LACUNA COIL: il metal tricolore conquista Reggio Emilia

LACUNA COIL + BREAK ME DOWN + AVELION + ONELEGMAN
live @ FestaReggio 2018 (RE)
– mercoledì 5 settembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

Quello a cui abbiamo assistito il 5 Settembre a Festareggio, è stato davvero indimenticabile, perché si sono presentate a suonare quelle che possiamo considerare quattro band che attualmente stanno costituendo l’orgoglio del metal italiano (sebbene ce ne siano tante altre e alcune sicuramente ancora da scoprire).

ONELEGMAN

Ad aprire le danze, gli OneLegMan, talentuosa band modenese dalle sonorità heavy, da sempre accolta in modo più che positivo dal pubblico e dalla critica, autrice di una demo e due album, in cui vengono esplorati diversi generi legati da una stessa particolare sonorità, assicurata da distorsioni e una voce molto potente, e in cui il tema del cambiamento dopo esperienze tragiche è fondamentale (la band ha dedicato il suo secondo album alle vittime del terremoto in Emilia-Romagna, ndr). Il loro concerto a Festareggio ci ha confermato la loro fama: il pubblico era principalmente attratto dalle particolarità sonore e dalla carica infusa da tutti i membri della band; in particolar modo il cantante Cristian Ceccardi, da vero e proprio frontman, si è guadagnato la confidenza e la familiarità del pubblico, poiché oltre ad essere bravo, ha mostrato una disinvoltura ed un umorismo per nulla scontati su un palco, strappando, oltre agli applausi, anche numerose risate.

Setlist:

  1. Freak
  2. Deconstruction
  3. The Crack
  4. ENN
  5. Black Lamb
  6. Onelegdance
  7. Bricks and Concreate
  8. Colors
  9. Vortex

OneLegMan lineup:

  • Cristian Ceccardi – Vocals
  • Riccardo Pinotti – Drums
  • Riccardo Sassi – Guitars
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foto: Arianna Govoni

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AVELION

A seguire, gli Avelion, band proveniente da Parma piuttosto nota in territorio. Il quintetto ci ha dato letteralmente l’onore di assistere alla propria particolarissima performance dalle influenze progressive, già visibili nei primi due EP pienamente apprezzati dalla critica specializzata, in cui i nostri hanno mostrato una profonda determinazione dopo qualche perfezionamento nella line-up e dove hanno maturato una sonorità più personale, tra influenze Djent e particolari suoni elettronici. Nel 2017 hanno inoltre realizzato il loro primo album “Illusion Of Transparency”, da cui è tratta la scaletta dello show. Questa nuova prova dal vivo ha visibilmente emozionato il pubblico presente questa sera e la band ha mostrato un estremo calore verso gli astanti (risultato di una grandissima esperienza live), colpiti ed estremamente partecipi, rendendo l’atmosfera ancora più ardente.

Setlist:

  1. Fading Out
  2. Burst Inside
  3. Echoes and Fragrance
  4. Waste My Time
  5. Never Wanted
  6. Falling Down

Avelion lineup:

  • William Verderi – Lead Vocals
  • Oreste Giacomini – Keyboards
  • Leonardo Freggi – Guitars
  • Danilo Arisi – Bass
  • Alessandro Ponzi – Drums
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foto: Arianna Govoni

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BREAK ME DOWN

A rendere l’aria definitivamente frizzante ci pensano i carichissimi Break Me Down, esistenti dal 2017, ma già con un grandissimo successo, caratterizzati da un sound Hard Rock/Metal, con un EP alle spalle e con un primo disco attualmente in lavorazione, da cui possiamo aspettarci sicuramente un capolavoro. I testi dei loro brani sono strettamente legati al riscatto dei membri verso le dure sfide presentatesi nel corso della loro esistenza, affrontandole in modo deciso, combattivo ed infine, vincente. È, infatti, questo che abbiamo captato dal loro accattivantissimo live, con una frontwoman, Faith Blurry, perfettamente compatibile con la scena ed il palco, una voce che parla chiaro ed entra direttamente nell’ animo del pubblico e una formazione composta da musicisti pazzeschi. Di certo aprire i Lacuna Coil, per i nostri, è stata un’occasione più che meritata e quest’ultimo live ne ha fornito un’ulteriore testimonianza: dinamici, talentuosi e dei veri animali da palcoscenico, i milanesi hanno dimostrato di avere ancora tanti assi da giocare e questo, per loro, è solo l’inizio di una carriera che – si spera – possa essere più che fruttuosa.

Setlist:

  1. Trust in What I Said
  2. O.C.D.
  3. Prisoner
  4. Necessary Evil
  5. Nightmare
  6. Let It Burn
  7. Warrior

Break Me Down lineup:

  • Faith Blurry – Vocals
  • Morris Steel – Guitar
  • Beppe LoChef – Bass
  • Fabio Benedan – Drums
  • Laerte Ungaro – Guitars
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foto: Arianna Govoni

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LACUNA COIL

Dopo aver acceso la miccia, siamo stati testimoni dell’ennesimo esplosivo live dei Lacuna Coil, celeberrima band Milanese Alternative metal e Gothic metal soprattutto negli esordi, il cui sound è stato chiaramente preso come modello da tantissime band. Gli ambasciatori del metal italiano nel mondo non hanno certamente bisogno di presentazioni! Lo show di questa sera ci ha mostrato ancora una volta una solarissima e comunicativa Cristina Scabbia che sembrava continuamente essere un tutt’uno col palco: la cantante, infatti, sembrava respirare l’entusiasmo del pubblico e grazie alla perfetta combinazione della sua voce con quella del validissimo Andrea Ferro, è stata in grado di creare un effetto peculiarissimo. Una formazione di musicisti ai quali non si può criticare nulla, i Lacuna Coil comunicano continuamente con un pubblico letteralmente in delirio e talmente assorbito dalla prestazione qui offerta, tanto da accompagnare i nostri beniamini in ogni singola canzone proposta in questa sede. Grazie ad una scaletta particolarmente variegata, la fanbase italiana ha ripercorso insieme ai milanesi più famosi del mondo i brani più belli e coinvolgente che da sempre ci fanno emozionare, come “Swamped”, “Heaven’s A Lie”, “Our Truth” e ancora “End Of Time”. I nostri ci trascinano in un percorso che analizza nel dettaglio gli aspetti più quotidiani della vita e la profondità della psiche umana e dei suoi deliri, il tutto incorniciato da una scenografia unica e da travestimenti esemplari. Incoraggiante e altresì stimolante è stato anche il pensiero di Cristina rivolto a coloro che, purtroppo, soffrono di malattie mentali, sottolineando l’importanza di chiedere aiuto laddove ve ne sentisse il bisogno (discorso, probabilmente, nato anche dalla scomparsa di Jill Janus, amica della band e cantante degli Huntress, suicidatasi il mese scorso a causa della propria schizofrenia e disturbi mentali, ndr). Un discorso incoraggiante che ha mostrato l’altissima sensabilità della vocalist milanese, la cui forza d’animo e positività è da sempre vista come un esempio da seguire. Ecco, quindi, che i nostri presentano “Delirium” per apprestarsi in un batter d’occhio alla parte conclusiva di questo incredibile show. Con “Nothing Stands In Our ay”, inno che incita a fregarsene delle opinioni e dei giudizi altrui e a costruirsi la vita secondo il proprio gusto personale senza farsi influenzare da terzi e, addirittura, ad inseguire i propri sogni senza aver paura di nulla, come il brano stesso sottolinea “we fear nothing”, la band si congeda da un pubblico ipnotizzato e altresì partecipativo.

Un evento, questo,  che ha avuto un grandissimo successo e ha sottolineato fortemente l’importanza del  Festareggio, ottima location che ha, inoltre, presentato una festa ampia e ricca attività, tra stand di ogni tipo, giostre, banchetti gastronomici. Una manifestazione di cui tutt’ora ci è rimasta l’adrenalina e qualche piccolo cimelio guadagnato in transenna. Un grandissimo ringraziamento va agli organizzatori, in particolar modo ad Emiliano Dalcomune e a tutto lo staff di Campus Industry Parma, che hanno permesso tutto questo, ospitando band di altissima caratura e offrendo la possibilità a chi, come la sottoscritta, è sempre alla ricerca di realtà nuove da scoprire.

Lacuna Coil lineup:

  • Cristina Scabbia – vocals
  • Andrea Ferro – vocals
  • Marco Coti Zelati – basso
  • Ryan Blake Folden – drums
  • Diego Cavalotti – guitars
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foto: Arianna Govoni