alternative alla Lacuna Coil. E come poter non citare anche la Dark Blues “Crimes” ? Che vanta al suo interno un più che ispirato Savino con i suoi nostalgici assoli di chitarra e un basso massiccio e corposo di Zaffino. Da qui in poi le composizioni dei pezzi si fanno meno eterogenee e virano più o meno tutte verso degli elementi post-industrial che ricordano a tratti i Theatre of Tragedy di “Storm”, salvo per “Creepy Song”, una simil-nenia infantile, degna di pathos emotivo grazie alla sua forte ed evidente componente gotica, che viene un poco alla volta ammorbidita (o più intensificata?) da dei riff psichedelici e “Incomplete Life”, che pesca buona parte di elementi prog-psych di “Signify” dei Porcupine Tree. Qui la Moscatello si destreggia in meravigliosi vocalizzi che aggiungono un tocco di completezza agli strumenti. E come ciliegina sulla torta, chiudono in bellezza con la decisa “Dark Machine”. Un’esibizione magistrale, certosina e accurata nella ricerca del sound perfetto. Gli intimisti False Memories hanno sfondato!

Setlist: 

  1. Heavenly
  2. Sweet Agony
  3. Whispers
  4. Trembling Sky
  5. Crimes
  6. Better to Silence
  7. Relief
  8. Creepy Song
  9. Incomplete Life
  10. Dark Machine

FALSE MEMORIES lineup:

  • Rossella Moscatello – Vocals
  • Francesco Savino – Guitar
  • Gianluca Zaffino – Bass
  • Giovanni Cattaneo – Drums
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foto: Dario De Marco Photography 

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Last Union
E’ giunta la mezzanotte. Il buio regna sovrano e solo delle deboli luci illuminano lo Svolta, che stranamente ha iniziato piano piano a svuotarsi, rimanendo solo pochi spettatori… ma per quei pochi ci sarà un’indimenticabile esibizione dei Last Union! E qui le danze si fanno più “metalliche”. Il sound di questi headliner è maggiormente diffuso in band altrettanto conosciute, tra i quali Delain e Dream Theater. Quindi nulla di nuovo, miei cari lettori. Ciò però non toglie il fatto che questi ragazzi godano di una buona reputazione per lo stile riproposto da tante altre band. L’intro è una sequela sinfonica di archi e cori, che si susseguono nell’esplosione melodica di “President Evil”, dove tendono a fare un leggero passo falso abbassando di tono le chitarre per dar maggior risalto alla voce della Scarpeccio e al basso di Matteo Brillarelli, strategia che viene poi scartata nel successivo brano, l’energica lovesong “Hardest Way”, dove viene accentuato il lato più heavy del gruppo, ammiccando l’occhiolino alle band odierne che fondono l’Heavy Old School snaturandone la base per plasmarla di una forma estranea ad esso, contaminata di Alternative. “The Best of Magic” è un suadente tocco che “inciampa” a proprio vantaggio su delle basi sinfonico melodiche degli olandesi Delain. La quarta “A place in Heaven” prosegue con la proposta della precedente canzone, eccezion fatta pe le chitarre che mutano pelle per destreggiarsi in un impeccabile tecnicismo alla Dream Theater. Da qui in poi il lato Progressive domina sulle scene, tralasciando momentaneamente il lato più soft, mostrando a noi tutti quello che sono capaci di fare con la musica intelligente… e come un treno di sola andata in piena corsa, arriva ai nostri uditi una cover dei Dream Theater! E non sto parlando di una cover qualsiasi, ma bensì di “As I Am”, brano dalle tinte cupe e dark tratto dall’album “Train of Thought”. Una scelta azzeccatissima per la band che opta dopotutto anche per una facile presa sul pubblico e un orecchiabilità dei pezzi. Concludono la serata con “Back in the Shadow” che passa in secondo piano rispetto alle precedenti.
Questo è un esempio, miei cari lettori, su quanto il nostro Paese ha sempre molto da offrire in fatto di musica, sia nel metal che non. Bravi, ma bravi veramente!

Setlist 

  1. Intro
  2. President Evil
  3. Hardest Way
  4. Ghostwriter
  5. The Best of Magic
  6. A Place in Heaven
  7. Purple Angels
  8. Taken
  9. As I Am (Dream Theater cover)
  10. Back in the Shadow

LAST UNION lineup:

  • Alessandro Yjm – Guitar
  • Alessandro Vagnoni – Drums
  • Matteo Brillarelli – Bass
  • Cristiano Tiberi – Guitar
  • Elisa Scarpeccio – Vocals
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foto: Dario De Marco Photography